Cesena – Foro Annonario: seconda puntata

di Davide Fabbri

INCHIESTA SUL FORO ANNONARIO – MERCATO COPERTO DI CESENA. CRITICABILI COMMISTIONI E POTENZIALI CONFLITTI DI INTERESSE DEI PROTAGONISTI / 2
E’ partita (*) una mia inchiesta a puntate – saranno almeno tre – sulla gestione discutibile delle attività all’interno del Foro Annonario Mercato Coperto di Cesena che è un prezioso bene di proprietà comunale: privatizzato.Non saranno puntate brevi. Non si possono scrivere post d’inchiesta in 280 caratteri. Occorre spiegare le storie, narrare i fatti, non banalizzandoli. La complessità va raccontata in maniera approfondita, non in due parole.

In questa seconda puntata si affronteranno nei dettagli le discutibili commistioni e i potenziali conflitti di interesse, a livello di composizione personale delle rispettive compagini, di alcuni protagonisti della banca CREDITO COOPERATIVO ROMAGNOLO (istituto bancario che fa parte della società di gestione del Foro Annonario) e della società di gestione del Mercato Coperto (FORO ANNONARIO GEST SRL).
Il raggruppamento temporaneo di imprese, selezionato attraverso un bando pubblico alla progettazione, ristrutturazione, riqualificazione e gestione del Foro Annonario – Mercato Coperto, è formato da:
– Consorzio fra cooperative di produzione e lavoro CONS.COOP, ora CONSORZIO CAIEC;
– La banca CREDITO COOPERATIVO ROMAGNOLO – BCC di CESENA e GATTEO, già Banca di Cesena – Credito Cooperativo di Cesena e Ronta scrl;
– La cooperativa Sviluppo Commercio e Turismo coop arl legata a Confesercenti;
– CONFARTIGIANATO Federimpresa Cesena.
La società che gestisce il Mercato Coperto si chiama appunto FORO ANNONARIO GEST SRL. La società è composta dal seguente Consiglio di Amministrazione:
– Presidente DELL’AMORE ROMEO, nonché membro del cda del Credito Cooperativo Romagnolo, banca socia della “Foro Annonario Gest srl”, nonché sindaco revisore in Confartigiamato Fidi Forlì-Cesena, che fornisce garanzie sui mutui accesi con imprese al Foro;
– Vice Presidente GOZI GRAZIANO, nonché direttore della Confesercenti cesenate, nonché membro del cda del Credito Cooperativo Romagnolo, istituto bancario socio nella “Foro Annonario Gest srl”;
– Consigliere PETRINI GIANCARLO, nonché Direttore Generale del Credito Cooperativo Romagnolo, banca socia nella “Foro Annonario Gest srl”;
– Consigliere PLACUZZI GIAMPIERO, nonché Vice Segretario di Confartigianato Federimpresa Cesena, socio nella “Foro Annonario Gest srl”;
– Consiglieri ROSSI ANDREA (imprenditore fra l’altro del Teatro Verdi assieme a Luigi Di Placido) e GAVELLI STEFANO, inseriti recentemente nel cda (in data 26 settembre 2018) in sostituzione di Lotti Alessandro e Batani Massimo; questo piccolo rinnovo nella composizione societaria è dovuto alla necessità di ridare linfa alle attività commerciali interne al Foro Annonario Mercato Coperto, dato che quei luoghi hanno registrato in questi ultimi anni una scarsissima affluenza di pubblico e di clientela, che ha letteralmente disertato la frequentazione degli spazi pubblici privatizzati, in seguito allo snaturamento identitario dei luoghi voluto dal PD locale.

IN QUESTA PUNTATA vengono raccontati nei dettagli i potenziali conflitti di interesse di alcuni membri del cda della FORO ANNONARIO GEST srl, le discutibili commistioni, le operazioni della banca coinvolta, il ruolo di Confesercenti e di Confartigianato.

