Catania: a proposito degli Umani trattenuti illegalmente…

sulla nave Diciotti, mentre intorno cresce la solidarietà ai profughi

di Domenico Stimolo

Diversamente dal chiacchiericcio propagandistico divulgato, di stampo discriminatorio razzista, c’è un’ Italia civile e democratica che indomita resiste, contro le lusinghe avvelenatrici, in parole e azioni, che vorrebbero ammorbare le coscienze dei cittadini italiani, costruendo e divulgando odio contro altri Esseri Umani.

Il messaggio, forte e partecipato, in questi ultimi giorni parte da Catania. Dal porto, dove ormai da quattro giorni si trovano su una nave, reclusi, i profughi eritrei.

La nave Diciotti della Guardia Costiera è emerita, poiché in questi ultimi anni ha contribuito a salvare la vita a migliaia, ai naufraghi, profughi, bambini, donne e uomini, fuggiti dai lager libici, scappati dagli orrori delle guerre, della fame e delle dittature, dopo il periglioso attraversamento dei deserti del centro Africa.

Sbarcati i ragazzini (ventisette) – a seguito delle forti pressioni dei manifestanti al porto e dalle fondamentali azioni provenienti da settori di primo piano dell’amministrazione giudiziaria – rimangono ancora in più di 150, prigionieri di fatto sulla nave.

Detenuti, in sfregio alle leggi fondamentali nazionali che regolano le modalità di detenzione di persone (privazione delle libertà personali) che, a maggior ragione, non hanno commesso nessun reato.

Infatti sono stati salvati a mare, in procinto di naufragare, da una nave militare italiana. “Rei”, quindi, di cercare libertà e l’elementare diritto alla vita.

Le forze politiche governative, in una maniera sempre crescente, con modalità mai viste nella storia repubblicana, infrangono i princìpi fondamentali che riguardano la Dignità Umana. Si vogliono stravolgere i cardini fondamentali che reggono la nostra civiltà democratica, dettati dalla Costituzione, conquistata dalla Lotta di Liberazione contro i nazifascisti che costarono la vita ai tanti patrioti che si batterono per avere libertà, democrazia e rispetto delle persone, donne e uomini. Riconoscendo altresì solidarietà senza discriminazioni e diritto di asilo a tutti gli Umani.

Da martedì mattina a Catania è in atto una mobilitazione straordinaria. In un presidio al porto – varco 4 – ormai diventato permanente, a breve distanza dalla nave Diciotti della Guardia Costiera.

L’appello promosso da circa venticinque associazioni cittadine, con la richiesta dell’immediato sbarco dei profughi, ha visto in maniera incessante la presenza di moltissime persone. Una risposta veramente corale. C’è un risveglio delle coscienze, anche inaspettato data la situazione di “cloroformizzazione” e “omogeneizzazione del pensiero” massicciamente in atto nel Paese. Si sono riviste molti cittadini/e che da anni non partecipavano a pubbliche iniziative. Buon segnale.

L’area portuale, con l’eccezione delle ore notturne, è costantemente presidiata. Entusiasmante la partecipazione, forte la passione civile e democratica, grande lo sdegno contro le forze politiche governative che tengono rinchiusi nella nave i reietti, già drammaticamente sconquassati dagli eventi in Libia e in mare.

Nel corso della serata di mercoledì 500 persone hanno partecipato fino a tarda notte all’iniziativa “ la protesta degli arancini”.

Giovedì mattina e pomeriggio, con la partecipazione di centinaia di donne e uomini, sono state effettuate alcune azioni eclatanti, per dare maggiore risalto alla pacifica e continua manifestazione a sostegno dei profughi tenuti illegalmente sulla nave.

La mobilitazione continua, in maniera sempre crescente. In questo momento drammatico è necessaria che le manifestazioni di sensibilizzazione si estendano anche in altre città italiane.

Forza! La rassegnazione diventa complice di CHI vorrebbe fare ripiombare l’Italia negli anni bui di segregazione della democrazia.

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

3 commenti

  • domenico stimolo

    Catania città aperta all’accoglienza!
    Facciamoli scendere! Apriamo i porti!
    Dimissioni del Ministro Salvini!

