Carpi: si specula sulla morte e sulla vita anche…

attraverso gli appalti delle sepolture

Il volantino di SI COBAS distribuito al cimitero dove i lavoratori avevano (da tempo) annunciato sciopero

Questa mattina – venerdì 7 agosto – ci troveremo in una situazione drammatica: i funerali non sono stati sospesi mentre lo sciopero al cimitero è alla conoscenza dei padroni e delle istituzioni locali da tempo immemore.

Spiegheremo tutto questo ai parenti dei defunti anche attraverso una conferenza stampa che si terrà presso il cimitero di Carpi tra le ore 10 e le 11.

Cercano di mettere il dramma del lutto contro il diritto di sciopero per difendere la dignità del lavoro vivo: solidarizziamo con i parenti dei defunti, ma spieghiamo che lo sciopero era stato programmato e comunicato da oltre un mese. Dunque sono le istituzioni che dovrebbero occuparsi dell’igiene pubblica e della nostra incolumità che non si sono attivate per avvisare e mettere tutti in garanzia e sicurezza.

Privatizzare, appaltare e subappaltare anche il lutto, anche la sepoltura dei nostri cari: per questi signori non esistono limiti.

Il Comune di Carpi infatti ha appaltato alla società Ades Carpi S.r.l. (direttamente controllata dalla società C.M.B. Società Cooperativa di cui è titolare del 70% di diritti su azioni e quote) quale concessionaria per il Comune di Carpi, questi sono stati subappaltati alla società C.F.P. Soc Coop, attraverso una matrioska di società (il presidente di Ades precisa che la stessa è concessionaria dell’affidamento a C.M.B. e CME Consorzio Imprenditori Edili e che CFP è parte di CME), occupandosi poi dalla gestione luci e lampade votive presso il cimitero, alle concessioni di sepoltura: acquisto di loculo, celletta, urna, alla traslazione salme nei cimiteri di Carpi e frazioni, alle autorizzazioni della raccolta di resti mortali nei sepolcri e nella gestione e manutenzione del verde all’interno del cimitero.

E quale contratto viene applicato agli operatori cimiteriali? Ma naturalmente il contratto di Pulizie / Multiservizi! Lo stesso contratto che hanno i pizzaioli di Italpizza, i bibliotecari del Comune di Modena, gli addetti alla discarica di HERA…. Così possono risparmiare anche 500 o 600 euro al mese sugli stipendi e riempire i propri conti bancari. La situazione è stata denunciata al Prefetto di Modena, senza che si giungesse ad alcuna soluzione.

Per queste ragioni oggi, venerdi 07 agosto, gli operatori dei cimiteri di Carpi scenderanno in sciopero.

Ci auguriamo che questa mobilitazione possa contribuire al dibattito sulla urgente necessità di un ritorno al pubblico e a un controllo popolare e operaio sull’operato delle amministrazioni locali, in particolare sulla gestione di fondi ed appalti.

Modena, 07 agosto 2020

SI COBAS PROVINCIALE DI MODENA

 

La Bottega del Barbieri

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