I discutibili finanziamenti dell’istituto bancario CREDITO COOPERATIVO ROMAGNOLO, socio della “Foro Annonario Gest srl”.
La banca che fa parte della società di gestione del Foro Annonario – Mercato Coperto, ha concesso mutui, ha finanziato soggetti imprenditoriali per attività all’interno del Foro, gravati da iscrizioni pregiudizievoli contro il ceto bancario, soggetti da ritenersi oggettivamente non affidabili e pertanto dovevano essere infinanziabili.
I finanziamenti sono stati concessi in presenza di garanzie da parte di terzi inadeguati a tale scopo, inadeguati a svolgere questo ruolo di garanti. Finanziamenti concessi a soggetti di dubbia solvibilità, che avevano subìto pignoramenti immobiliari da parte di altre banche e iscrizioni di ipoteca giudiziale conseguente a decreto ingiuntivo da parte di altre banche.
Con questa inchiesta sollevo pesanti dubbi sulla regolarità e sulla correttezza di tali operazioni bancarie, compiute e avallate da personaggi che ricoprono contemporaneamente ruoli importanti sia nella banca che nella società privata di gestione di un bene pubblico, appunto il Foro Annonario Mercato Coperto.
Mutui pertanto concessi con estrema facilità, vincolati al rilascio di garanzie, coinvolgendo persone inadeguate a tale scopo, con fonti di reddito del tutto insufficienti sotto il profilo economico.
Con questo risultato: le attività commerciali sono state chiuse, i garanti sono impossibilitati a pagare i debiti.

Vi ricordo i ruoli ricoperti da DELL’AMORE ROMEO e da PETRINI GIANCARLO:
– presidente del cda della società di gestione del Foro è DELL’AMORE ROMEO, che è anche membro del cda del Credito Cooperativo Romagnolo, istituto bancario socio della “Foro Annonario Gest srl”, nonché sindaco revisore in Confartigiamato Fidi Forlì-Cesena, che fornisce garanzie sui mutui accesi con imprese al Foro;
– consigliere del cda della società di gestione del Foro è PETRINI GIANCARLO, che è anche Direttore Generale del Credito Cooperativo Romagnolo, banca socia nella “Foro Annonario Gest srl”.

E’ evidente la forte commistione, a livello di composizione personale delle rispettive compagini societarie, fra personaggi dell’istituto bancario e personaggi della società di gestione del Foro.
Tale commistione – con potenziali conflitti di interesse – è risultata nei fatti determinante ai fini della concessione dei finanziamenti e mutui a soggetti poco affidabili, a cui diversamente mai sarebbe stato concesso un mutuo a quelle condizioni.
Con l’erogazione di tali mutui, la banca ovviamente ha guadagnato sugli interessi applicati, e la società privata del Foro (con la stessa banca socia) ha goduto dei canoni di locazione derivanti dai contratti pattuiti, ottenendo così la possibilità di far fruttare un investimento fino a quel momento risultato pressoché fallimentare.
Infatti fin dalla sua apertura il Foro Annonario ha registrato una scarsissima affluenza di clientela e di pubblico, che ha disertato la frequentazione dei locali commerciali del Mercato Coperto, in seguito allo snaturamento identitario dei luoghi.

Il comportamento della banca coinvolta e le azioni dei protagonisti coinvolti difficilmente possono ritenersi conformi ai princìpi della buona fede e della correttezza. 

PS – La foto (di Davide Sapone) è tratta dall’archivio del portale d’informazione CesenaToday, foto di Davide Sapone: inaugurazione nel marzo del 2014 del Foro Annonario, con Paolo Lucchi sindaco (in aspettativa da Confesercenti), Giuliano Poletti ex ministro del Lavoro, Mauro Pasolini presidente del Conscoop, arrestato nel novembre scorso per ipotetici reati di corruzione, appalti truccati, estorsione.

(*) Cesena: Foro Annonario? Un casino

Redazione
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