7 febbraio 1828: a Nantes s’affaccia Jules Verne

Per la fantascienza (e l’avventura) un papà poco apprezzato?

di Fabrizio Melodia

Auguri di buon compleanno per te, Jules Verne. Sei stato il babbino (o il nonnetto?) incompreso e sottovalutato della fantascienza moderna. Non avevi la profondità filosofica di certi nipotini come Philip Dick o la capacità affabulatoria e iper-ottimista di zio Isaac (Asimov). E forse non eri un fine novellatore di incubi e deliri della tecnologia come il tuo coevo H. G. Wells, il quale ti stava pure antipatico perchè inventava le cose invece che attenersi al rigore scientifico del Santo Buon Senso. Sì, ogni critica è legittima ma con te più di una generazione ha sognato e molti sono partiti per lunghi viaggi senza tornare; un po’ come il sottoscritto.

Io ero con te sul Nautilus insieme all’indimenticabile capitano Nemo. Poi mi sono perso sull’isola misteriosa, vedendo esplodere la nave dei pirati. Ed eccomi per ben cinque settimane in pallone areostatico e poi ad aiutarti per vincere la scommessa di un giro del mondo in esattamente 80 giorni. Quando già c’era chi – complice Freud? – sognava di fare “il giro del giorno in 80 mondi”.

Eppure Jules, hai avuto anche un lato oscuro nella tua vita, soprattutto a livello familiare. Non fosti un padre troppo presente e questo causò il tuo ferimento da parte di un figlio rifiutato. Perdesti quasi tutti gli amici e soprattutto il tuo editore di fiducia (Hetzel) e da quel momento iniziarono i problemi di salute, depressione compresa.

Io però ti sono restato fedele. Da quando nel 1863 ti dedicasti anima e corpo alla scrittura, avendo sposato una ricca ereditiera che ti garantì la sicurezza economica. Con il successo miondiale di Il giro del mondo in 80 giorni, L’isola misteriosa, I figli del capitano Grant, 20000 leghe sotto i marii e i miei preferiti in assoluto cioè Viaggio al centro della Terra, Dalla Terra alla Luna e Padrone del mondo (uscito pochi mesi prima della tua morte). 

Di te, lo scrittore Lyon Sprauge de Camp avrebbe poi detto: «il primo romanziere a tempo pieno del mondo» mentre per troppo tempo l’ambiente accademico ti avrebbe considerato solo “letteratura per ragazzi”, roba da poco insomma (secondo loro). Molti anni dopo la critica ti avrebbe riconosciuto fra i grandi della letteratura francese: ritradotto, studiato e riconosciuto come il padre della fantascienza moderna, anche se Hugo Gernsback ti aveva già considerato tale in un editoriale sulla rivista Amazing Stories nel 1926.

Emile Zola ebbe modo di dire che «Verne ha portato alle estreme conseguenze ciò che la scienza considera possibile in teoria, ma che nessuno è riuscito finora a mettere in pratica» mentre Ray Bradbury ammise che «senza Verne, molto probabilmente non avremmo mai concepito l’idea di andare sulla Luna»

Buon compleanno Jules, che poco inventavi e molto estrapolavi. 

NOTA – ANZI MOLTE NOTE – DELLA BOTTEGA

Visto che Melodia ha incrociato “il giro del giorno” eccovi una colonna sonora adatta, nata nel 1972 dalla tromba geniale di Enrico Rava. Il disco purtroppo non venne rieditato ma qui potete ascoltarne 7 minuti.

 

7:15

Enrico Rava – Il
giro del giorno in
80 mondi

Meglio Così

YouTube – 3 mar 2012

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

La Bottega del Barbieri

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