Alessandro Ghebreigziabiher: poesie per Marte, il…

… concorso Nasa del 2013

Il meglio del blog-bottega /228…. andando a ritroso nel tempo (*) con l’aggiornamento – e un piccolo mistero – su uno dei tre vincitori, l’italiano Alfonso Vocca

E’ questo lo slogan del contest proposto dalla Nasa, in previsione del lancio della sonda Maven (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN), che ha come principale missione quella dello studio dell’atmosfera del pianeta Marte e che avverrà entro la fine del 2013.
Chiunque, con almeno 18 anni, potrà partecipare inviando nome e messaggio sotto forma di poesia Haiku. I lavori verranno votati online e i tre poemi più popolari verranno spediti su Marte a bordo della sonda Maven in un DVD, oltre ad essere pubblicati sul sito ufficiale della missione.
Non scrivo poesie, bensì storie e di norma non partecipo a concorsi letterari. Tuttavia, vista la particolarità della cosa, vorrei fare un’eccezione. Ma naturalmente unendo gli Haiku in una storia…

Maven la bimba
che lancia il proprio cuore
lassù nel cielo

Su nello spazio
perché sa che il cervello
non sa volare

Maven ragazza
che sogna nello specchio
tutti i colori

Se fuori piove
quando cala la notte
laddove è sola

Maven è donna
che ormai da molto tempo
sa sorridere

Quando è importante
se sta piangendo dentro
se in quel tempo ama

Maven la nonna
che senza perder tempo
riesce a giocare

Con il suo cuore
che ha lanciato nel cielo
quando era bimba

Perché lei, Maven
sognerà quei colori
e sorriderà

Questo testo era stato ripreso in “bottega” (nel 2013) da «Storie e Notizie» che Alessandro Ghebreigziabiher così presenta: «Il blog Storie e Notizie ha iniziato a muovere i suoi primi passi verso la fine del 2008 e contiene racconti e video basati su reali news prelevate dai maggiori quotidiani e agenzie di stampa on line, al seguente motto: “Se le notizie sono spesso false, non ci restano che le storie”. L’obiettivo è riuscire a narrare le news ufficiali in maniera a volte fantasiosa, con l’auspicio di avvicinare la realtà dei fatti più delle cosiddette autorevoli fonti di informazione. La finzione che superi la verità acclarata nella corsa verso la comprensione delle cose è sempre stata una mia ossessione. “Storie e Notizie” ha un canale Youtube, una sua pagina Facebook e anche la versione in lingua inglese, Stories and News. A novembre 2009 ha debuttato l’omonimo spettacolo di teatro narrazione». Qui in bottega «Storie e notizie» è ospitato – scorrete il colonnino di sinistra in “home” e lo troverete – a ogni uscita. 

UN AGGIORNAMENTO E UN (MINIMO) MISTERO

Quel che non avevamo scritto in “bottega” è che alla fune uno dei tre vincenti è risultato italiano. Non il “nostro” Alessandro Ghebreigziabiher ma Alfonso Vocca, cittadino di Eboli (ricordate? Dove anche Cristo passò, secondo il titolo di un famoso libro di Carlo Levi) il quale dunque ha avuto l’onore di essere inserito nel DVD che il satellite MAVEN ha portato su Marte.

Ma c’è un piccolo mistero. In un nuvoloso pomeriggio di pioggia del luglio 2019 (era comune) db si è incuriosito e ha cercato l’haiku di Alfonso Vocca in rete… senza trovarlo. Probabilmente il suddetto db in certi giorni non troverebbe un elefante in giardino ma lui preferisce un’altra ipotesi: non si può leggere quel testo se prima i marziani non lo approvano. Nel caso voi che passate di qui ne sappiate più di me fatemi subito un fiiiiischio.

(*) Anche quest’anno la “bottega” ha recuperato alcuni vecchi post che a rileggerli, anni dopo, sono sembrati interessanti. Il motivo? Un po’ perché oltre 17mila e 700 articoli (avete letto bene: 17 mila e 700) sono taaaaaaaaaaanti e si rischia di perdere la memoria dei più vecchi. E un po’ perché nel pieno dell’estate qualche collaborazione si liquefà: viva&viva il diritto alle vacanze che dovrebbe essere per tutte/i. Vecchi post dunque; recuperati con l’unico criterio di partire dalla coda ma valutando quali possono essere più attuali o spiazzanti. Il “meglio” è sempre soggettivo ma l’idea è soprattutto di ritrovare semi, ponti, pensieri perduti… in qualche caso accompagnati dalla bella scrittura, dall’inchiesta ben fatta, dalla riflessione intelligente: con le firme più varie, stili assai differenti e quel misto di serietà e ironia, di rabbia e speranza che – lo speriamo – caratterizza questa blottega, cioè blog-bottega. [db]

 

La Bottega del Barbieri

2 commenti

  • Andrea ET Bernagozzi

    Grazie del post, giustamente recuperato vista la partenza di ben tre sonde per Marte. Mi ero completamente perso il concorso di haiku per Marte, oppure me ne sono completamente dimenticato, che nella pratica è la stessa cosa.

    Leggo così che l’annuncio originale dichiarava che sarebbero stati registrati sul dvd solo i tre haiku vincitori del concorso internazionale, dove il pubblico votava via web la propria poesia preferita. Alla luce della grande partecipazione, però, i responsabili ci hanno ripensato e hanno inserito tutti i componimenti che hanno ricevuto almeno 2 voti. Sono comunque più di 1.100 opere sulle oltre 12.500 composte (https://www.nasa.gov/content/haikus-selected-to-be-carried-on-nasas-next-mission-to-mars/).

    Tutto gli haiku si possono collegandosi alla pagina web dedicata, dove scopriamo che i votanti registrati sono stati più di 39.000 (http://lasp.colorado.edu/maven/goingtomars/send-your-name/contest-winners/). Purtroppo il motore di ricerca interno del sito sembra essere stato sconnesso: quando si inserisce una parola chiave oppure si scorre la classifica, compare il messaggio “Error establishing a database connection”.

    Però il prof. Alfonso Vocca ha un suo blog personale, intitolato “Teoria dei Numeri, Arti, Design”. Lì troviamo la poesia inserita (http://alfonsovocca.blogspot.com/2014/01/concorso-nasa-poesia-haiku-di-vocca-in.html):

    I PRIMI CINQUE
    PRIMI DUE TRE CINQUE
    SETTE UNDICI

    L’omaggio è quindi ai numeri primi 2 3 5 7 11 perché, come scrive l’autore, “i numeri primi sono il linguaggio dell’universo”, commento che ci ricorda i messaggi alieni di opere di fantascienza come “Messaggio da Cassiopea” e “Contact”, così come i messaggi terrestri della scienza come quello di Arecibo.

    Notiamo anche che 1 *non* è un numero primo, per definizione, perché la definizione di numero primo è un numero che ha come divisori esclusivamente sé stesso e inoltre l’unità. Ma questa è un’altra storia.

    Mi pare di vedere che l’ultimo post pubblicato sul blog del prof. Vocca risulta essere del 2017: sperando tutto il meglio per l’eclettico studioso, mi limito a segnalare che 2017 è numero primo.

  • Una storia affascinante, su Marte prima dell’uomo è arrivata la sua immaginazione, la sua poesia, e la matematica della poesia che rivive nei numeri primi parla italiano. Viva la fantascienza e viva lo spazio. Come approfondimento di lettura un consiglio, il bellissimo romanzo di Apostolos Doxiadis, Zio Petros e la congettura di Goldback. Bompiani.

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