    Da molti giorni 171 donne, bambini e uomini, fuggiti dalla miseria, dalla guerra e dai lager libici dove hanno subito le violenze dei trafficanti di esseri umani, si trovano sulla nave della Guardia Costiera italiana Diciotti. È inaccettabile la scelta del Governo italiano, e in particolare del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, di impedire lo sbarco nel territorio italiano delle 171 persone stremate e in precarie condizioni di salute.
    Nessun obiettivo politico del Governo può giustificare l’utilizzo di centinaia di vite umane come arma di ricatto, considerate carne da macello, non vite e speranze ma numeri da distribuire o respingere. Catania è città di solidarietà e accoglienza e vogliamo che il nostro porto sia immediatamente aperto e che le autorità lascino sbarcare le 171 persone dalla nave Diciotti.
    Nessuna donna e nessun uomo è illegale! Restiamo umani!

    SABATO 25 AGOSTO ORE 17,00
    varco 04 MOLO DI LEVANTE PORTO DI CATANIA
    PRESIDIO REGIONALE CON DELEGAZIONI NAZIONALI

    Lila, Femministorie, I Siciliani giovani, Orione, Welcome to Europe, COPE, Restiamo Umani, Rete Antirazzista catanese, Cobas, Catania Bene Comune, Comitato No Muos-No Sigonella, la città felice, Ragna-tela, Sunia Catania, Emergency gruppo territoriale di Catania,Libera-Ct,Associazioni Nomi e numeri contro le mafie, Pax Christi-Ct, Mani Tese Sicilia, ANPI Catania, Anpi Sicilia, Amnesty International Sicilia, Collettivo Antigone-Augusta, UDI-Ct, ADS Idee a confronto, ADIF(Associazione DIritti e Frontiere)-Roma, Federazione del sociale USB-Ct, Borderline Sicilia, CittaInsieme, LasciateCIEntrare, USB-Unione Sindacale di Base, Rete Antirazzista Iblea, CarovaneMigranti, Comunità Resistente Piazzetta-Cpo Colapesce, Circolo Teresa Mattei, Link-Studenti indipendenti Catania, Centro Antiviolenza Thamaia, Arci Sicilia, Gapa, Cambiamo Messina dal basso, Unione degli studenti Sicilia..

  • Daniele Barbieri

    ecco la lettera inviata questa mattina al Governo sulla vicenda della nave Diciotti.
    “Le associazioni del Tavolo Asilo chiedono con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti.
    I migranti soccorsi dalla nave italiana senza ulteriori indugi devono essere messi in condizione di ricevere assistenza adeguata e di beneficiare di tutte le garanzie definite dalla nostra Costituzione, dalla normativa nazionale, comunitaria e dalle convenzioni internazionali, a prescindere dai tempi e dagli esiti della contrattazione politica tra gli Stati Europei. Le risposte dell’Unione europea alla gestione dei flussi migratori, compresi quelli dei minorenni, nel Mediterraneo deve essere richiesta nelle opportune sedi e non attraverso il trattenimento illegale di persone a bordo di una nave”.
    Caritas Italiana, A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Casa dei Diritti Sociali, , Centro Astalli, CIR, Comunità di S.Egidio, CNCA, Emergency, Médecins du Monde Missione Italia, Mediterranean Hope (FCEI), MEDU, Save The Children Italia, Senza Confine, Oxfam Italia del Tavolo Asilo

  • domenico stimolo

    Grande partecipazione popolare oggi al porto di Catania alla manifestazione indetta da un “ cartello” di trenta associazioni.

    Tra le ore 17 e le ore 20 diverse migliaia di persone ( attorno a 5000) hanno complessivamente partecipato alle due iniziative principali. La prima si è svolta nel grande slargo situato al varco 4, a circa 150 metri di distanza dalla parte di molo dove si trova ormeggiata la nave della guardiacostiera diciotto con i 157 profughi ancora rinchiusi, privi delle libertà. L’accesso alla parte di molo che porta all’area da sempre utilizzata per gli sbarchi dei profughi, è chiusa e presidiata da ingenti forze di polizia.

    Poi, i manifestanti , con un corteo che ha attraversato gran parte dell’area portuale, dopo un percorso di ottocento metri, si sono spostati al molo che guarda direttamente la nave dei profughi, a circa 300 metri di distanza. Grandi cori hanno caratterizzato questa seconda manifestazione, per portare il saluto e il sostegno corale ai profughi, affacciati dalla parte laterale della nave. Sono state fatte innalzare piccole mongolfiere di carta e sparati fuochi di artificio.

    Presenti numerosi gruppi provenienti dalle varie città siciliane. Fatto di grande importanza: presenti molti giovani e gruppi di turisti che saputo della manifestazione hanno partecipato attivamente.
    Il presidio sta continuando.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *