Buon giorno Philae e grazie (a te e a Rosetta)

Si è svegliat*!!!! Philae è sopravvissut*!!!!

Philae-imm

Si è svegliat*!!!! Philae è sopravvissut*!!!!

Si è svegliat*!!!! Philae è sopravvissut*!!!!

Si è svegliat*!!!! Philae è sopravvissut*!!!!

Si è svegliat*!!!! Philae è sopravvissut*!!!!

Questo è il messaggio che Agostino mi mandava mentre anche io esultavo (in una pizzeria) davanti a Rainews.

Di cosa stiamo parlando? Come sintetizzano le agenzie, ieri il lander Philae ha inviato alla vicina sonda Rosetta i primi dati che permetteranno di decifrare i segreti delle comete e di saperne di più sia sulla loro origine e sulla nascita del Sistema Solare.
Il 12 novembre la sonda Rosetta aveva “depositato” Philae sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Con grandi difficoltà. E le comunicazioni si erano bloccate: dunque un successo a metà. Ma ora Philae sta ricevendo (da “fratello Sole”) luce e calore sufficienti per funzionare.

Philae è un lander (in inglese indica un veicolo d’atterraggio) ma anche un laboratorio per studiare la cometa. Qui in “blottega” ne abbiamo parlato spesso e con entusiasmo; sotto trovate i link ad alcuni post tecnici ma anche filmici, narrativi e “lirici”, in pratica “dichiarazioni d’amore”.

«Per aspera ad astra» dicevano i latini. Nei casi più complicati gli spiritosi aggiungono «per aspera ad Aspirina» oppure «per astra ad Asterix».

Battute a parte, evviva: almeno dallo spazio arrivano buone notizie.

Accometaggio di Rosetta

Rosetta: dal lontano passato al lontano futuro

Il salto di qualità compiuto dalla sonda Rosetta

Immagini di Rosetta (incluso il film)

La concezione di Rosetta dell’amore

c’è Rosetta e Rosetta

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

5 commenti

  • “Hello, babies. Welcome to Earth. It’s hot in the summer and cold in the winter. It’s round and wet and crowded. At the outside, babies, you’ve got about a hundred years here. There’s only one rule that I know of, babies — ‘God damn it, you’ve got to be kind.’ ”

    Libera traduzione:

    “Ciao a tutt*. Benvenut* sulla Terra. Fa caldo d’estate e freddo d’inverno. È tonda, umida e affollata. Al più, hai cent’anni a disposizione. Che io conosca, c’è una sola regola – ‘Maledizione, devi essere gentile’ “

    Kurt Vonnegut
    http://www.nytimes.com/2007/04/12/books/12vonnegut.html?_r=2&pagewanted=all&

    È molto difficile essere gentili.
    Proviamoci.
    Io ci provo.
    Il più delle volte proprio non riesco.
    Quindi:
    Riproverò.

    La morale della storia d’amore (per me) è:

    Siamo storie su un punto.
    Relativizziamolo,
    il punto,
    e valorizziamole,
    le storie.
    Perché sono preziose.
    Uniche.

    Due immagini di casa.
    http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA17038

    Ritratto del Sistema Solare: La Terra come un punto blu.
    http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA00452

    • Daniele Barbieri

      grazie Ago (*) e grazie Kurt,
      più che un commento era un bel post ma ormai…
      Concordo su tutto
      Mi piace pensare che Philae sia ripartito non solo per “fratello Sole” ma perchè mentre era lì a dormicchiare è passato da quelle parti Ornette Coleman con il suo sax (o forse con la musette o con qualche altro strano strumento) e… come non farsi prendere dall’entusiasmo?!
      Non sono anglo-parlante ma in questo caso mi sforzerò di capire quel che dicono, anzi intonano come un mantra, Philae e Ornette: «tomorrow is the question» mi pare. Ho capito bene? «tomorrow is the question».
      db
      (*) essendo io nato il 3 ottobre quando ti incrocio mi piace considerarti l’Ago della Bilancia; va beh non lo dico più…

      • Oh … Ornette ! Ornette ! Mi piace pensarlo. Ornette. Something Else!!!! Che è il titolo di un suo album. Qualcos’altro!!!!
        Sì: 4 punti esclamativi!!!!
        Sì, forse. Domani è la domanda?
        Ma visto che parli di bilancia, per me il problema e la domanda rimane sempre come bilanciare il mio personale desiderio, e il dovere secondo Kurt, di essere gentile, con la rabbia dell’essere umano in rivolta, secondo Camus (che sto lentamente rileggendo, lentamente perché alla fine preferisco sempre leggere o rileggere Kurt).

        Comunque, per un momento: Evviva!!!!
        Con 4 punti esclamativi!!!!
        Ciao Ornette, e grazie di nuovo.
        Ciao anche a te, grande Dibbì!!!!

  • domenico stimolo

    Già, chissà è passato attorno, nella Gaia Galassia, per “risvegliare” le linfe dormienti dell’”astro dormiente”.
    I potenziali possibili sono tanti.
    Questa sera a Catania, in una delle tre arene cittadine riaperte, ho rivisto Rosa Luxemburg della grande Von Trotta.
    La cara Rosa di tante speranze…..Che sia Lei? Un nome, tra l’altro, che mi ricorda una persona molto cara, ormai non più.

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