AL MIO ORIZZONTE

(Roba del Pabuda…)

al mio orizzonte                      

mattutino

si staglia un’infilata     

di lunghi comignoli:

all’unisono

sbuffano

fumi bianchi e silenziosi –

c’è da scommetterci:

fumi nocivi.

ma, alla vista, da lontano,

suggestivi.

pompano pattume gassoso

verso il cielo

come alacri ciminiere

industriali.

eppure

qui di fabbriche ce n’è più:

soltanto c’è:

uomini e donne nelle case loro

che si fabbricano la nuova giornata

a botte

di caffelatte zuccherato

e pane, burro e marmellata.

per timore d’un freddo becco –

che anche quello non c’è più –

si preoccupano di tenere

ogni loro autoprodotta

giornata

sul calorifero bollente

ben riscaldata.

ecco: tutta

la fumigazione mattutina

all’orizzonte

è presto spiegata.

..

(la foto è di Xiao Gou a.k.a. Yoko Dim)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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