Cesena, Comunione e Lucc-azione

di Davide Fabbri (*)

GLI AFFARI FRA COMUNIONE E LIBERAZIONE E PD DI CESENA. LO SCANDALO DEL SACRO CUORE CONTINUA. DOPO LA CONDANNA PER INGENTI ABUSI EDILIZI, ORA SI TENTA L’OPERAZIONE DI SALVATAGGIO FINANZIARIO.

davFa-PaoloLucchi

La politica affaristica continua inesorabile, in una città addormentata dall’apatia e dall’indifferenza. In un torrido e vacanziero 28 luglio il Consiglio comunale di Cesena sarà chiamato a deliberare sul nuovo Iper al Montefiore, sulla nuova caserma dei Carabinieri sempre al Montefiore e sulla ripartenza del cantiere del Sacro Cuore bloccato dalla magistratura. L’esercizio autoritario del potere locale si attua anche con delibere capestro in piena estate, giocando la carta della possibile disattenzione della città.

Il primo è un affare sfacciato fra Pd e Conad; il secondo è un accordo fra Pd e Comunione e Liberazione, alla ricerca di un salvataggio finanziario della Compagnia Sacro Cuore (indebitata con Cassa Risparmio Cesena e Fondazione Cassa Risparmio Cesena per oltre 5 milioni di euro), legata ai poteri forti della curia e ovviamente Cl. Il nuovo progetto del Sacro Cuore prevede la realizzazione – in una area fortemente congestionata – di 326 parcheggi interrati, di cui soli 61 a uso pubblico. L’idea della giunta Lucchi è di far ripartire un cantiere bloccato dalla magistratura, riproponendo un aumento impattante del carico urbanistico, in un’area densamente abitata e dalla viabilità già gravemente congestionata. La stragrande maggioranza dei parcheggi previsti è privata, e questi posti-macchinai verranno venduti all’interno del mercato speculativo cesenate. E’ una operazione di salvataggio finanziario della Compagnia del Sacro Cuore, attraverso la tentata vendita dei parcheggi privati per ottenere un ricavo superiore ai 9 milioni di euro. Dopo una vicenda politicogiudiziaria di dimensioni elevatissime – la magistratura mise i sigilli al cantiere per plateali abusi edilizi e i responsabili sono stati condannati in primo grado – l’unica risposta seria da dare (quasi doverosa) sarebbe la rigorosa rimessa in pristino dei luoghi e la revoca dei permessi da costruire. Annullamento cioè dei diritti a edificare della proprietà. Ma per far ciò occorre avere coraggio e distanza dai “poteri forti” della città. Caratteristiche non presenti nel sindaco Paolo Lucchi e nel suo gruppo consiliare di governo autoritario. Persino le opposizioni stentano a opporsi a questa scandalosa operazione. Occorre non dimenticare che la magistratura da tempo ha imposto il ripristino dei luoghi dopo i maxi abusi edilizi da parte della proprietà legata a Comunione e Liberazione. Abusi edilizi pesantissimi: utilizzo improprio del sottostante demanio pubblico per realizzare abusivamente parcheggi interrati privati. Come mai il sindaco Lucchi non fa rispettare – tramite ordinanza – la sentenza della procura della Repubblica di Forlì che impone il ripristino dei luoghi? La proprietà Sacro Cuore, legata alle scuole confessionali private, deve infatti rimettere in pristino l’originale stato dei luoghi; lo afferma la sentenza della magistratura forlivese intervenuta a condannare gli autori dei diversi abusi edilizi. La sentenza del tribunale – oltre a condannare gli autori degli abusi edilizi – sanzionò anche la dirigente comunale Emanuela Antoniacci, dirigente del settore Edilizia Privata, per omessa denuncia all’autorità giudiziaria degli abusi a sua conoscenza. E il “caso” poi ha voluto che questa dirigente condannata in primo grado, fosse premiata dal sindaco con una seconda dirigenza comunale: la Programmazione Urbanistica. Loro vanno avanti così, sperando che la memoria storica si cancelli.  

DavideCL-MauroBiani

(*)  In “bottega” molte volte – ma sempre troppo poche – si è parlato di abusi e/o stranezze e/o misfatti legati a Comunione e Liberazione… in ogni parte d’Italia. Fatti noti ma siccome Cl è potente e ammanicata ovunque – dal Vaticano al Pd – i giornalisti non ne parlano… oppure gli editori fanno finire gli articoli nei cestini. Pure una persona ex intelligente come Bertinotti è stato fulminato da Cl: un miracolo o forse un mistero doloroso. E adesso tutti a dire quanto è bello il meeeting di Rimini: spot gratis in tutte le tv e nei “giornaloni”. In questo post il titolo è mio – a volte cerco di ridere per non piangere – e la vignetta è, al solito, “rubata” a Mauro Biani. Nella foto il sindaco Paolo Luccazione: notate la sua forte rassomiglianza con Comunion Lucchi. (db)

 

redazione bottega
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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