APP per aiutare i malati che si curano con la cannabis

71esima puntata dell’«Angelo custode» ovvero le riflessioni di ANGELO MADDALENA

APPazienti! Prima e oltre il covid, malati che si curano con la cannabis chiedono ascolto

APACAM – associazione pazienti cannabis medica – nasce nel 2019 da persone che si curano con cannabis terapeutica associati a medici ed esperti (farmacisti e professionisti del settore) mantenendo una libertà di pensiero politico, partitico e confessionale. Apacam si appella all’articolo 32 della Costituzione che «tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge».

Le difficoltà già presenti prima del 2020 si stavano alleviando grazie alla pressione sociale e politica di soggetti come APACAM ma da marzo 2020, con l’emergenza covid-19 (e i suoi effetti collaterali e trascurati dai più, a livello psicologico, materiale e sanitario) «la nostra associazione, formata da pazienti, genitori di pazienti e volontari, ha ideato questa APP a seguito delle molte criticità più volte evidenziate e presenti in tutto il territorio nazionale. L’applicazione ha lo scopo di facilitare il reperimento del fitocomplesso prescritto, di ricercare un medico che dia un ulteriore possibilità terapeutica alla patologia del paziente prevista dalla legge, per un miglioramento della qualità della vita». Così un comunicato stampa dell’Associazione che ha creato un’APP per aiutare i malati che si curano con la cannabis, sempre più in difficoltà, per trovare nelle farmacie le medicine a base di cannabis. «Ma anche e forse soprattutto per il veto posto alle farmacie di spedirci le nostre terapie direttamente a casa dopo l’invio della prescrizione medica. Molti di noi sono disabili o distanti dalle farmacie con laboratorio galenico attrezzato (che peraltro sono molto poche in Italia) e non hanno possibilità di recarsi fisicamente prima a portare la ricetta poi a ritirare il prodotto, con costi e tempi inimmaginabili per un malato o le loro famiglie» (dalla lettera aperta inviata al ministro e al viceministro della Salute).

A inizio dicembre del 2020 finalmente l’ONU ha riconosciuto il valore terapeutico della cannabis. Che ciò possa essere uno stimolo.

QUESTO APPUNTAMENTO

Mi piace il torrente – di idee, contraddizioni, pensieri, persone, incontri di viaggio, dubbi, autopromozioni, storie, provocazioni – che attraversa gli scritti di Angelo Maddalena. Così gli ho proposto un “lunedì… dell’Angelo” per aprire la settimana bottegarda. Siccome una congiura famiglia-anagrafe-fato gli ha imposto il nome di Angelo mi piace pensare che in qualche modo possa fare l’angelo custode della nuova (laica) settimana. Perciò ci rivediamo qui – scsp: salvo catastrofi sempre possibili – fra 168 ore circa che poi sarebbero 7 giorni. [db]

 

La Bottega del Barbieri

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