Appello urgente contro la nuova ondata di arresti in Turchia di accademici e intellettuali

Che tutti gli Atenei d’Europa si mobilitino per solidarietà agli arrestati e per la messa al bando del regime fascista di Erdogan

Il 16 novembre scorso, alle 6 del mattino, nuova ondata di arresti ordinati dal dittatore Erdogan contro oltre venti accademici, artisti e attivisti dei diritti umani per colpire la società civile turca (cfr. https://www.youtube.com/watch?v=8C3JR40Em6U).

Fra gli arrestati anche alcuni docenti universitari famosi a livello internazionale (la matematica Betül Tanbay della celebre Bogazici University, recentemente eletta vice-presidente della European Mathematical Society, e Turgut Tarhanli, decano della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bilgi). Insieme a loro 18 altre personalità di spicco della società civile turca. Senza restrizioni e senza freni, il totalitarismo di Erdogan mira a sradicare quest’ultimo baluardo della democrazia in Turchia. Gli arrestati sono attivi nelle due più importanti ONG del paese, l’Open Society Foundation, il cui presidente Hakan Altinay è anch’egli agli arresti, e i rappresentanti dell’Anadolu Kültür, ONG fondata da Osman Kavala, in carcere da oltre un anno senza peraltro alcuna imputazione … Le autorità turche hanno dichiarato che questi arresti puniscono gli intellettuali che cinque anni fa sostennero le proteste conto la distruzione del Gezi Parc, ordinata da Erdogan che è anche il primo speculatore finanziario-immobiliare della Turchia (speculando sull’aumento della popolazione di Istanbul da 5 a circa 15 milioni di abitanti, imponendo grandi opere che hanno provocato enormi disastri sanitari e ambientali e facendosi costruire il palazzo presidenziale più gigantesco del mondo -cfr. #0563c1;">http://www.toki.gov.tr/en/). Come asserisce il comunicato della autorità di polizia e giudiziarie turche, Mehmet Osman Kavala, è accusato di essere presidente della Anadolu Kültür che sarebbe finanziata e organizzata attraverso l’Open Society Foundation del celebre George Soros con lo scopo di sostenere la protesta contro la distruzione del Gezi Park, “provocando un ambiente caotico e il disordine nel Paese, mirando a rovesciare il governo attraverso la violenza e la coercizione”. Segue la lista degli arrestati che sono anche i firmatari dell’appello per la pace turca-curda lanciato oltre 10 anni fa. Ali Hakan Altinay, presidente del consiglio di amministrazione della Open Society Foundation, ricercatore presso la Yale University, ricercatore senior presso il Brookings Institute; Asena Güral Anadolu Kültür, Coordinatore dei programmi; Meltem A. Celikkan Anadolu Kültür AG Coordinatore generale, membro fondatore del centro di memoria verità e giustizia, direttore di TESEV; Turgut Tarhanli, professore di diritto internazionale e attivismo per i diritti umani dell’Università Bilgi di Istanbul; Yigit Ali Ekmekci Anadolu Kültür, vice-presidente del consiglio di amministrazione delle scuole della Fondazione Terakki; Bora Sari Anadolu Kültür SA- Disobbedienza civile; Aysegul Guzel Anadolu Kültür SA – Disobbedienza civile; Cigdem Mater Utku Anadolu Kültür SA-Advisor, co-direttore della compagnia di produzione cinematografica RET; Betül Tanbay Tüten, professoressa di matematica all’Università Bogazici, già presidente dell’Associazione matematica della Turchia, Associazione per lo sviluppo della società civile; Hande Ozhabes, coordinatore della comunicazione, membro fondatore dell’Associazione Dialogo e Riconciliazione, membro dell’Associazione dei cittadini di Helsinki; Filiz Telek Anadolu Kültür SA- Disobbedienza civile; Yigit Aksakoglu, docente dell’Università Bilgi nel Centro di Formazione per ONG, membro fondatrice dell’Associazione Dialogo e Riconciliazione, membro de l’Associazione Assemblea Cittadina di Helsinki; Yusuf Civir, regista di Mi Minore sulle proteste per Gezi Park (https://www.imdb.com/title/tt6953104/).

 

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