wikileaks, se la censura è americana

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(di bortocal)   

Bisogna proteggere chi lotta per vedere riconosciuti i diritti umani, gli utenti devono avere la certezza che ciò che pubblicano online non verrà usato contro di loro (Hillary Clinton)

cercando in rete, senza troppa fatica si trovano molte parole, dichiarazioni di Hillary e delle istituzioni del paese della libertà, gli Stati Uniti d’America.

eccone un paio:

Hillary contro la censura online (qui)

Gli Usa finanzieranno programmi contro la censura su internet (qui)

a citarle oggi, insieme al bavaglio a Julian Assange (che, come Edward Snowden, condannerebbero almeno a 35 anni di galera ,vedi cosa è successo a Chelsea Manning, qui), si rischia di passare per agenti del KGB.

diceva Bertolt Brecht; “Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi”, non sapeva quanto è sventurato quel popolo (e il mondo, di conseguenza) che avrà come presidente, o Donald Trump, o Hillary Clinton.

tertium datur, Jill Stein (qui), ma neanche la citano, sarà un caso.

 

ecco l’articolo di bortocal:

grazie alla Stampa: ci da` la notizia che l’Ecuador ha tagliato la connessione internet alla sua ambasciata a Londra.

cosa davvero strana, no?

ma e` li` dentro che vive, come rifugiato, Assange da un paio d’anni,

per sottrarsi al mandato di arresto della Svezia (di cui e` cittadino) per molestie sessuali.

ed e` da li` che Assange ha cominciato a pubblicare le mail della Clinton quando era segretario di Stato (2008-2009).

sono le mail di stato che la Clinton ha spedito dal suo indirizzo privato, mettendole alla merce` di qualunque hacker come Assange.

Assange ha preannunciato importanti rivelazioni.

“Pubblicheremo nuovi documenti che riguarderanno le elezioni statunitensi, Google, guerra, armi e petrolio”

del resto, è giusto che chi governa su mandato del popolo (dicono), tenga segrete le sue decisioni al popolo?

la rivoluzione russa, un secolo fa, diceva di no:

una delle sue promesse fu l’abolizione del segreto di stato e dei trattati segreti…

. . .

ma le rivelazioni di Assange non ci saranno.

dice un comunicato del governo dell’Ecuador:

“Nelle ultime settimane, Wikileaks ha pubblicato una enorme quantità di documenti, che hanno un impatto sulla campagna elettorale americana”.

impatto pericolosissimo: metti mai che la gente vada a votare informata…

in ogni caso il taglio di internet ad Assange è stato esplicitamente richiesto dall’attuale Segretario di Stato Kerry.

. . .

ora provate a immaginare per un attimo che questa cosa l’avesse fatta il governo cinese, o peggio Putin.

non staremmo tutti qui a strapparci i capelli a comando per l’insulto alla democrazia?

non e` Putin quello che fa ammazzare i giornalisti scomodi?

Obama invece si accontenta di tagliargli internet.

insomma, c’e` o non c’e` una bella differenza?

. . .

e` quella che si chiama la moderna democrazia.

cioe` la democrazia oligarchica di cui parla Scalfari.

o la democrazia monarchica a cui aspira Renzi.

. . .

prima di essere messo a tacere, Assange tuttavia ha fatto in tempo a pubblicare diverse mail della Clinton,

che svelano il suo modo imbarazzante di agire.

e ha reso noti anche i suoi tre discorsi alla Goldman Sachs,

quelli che le sono stati pagati centinaia di migliaia di dollari…

e ditemi se questa non e` corruzione bella e buona.

. . .

io ho trovato particolarmente interessante quel che la Clinton ha detto sulla Cina nel giugno di tre anni fa:

mi pare sveli finalmente il segreto della sopravvivenza politica del fantoccio nord-coreano Kim Il Sung,

anche ad un imbecille come me che non lo aveva ancora capito, pur girandoci intorno a vuoto.

. . .

Quanto alle pretese di Pechino nel Mar Cinese Meridionale, non hanno alcun senso geografico e storico.

Secondo questa logica, potremmo rivendicare l’ intero Oceano Pacifico.

Noi l’abbiamo liberato, noi l’ abbiamo difeso.

Avremmo così tanti diritti.

Potremmo chiamarlo Mare Americano, ed estenderlo dalla California alle Filippine.

Vedete, noi abbiamo detto ai cinesi che se la Corea del Nord continua a sviluppare il programma missilistico, puntando a trasportare una testata nucleare, noi non potremmo accettarlo.

Non potremmo accettarlo perché farebbero danni non solo ai nostri alleati a cui siamo legati dai trattati, come Giappone e Corea del Sud,

ma avrebbero anche teoricamente la capacità di raggiungere le Hawaii e la costa occidentale degli Stati Uniti.

Quindi dovremmo circondare la Cina con le difese missilistiche, e dispiegare più mezzi della nostra flotta nella region

Circonderemo la Cina con le difese missilistiche, se non fermerà il programma nucleare della Corea del Nord.

. . .

a me non e` del tutto chiaro come possa la Cina fermare il programma di riarmo della Corea del Nord.

pero`, leggendo queste parole, mi diventa chiaro perché fa comodo agli Stati Uniti il tirannello nord-coreano.

e` un modo per ricattare la Cina e tenerla sotto pressione.

parlare a nuora perché suocera intenda…

la Corea del Nord e` o non e` uno stato canaglia?

torna comodo definire stato canaglia la Corea del Nord per far intendere che anche la Cina, sua alleata, lo e`.

. . .

prendiamo atto di che cosa significa davvero l’elezione della Clinton:

la prosecuzione della politica bellicista di Obama con una grinta piu` dura.

intanto la parola guerra, guerra mondiale, sta gia` diventando di uso comune.

. . .

sono da tempo convinto che gli iper-plutocrati che dominano in mondo stiano orientandosi verso questa scelta per mantenere il loro potere sempre piu` minacciato.

se il nemico e` il populismo, questo significa che il nemico e` il popolo.

e bisogna fargli pagare la sua voglia di protesta.

. . .

non fateci piu` credere che la lotta e` per la democrazia.

la lotta e` per la plutocrazia.

da qui

 

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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