Cesena, ancora su «I Gessi»… milionari

di Davide Fabbri

Alle favole del sindaco Paolo Lucchi nessuno crede più. Il bilancio consuntivo 2016 smentisce «l’uomo solo al comando» sulla vicenda del contenzioso milionario con la società Al Monte-ristorante I Gessi.


Torno oggi con alcune novità sulla controversia giudiziaria e milionaria fra Comune di Cesena e società Al Monte srl degli imprenditori Fabio Da Tripoli e Giorgio Bertozzi, che avevano realizzato il ristorante «I Gessi» in via del Monte a Cesena. Sono in ballo oltre 4 milioni di euro di risarcimento per il danno. E in caso di sconfitta definitiva del Comune – la reputo molto probabile avendo letto le carte del contenzioso – le casse comunali dovranno rifondere ai privati ingenti soldi della collettività. Non solo: ci sono responsabilità politiche dell’attuale sindaco Paolo Lucchi in merito al danno all’erario comunale e allo spreco di danaro pubblico. E’ stato infatti mandato in malora un bene pubblico (un immobile appartenente al patrimonio disponibile del Comune) e per anni è stato in forte degrado il parco – pure pubblico – circostante l’ex ristorante.

Paolo Lucchi e la sua Giunta avrebbero potuto chiudere il contenzioso. E non lo hanno fatto. Sono andati in giudizio e stanno perdendo in tribunale su tutta la linea. Fino a ora il Comune è stato sconfitto sia in primo grado che in appello. A breve verrà resa pubblica la sentenza della Corte di Cassazione, che ha già esaminato il caso il 21 gennaio scorso.
Oggi la novità. Scritta nero su bianco sui documenti ufficiali del Comune. Oggi pomeriggio alle 18.30, in seduta pubblica (cittadine/i, partecipate ogni tanto alle sedute delle Commissioni consiliari: sono pubbliche) la Prima Commissione Consiliare discuterà del Bilancio Consuntivo del 2016. E verrà ufficializzata la “bufala” del sindaco sul caso Gessi.
Il 9.12.2014 il sindaco Lucchi aveva scritto: «In caso di conclusione negativa del percorso giudiziario, nessun onere finanziario verrà “scaricato” sui cesenati. Infatti, in caso di condanna definitiva, l’Amministrazione comunale intende avviare un’azione di rivalsa diretta nei confronti dei responsabili della sottoscrizione degli atti ritenuti illegittimi dal Tribunale».
Pubblico integralmente quello che è scritto in uno degli allegati di questo Bilancio Consuntivo 2016: «Accantonamento al fondo rischi e spese potenziali per € 8.000.000,00. Tale fondo serve a tutelare l’Ente per procedimenti in corso che possono comportare condanne a risarcimenti e spese di soccombenza stimato in € 4.000.000,00 e per spese potenziali di cui al momento non vi è la certezza stimate in € 4.000.000,00 per coperture garanzie fideiussorie rilasciate, etc».
Pertanto le somme ingenti messe a bilancio per probabili “soccombenze” del Comune fanno riferimento – anche se non dichiarate in maniera trasparente nella relazione della Giunta allegata al Consuntivo – a contenziosi della società AL MONTE-RISTORANTE I GESSI e alla delicata vicenda della società fallita SAPRO spa. I soldi messi a bilancio sono il frutto dei sacrifici dell’intera cittadinanza. Soldi che potevano essere impiegati per abbassare – a esempio – la fiscalità generale, oppure per importanti servizi alla collettività della nostra comunità cesenate. Al contrario queste cifre serviranno con molta probabilità a coprire PLATEALI INCOMPETENZE E SCIATTE LEGGEREZZE di chi politicamente non ha avuto le capacità di amministrare con coscienza, trasparenza e buon senso i beni comuni: uno dei quali è il bilancio del Comune di Cesena.

Cesena, 9 aprile 2017

(*) In “bottega” la vicenda è stata raccontata qui Cesena, se 4 milioni di euro vi sembran pochi

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