Brrrrr: molto si parla di Sturgeon…

in questi giorni e il mio cuoricino batte forte

DBSturgeon-IMMG

   Nicola (lì è un nome femminile) Sturgeon è il primo ministro della Scozia nonché leader del Partito Nazionale Scozzese; evidentemente non c’è solo Renzi a cumular cariche politiche. Di lei molto si parla e scrive, soprattutto dopo il Brrrrrexit, con la possibilità di una “doccia scozzese” ovvero che il Paese si separi dalla Gran Brrrrretagna.

Una questione interessante ma io ogni volta che leggo Sturgeon sento un mezzo brrrrrivido.

Non penso a Nicola ma a Theodore.   E da tempo volevo/dovevo scrivere di Nicola-Theodore, oltretutto perché qui in “bottega” c’è una sezione intitolata «omonimie». (*)

Theodore Sturgeon è uno degli scrittori che più amo: viene etichettato come “autore di fantascienza” ma io dissento… se questo significa considerarlo “di serie B”. Come Philip Dick o come Ursula Le Guin è grande letteratura del ‘900; punto e basta.

Credo di avere regalato ad amici-amiche, talvolta persino a sconosciut*, i suoi romanzi centinaia di volte, quando si trovavano e avevo i soldini necessari, e di avere fotocopiato a go-go alcuni suoi racconti, andandoli a pescare nei posti più strani. I titoli? Per i romanzi faccio presto a dire: ai relativamente famosi «Cristalli sognanti», «Nascita del superuomo» (anche con il titolo «Più che umano») e «Venere più X» – il più difficile da trovare in Italia perché impauriva e forse ancora impaurisce chi si crede “benpensante” per grazia divina – si può aggiungere «Qualche goccia del tuo sangue» (horror direbbero quelli che imbarattolano tutto) e altri che però sono romanzi brevi… o racconti lunghi se preferite: un “genere” che in Italia gli editori poco apprezzano e meno pubblicano. Per i racconti attendo seeeeeeeeeempre che Urania-Mondadori offra la raccolta completa tante volte promessa e anche iniziata ma ancora in fattura, peggio della Salerno-Reggiocalabria.

Qui nel supposto “bel Paese” sono ancora tanti gli inediti di Sturgeon, moltissimi i mal tradotti (mi conferma chi li ha letti nell’originale) e tagliati, mentre resta una diffusa incomprensione fra i sedicenti esperti: persino chi ha pubblicato i suoi libri a volte ha fatto introduzioni per “dissociarsi” o per lodarlo ma con mooooolte riserve, magari dopo aver censurato qualche passaggio “scomodo”. Salvo poi stupirsi che a ogni ristampa «Cristalli sognanti» ecc andassero esauriti. Forse non è un autore così strano oppure noi stran* siamo in gran numero.

Mi fermo e vi propongo questo piccolo esperimento: se di Sturgeon non avete letto neanche una riga prima di passar oltre… date un’occhiata in “bottega”: per esempio qui Ben pensato, empatico Theodore (1) e qui Ben pensato, empatico Theodore (7 frammenti). In caso ne riparliamo?

L’IMMAGINE è tratta da apedario.blogspot.com ovvero «insegnare a leggere e scrivere con i più begli albi illustrati per l’infanzia»

(*) A esempio vedi qui Omonimie: Jones, Macondo, Profumo, Scalzone ecc oppure qui Omonimie: Sawyer (Tom e Robert) e qui Omonimie: Bonaiuti (Ernesto e Paolo) o magari qui Omonimie: Daniele Barbieri (x e y) che ceeeerto è una storia davvero curiosa.

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

2 commenti

  • Francesco Masala

    anch’io “vanto” almeno una decina di Cristalli sognanti regalati, nell’edizione Libra, e anche tutto il resto.
    Theodore Sturgeon è uno a parte, i giovano distinguono ancora i generi, io ormai solo in libri belli e brutti, con varie gradazioni,
    Theodore Sturgeon è uno di quelli che scrive roba molto bella, che emoziona sempre.
    mi sa che ne riprendo in mano qualcuno, e lo metto sul comodino, si farà strada…

  • «… i pensieri sono informi, come un linguaggio cifrato… impulsi senza forma né sostanza né direzione… finché non li si dirige verso qualcun altro. Allora precipitano, e diventano idee che si possono sistemare su un tavolo ed osservare. Non si può sapere cosa si pensa finché non lo si racconta a qualcun altro…»
    (Theodore Sturgeon, da Cristalli sognanti -1950)

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