Cesena: accordo tra Pd e Comunione e liberazione

Area Sacro Cuore: la presa in giro deve terminare
di Davide Fabbri (*)

La presa in giro deve terminare. Le promesse e gli annunci del Comune di Cesena a guida PD per il ripristino delle aree pubbliche limitrofe al complesso scolastico confessionale del Sacro Cuore devono terminare. Servono immediatamente le ordinanze comunali al fine di mettere in sicurezza l’area in preda al degrado compresa fra via Padre Vicinio da Sarsina, via Verdi, via Pascoli e via Don Minzoni.

Una delle motivazioni principali della mia candidatura a sindaco alle prossime elezioni comunali, è legata al tentativo di eliminare qualsiasi forma di condizionamento dei centri di potere alle scelte politiche e amministrative della città.
E’ plateale la corsia preferenziale che il Comune di Cesena ha realizzato nei confronti della Compagnia Sacro Cuore srl legata a Comunione e Liberazione, centro di potere trasversale della città.

Il cantiere del Sacro Cuore a Cesena è fermo da tempo. Si attendono dal 2014 le ruspe per le demolizioni delle opere abusive. Lo ha chiesto il Tribunale di Forlì con sentenza di condanna degli imputati – proprietà e dirigenti comunali – del gennaio del 2014. Il cantiere è fermo in maniera ingiustificata: la strettoia lungo la via Padre Vicinio da Sarsina – ad esempio – è da troppo tempo un pericolo per l’incolumità dei passanti.
Servono le ruspe e il ripristino dell’area. Una parte dei parcheggi interrati privati – da mettere in vendita nel mercato speculativo della città – sono stati realizzati anche al di sotto di una strada pubblica – la via Verdi – occupando impropriamente terreni demaniali, al di fuori del lotto della proprietà.

Il Comune di Cesena ha fatto di tutto per allungare i termini della messa in sicurezza dell’area. Il Comune di Cesena è stato capace solo a fare annunci e promesse in tal senso.
L’Amministrazione comunale avrebbe dovuto – immediatamente dopo la sentenza di condanna di primo grado del gennaio 2014 – emettere le necessarie ordinanze al fine di ripristinare le aree pubbliche a rischio, dovute ad una viabilità pericolosa. Occorrono ordinanze comunali immediate per il ripristino dei marciapiedi e della carreggiata stradale occupata dal cantiere.

Anziché emanare i provvedimenti necessari per la messa in sicurezza dell’area, il Comune di Cesena ha aspettato in maniera illegittima il passaggio di proprietà fra il Sacro Cuore e l’imprenditore Maurizio Bertozzi (accordo poi tramontato, è infatti fallito l’accordo per il passaggio di proprietà).

(*) Davide Fabbri, blogger indipendente, è candidato a sindaco di Cesena per la lista civica “Cesena in Comune”

Redazione
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