Se la Sardegna leghista usa bastone e tagliola contro…

… chi fa (però non si allinea): meschini attacchi istituzionali ad ASARP e ASCE

di Benigno Moi

Da sempre possiamo sintetizzare in due grandi filoni i metodi di caccia, di annientamento o cattura della “preda”: l’arma che uccide o ferisce (il bastone, la lancia, la freccia o il fucile) e la trappola che cattura (la fossa nascosta, la tagliola, la mina).

Il loro utilizzo dipende sia dalle condizioni oggettive e dall’habitat in cui si viene a contatto con la “preda”, sia dall’utilizzo che della “preda” si vuole o si può fare. Se serve che dopo la “cattura” dia ancora qualcosa, volente per inconsapevolezza o costretta, anche se azzoppata, la si cattura, magari con trappole appetitose.

Mi è venuta in mente quest’immagine pensando alle operazioni di attacco istituzionale a due storiche associazioni  di volontariato sociale, cagliaritane ma da sempre con respiro regionale e sovraregionale: ASARPASCE.

 

L’ASARP (Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica) è una delle più antiche associazioni in Italia nate per chiedere l’attuazione e l’applicazione della Legge di Riforma Psichiatrica 180/78 ed è fra le promotrici dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (U.N.A.SA.M.) che a sua volta fa parte dei principali coordinamenti internazionali dei familiari di sofferenti mentali.

L’ASCE (Associazione Sarda Contro l’Emarginazione), si propone fin dalla nascita l’intento di combattere ogni fenomeno e causa di emarginazione e discriminazione sociale: è presente in gran parte dell’isola con sportelli di segretariato sociale e vari progetti sul territorio.​

Hanno ambedue (sono state fondate fra il 1986 e il 1988) una storia pluridecennale di presenza sul territorio e nel dibattito politico, hanno spesso lavorato assieme. Negli anni 90, con alcune altre associazioni misero su un “Coordinamento per combattere l’esclusione sociale” *, che organizzò due importanti convegni nazionali, di cui uno, alla facoltà di Lettere, probabilmente decisivo nell’impedire che l’area (o parte dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico, nel centro di Cagliari) finisse nelle mani della speculazione edilizia e potesse rimanere interamente pubblica cioè fruibile dalla città.

I fatti.

Ora succede che il 10 dicembre, l’Asarp viene “invitata dall’ATS della Regione Sardegna a lasciare i locali della sua sede di Via Romagna che utilizza dal 2007”. L’ATS è l’Azienda per la Tutela della Salute; vedi https://www.manifestosardo.org/perche-lats-sardegna-vuole-sfrattare-lasarp/

Quello di allontanare l’ASARP dai locali dove “si svolge l’attività istituzionale regionale: i laboratori culturali, i gruppi di incontro, la formazione, la biblioteca, l’attività della radio web, gli incontri e le assemblee, la consulenza (giuridica, amministrativa e previdenziale), il sostegno individuale ai familiari e alle persone che vivono la condizione della sofferenza mentalenon può non apparire come uno dei tasselli del progetto che una Giunta a conduzione sardista/leghista sta portando avanti nello smantellamento della rete di servizi che fanno da supporto, quando non da unico servizio, nell’assistenza ai malati e alle loro famiglie (vedi il caso del Microcitemico, sempre a Cagliari).

Fra le motivazioni addotte quella che l’ATS necessiti di maggiori spazi a causa dell’emergenza Covid-19. Non sorprende l’utilizzo di tale motivazione visto che sono gli stessi che – sempre per “combattere il Covid” – propongono di ampliare le cubature degli alberghi, anche in riva al mare, con l’ennesimo assalto alle coste che stanno tentando col nuovo Piano casa. Il bastone, appunto.

L’ASCE dal marzo di quest’anno ha contribuito a metter su due punti di solidarietà in emergenza ancora attivi (a Cagliari con Su Tzirculu, e a Selargius in prima persona) sta affrontando una situazione di minor gravità ma rientrante nella medesima logica di smantellare le cose che funzionano però non sono riconducibili alle strategie politico/affaristiche (come afferma Gianfranco Schiavone a proposito di Riace, sono le cose che funzionano che cercano di smantellare).

Venti giorni fa il Comune di Selargius (Città metropolitana di Cagliari) ha comunicato che metterà su una “Rete con le Parrocchie e i volontari a sostegno delle famiglie in difficoltà”, stanziando 17.000 euro per rimborsi e acquisto di frigoriferi. Tutto questo senza consultarsi con chi da oltre otto mesi stava già svolgendo tale servizio e consegnando la centralizzazione della distribuzione dei beni raccolti “alle parrocchie”, relegando i volontari a semplice mano d’opera.

La trappola, la tagliola, appunto.

La “bottega” tenterà di seguire gli sviluppi di queste due vicende, documentando le iniziative di resistenza e solidarietà che le accompagnano. Intanto facciamo raccontare quanto sta succedendo direttamente agli interessati, con i loro comunicati e dichiarazioni, anche video, e con qualche link ai giornali che ne hanno parlato.

ASARP

https://www.facebook.com/AsarpSaluteMentale

http://www.aladinpensiero.it/?p=116399

https://www.asceonlus.org/lasarp-va-sostenuta-non-indebolita/

ASCE

https://www.asceonlus.org/17-000-euro-per-frigoriferi-soldi-sprecati/

https://www.youtube.com/watch?v=odmnghY8-Nw&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2G5W3aphFp-e-MtkURHSKzITa5I24H6_XBY9_o_0LKFCy5Qn5y7s0l7_I

https://www.facebook.com/asce.selargius

Per chi vuole approfondire la conoscenza delle due associazioni:

http://www.asarp.it/

http://www.asarp.it/

https://www.asceonlus.org/home/

https://www.youtube.com/channel/UCQBgyWg8JsciO0eCUqOPbiA

(*) Fondazione Solidarietà e Diritti Luca Raggio, Tribunale per i Diritti del Malato, Comunità di Sestu e la Cooperativa  Kadossene di Ettore Cannavera, oltre ad ASARP e ASCE.

Benigno Moi

3 commenti

  • Comunicato ASARP del 31.12.2020
    Questa* è la lettera che ci è arrivata dall’Ats Sardegna ieri dopo le 21. Firmata dal Dirigente col quale solo un paio di giorni fa avevamo concordato di incontrarci a Cagliari, nella sede dell’Asarp, per trovare una soluzione. E senza che nessuno si sia degnato di dare riscontro alla nostra lettera inviata al Commissario dell’ATS dopo il primo messaggio con cui ci sbattono fuori dalla sede senza tanti complimenti.
    Se potessimo lasceremo immediatamente quegli spazi all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico, oggi Cittadella della Salute, che dal 2007 é la nostra sede.
    Spero di non scoprire mai che tutto nasca da una precisa manovra voluta fortemente da chi non desidera un sistema di salute mentale fondato sulla partecipazione e riconoscimento dei bisogni e dei diritti delle famiglie e delle persone che vivono la condizione della salute mentale.
    E spero vivamente di non scoprire mai che questa precisa persona sia arrivata a mentire per ottenere il suo scopo, chiedendo e ottenendo un preciso “favore”: l’Asarp fuori da quegli spazi che ci apparterrebbero per storia e impegno.
    Questi sono “sistemi” che appartengo ad un certo modo di fare politica e di intendere la cosa pubblica.
    Quel sistema che bene conosciamo in Sardegna rappresentato da personaggi che, ancora oggi, considerano la Sanità una loro proprietà personale.
    Un sistema da disprezzare.
    La presidente, Gisella Trincas

    * Trascrizione lettera ATS
    Spett.le Associazione Sarda per l’attuazione della Riforma Pscichiatrica
    E p.c. Alla Direzione ASSL Cagliari
    Oggetto: Sollecito Restituzione locali presso il Padiglione E del complesso”Cittadella della Salute”
    Facendo seguito alle precedenti comunicazioni, e non avendo ottemperato alla richiesta del 19/11/2020 prot PG/2020/280651 di restituzione immediata entro il15.12.2020, essendo necessaria la disponibilità dei locali per la indifferibile messa a norma delle strutture dal punto vista impiantistico ed antincendio si richiede la riconsegna degli spazi in oggetto inderogabilmente entro il 30.01.2021.
    In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
    IL DIRETTORE DELLA STRUTTURA Ing. Giampiero Testoni

  • Sfratto all’Asarp, l’Ats disattiva i telefoni interni e stacca i riscaldamenti: “Situazione incresciosa”
    https://www.cagliaripad.it/518113/sfratto-allasarp-lats-disattiva-i-telefoni-interni-e-stacca-i-riscaldamenti-situazione-incresciosa/

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