«Andate e parlate di Modesta Rossi…

morta nel giorno di S. Pietro e Paolo lottando per la Libertà»

Era S. Pietro e Paolo
quel giorno d’estate
e le messi appena tagliate

La donna era forte
badava ai suoi figli da sola
moglie di partigiano

Quando il rombo dei camion
venne su per la strada
e i soldati cominciarono a arrivare

radunarono in fretta
tutti quanti nell’aia
perché tutti dovevano parlare
e collaborare.

tra i soldati tedeschi
c’erano dei fascisti del posto
con le maschere al viso

Riconobbero lei
con in braccio il bambino di un anno
figlio di partigiano

Poi d’un tratto con forza
con minacce e violenza
per costringerla a parlare, a svelare

Dove fosse il marito
con i partigiani
alla macchia per la Resistenza

Modesta Rossi anche se impaurita
non disse niente di niente
allora il fascista
le strappò via il vestito urlando
imprecando e picchiando

Una lama librò un riflesso nell’aria
Per colpire alla gola il bambino
l’assassino impietoso colpì adesso Modesta
nel suo ventre di donna e di madre

Se ne andaron le vesti
e negli occhi dei figli
quei due corpi in un lago di sangue

Questa è la storia di Modesta Rossi
una madre moglie di partigiano
ha dato la vita di sè e di suo figlio
lottando per la Libertà

Andate e parlate di Modesta Rossi
una madre, moglie di partigiano
che è morta nel giorno di S. Pietro e Paolo
lottando per la Libertà


Modesta Rossi fu una partigiana, medaglia d’oro (alla memoria) «al valor militare»: era nata a Bucine, vicino ad Arezzo, nel 1914 e fu uccisa a Solaia di Monte San Savino, il 29 giugno 1944.

Contadina e madre di 5 figli, dopo l’8 settembre 1943 insieme al marito Dario Polletti prese parte alla Resistenza nella formazione partigiana Banda Renzino.

A lei è dedicata la canzone «Storia di Modesta Rossi» dei Casa del Vento, cantata insieme a Giovanna Marini e tratta dall’album (del 2004) «Sessant’anni di Resistenza».

POTETE ASCOLTARLA QUI E VEDERE IL VIDEO:

Canzoni contro la guerra – Storia di Modesta Rossi

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=3245

Storia di Modesta Rossi – Casa del vento – YouTube

 

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

redazione bottega
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • domenico stimolo

    Bel ricordo questo dell’eroica partigiana. In questa drammatica fase politica italiana ce ne vorrebbe uno al giorno.
    Evidentemente sconosciuta ai consiglieri comunali delle 5stelle di Roma, parimenti ( si suppone…… irragionevolmente) alle patrie qualità civili e democratiche di Giorgio Almirante, votato a stragrande maggioranza al fine di intitolare una strada di Roma.
    Ma, mi chiedo, a nessun degli elettori cosiddetti di “sinistra” romani che votarono 5 stelle ( e la sindaca) in questi giorni sono “cadute le mani” per la vergogna?

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