7 intimidazioni in 7 anni…

contro chi lotta per liberare la Calabria dal potere delle mafie

di Donata Frigerio

Goel-bio

Nell’antico diritto ebraico il Goel era il parente prossimo a cui incombe il dovere di proteggere i suoi, il redentore che si ergerà sulla polvere della distruzione… Da questo antico simbolo è nato nel 2003 il Consorzio sociale GOEL, dopo anni di animazione e creazione di impresa insieme a monsignor Giancarlo Maria Bregantini e alla “Pastorale sociale e del lavoro” della diocesi di Locri-Gerace. Lotta per la liberazione della Calabria dal potere mafioso.

Oggi il consorzio Goel si è organizzato in «Gruppo cooperativo Goel», composto dallo stesso consorzio e da Goelbio e Made in Goel, cooperative sociali nate per gestire specifiche attività.

GOEL Bio è il marchio agroalimentare del «Gruppo cooperativo Gel», coop sociale agricola che raccoglie i produttori calabresi che si oppongono alla ‘ndrangheta, talvolta pagando questa scelta con danneggiamenti e intimidazioni: lavorano nel segno della qualità, dell’etica e della legalità.

Tutti i prodotti a marchio Goel Bio sono biologici, valorizzano le tipicità del territorio calabrese e vengono prodotti nel rispetto di chi lavora. Ai produttori viene garantito un prezzo equo e superiore alla media del mercato locale.

Due giorni fa, verso mezzogiorno, ricevo da Goel questo messaggio agghiacciante: «Ancora un attentato mafioso a GOEL Bio! Colpita per la 7a volta la nostra azienda agricola bio “A Lanterna” nella Locride: incendiato il capannone, bruciato l’indispensabile trattore proprio mentre inizia la raccolta degli agrumi, oltre 30mila euro di danni! Abbiamo bisogno di una forte reazione di tutti per fermare le aggressioni… Grazie!».

C’è una vera e propria escalation mafiosa che tenta di soggiogare questa azienda che ha scelto un modello di sviluppo sostenibile e crea valore sociale ed economico nel territorio.

Di seguito ho appreso che qualcuno si è introdotto nel capannone per il ricovero delle attrezzature dell’azienda e lo ha incendiato, distruggendo anche tutti gli attrezzi agricoli al riparo dalla pioggia violenta che ha colpito la Calabria. E’ bruciato un trattore, il gasolio agricolo e l’attrezzatura meccanica. Il trattore era essenziale all’azienda che stava per iniziare la raccolta degli agrumi. Le pessime condizioni atmosferiche hanno reso particolarmente complessa la stima dei danni complessivi che probabilmente si aggirano intorno ai 60 mila euro.

Dal 2009 con cadenza quasi annuale l’azienda di Monasterace è stata oggetto di ripetute intimidazioni di natura incendiaria. Nel 2012 è stata addirittura distrutta parte della struttura di accoglienza agrituristica. Lo scorso anno si è tentato di appiccare fuoco al ristorante.

Questo stillicidio di aggressioni va fermato: ben 7 intimidazioni mafiose in 7 anni! E tutte – a oggi – impunite. Se la reazione non sarà forte e incisiva il messaggio che rischia di passare agli occhi della gente è quello della disfatta e dell’impunità.

Pur esprimendo «piena fiducia» alle forze dell’ordine e alla magistratura – che sono vicini a GOEL e sono già all’opera per tentare di chiarire moventi e responsabili di questa e di altre intimidazioni – il «Gruppo cooperativo Goel» chiede ai rappresentanti degli organi di governo, politici e istituzionali una ferma reazione al fianco delle aziende e che si faccia tangibilmente sentire nel territorio.

Ma contribuire a fermare le aggressioni tocca anche a noi… Discutiamo come ma non restiamo in silenzio.

 

Donata Frigerio

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