Agnus Dei – Anne Fontaine

(visto da Francesco Masala e Daniele Barbieri)

una storia da nascondere, e però è impossibile.

la madre badessa del convento non riesce a risolvere a suo modo la questione: in ogni istituzione totale c’è sempre qualcuno che tradisce la volontà dei superiori, meno male.

attrici bravissime, hanno già recitato in grandi film, polacchi e non solo (solo un esempio, la madre badessa è stata la zia di Ida).

dopo Ida un altro grande film con suore, ambientato in un convento polacco (da recuperare anche il grandissimo Madre Giovanna degli angeli di Jerzy Kawalerowicz).

bravissimo anche il medico francese, naturalmente dotato di un umorismo spesso amaro: non ama i polacchi, che non amano i tedeschi, ma sopratutto i russi.

un bel film che, naturalmente, non è facile trovare in sala, ma non vi deluderà, promesso.

 

QUI si inserisce db:

Infatti per un intreccio di aerei, astronavi e transistor mi è capitato ieri di poter vedere questo film con il mio critico cinematografico preferito – in lizza con Morando Morandini, per dirla tutta –  ovvero Francesco Masala. Sapete quella frase subdola “poi te lo dico a 4 occhi”? Beh, noi il film “lo abbiamo visto a 4 occhi”, anzi “a ott’occhi” per via degli occhiali ed è stato un bel vedere. Gran film, privo di presunzione ed effetti speciali ma denso di recitazione, regia e personaggi sfaccettati. Storia ispirata a fatti realmente accaduti: in guerra non è infrequente che le suore vengano stuprate. Se la memoria non mi inganna in una delle più recenti guerre dette balcaniche a lungo si discusse se una religiosa, dunque “sposa di dio”, stuprata avesse il diritto – dal punto di vista religioso – di abortire. Per molte/i qui, nella parte del mondo detto Occidente, queste intromissioni religiose nelle scelte personali sono assurde… se riguardano l’Islam; ma sono ovvie se vengono da alcune delle Chiese organizzate nel nome di Cristo.

 

ps: cercate solo di non sedervi davanti a una fila di spettatori dove qualcuno se appare un bambino dice “un bambino!”, quando c’è del sangue spiega “c’è sangue!” e così via, pensando forse che tutti gli altri spettatori siano non vedenti,

 

https://markx7.blogspot.it/2016/12/agnus-dei-anne-fontaine.html

 

 

 

 

e visto che si parla di Polonia e di chiese ecco un gran bel cortometraggio di Tomasz Baginski

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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