Azazel – Youssef Ziedan

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di Francesco Masala

Ipa è un povero monaco, che parte dal sud dell’Egitto, vuole fare il medico, arriva ad Alessandria, conosce Ottavia e Ipazia;  dopo il loro assassinio, mandante Cirillo, fugge e arriva in Palestina e ad Antiochia, ospite di un monastero, inviato da Nestorio.
Ipa si trova in mezzo a dispute teologiche che forse non capisce troppo, in realtà sono guerre per bande e i concili sono sfide e duelli, e i perdenti di quelle dispute perdono a volte anche la testa.
“Azazel” si legge davvero bene, qualcuno l’ha paragonato a “Il nome della rosa”, avventura, amori e teologia stanno bene insieme, Ipa, con il suo diavolo Azazel, si trova a testimoniare di un periodo storico e di vicende nelle quali si trova, suo malgrado, coinvolto.

redaz
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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