Cesena, la tua S-banca suona il crack?

di Davide Fabbri

Un’importante riunione – domani 12 aprile – del Comitato Difesa Risparmiatori Crc (*) per incrementare il numero delle persone “offese” nel procedimento penale: la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio degli ex vertici della banca

Incontro del Comitato Difesa Risparmiatori CRC per mercoledì 12 aprile presso la sede del quartiere Cesuola, a Ponte Abbadesse di Cesena, via Ivo Giovannini 20, dalle 10 alle 13:30. Saranno presenti gli avvocati di Adusbef Grazia Angelucci di Bologna e Vincenzo Bellitti di Ferrara.

Scopo principale dell’incontro è incrementare il numero delle persone offese nel procedimento penale presso la Procura di Forlì.

Il 5 aprile scorso – dopo due anni e mezzo di indagini – la Procura ha chiuso l’inchiesta sulla CRC, la Cassa Risparmio di Cesena, chiedendo il rinvio a giudizio degli ex vertici della banca: ex amministratori, ex direttori ed ex sindaci revisori. La banca è stata oggetto di un salvataggio con 280 milioni di euro del Fondo Interbancario, che ne ha trasferito la proprietà dalle Fondazioni bancarie – quella di Cesena in mano al ragionier Bruno Piraccini, amministratore delegato di Orogel, che mi ha denunciato chiedendomi 300.000 euro di risarcimento danni (**) – e dagli investitori locali al Fondo Interbancario stesso.

La Procura ha già accolto i primi soggetti identificati come parti offese per i reati contestati. Al momento sono 135 le parti offese presentate e accolte. Occorre incrementare il numero delle persone offese.

Al costo di 50 euro, sarà possibile mercoledì fare ulteriori nomine degli avvocati per la costituzione di parte offesa nel procedimento penale. Il nostro tentativo è quello di entrare – a gruppi di azionisti – come parte civile nel processo.

Se il gip, il giudice per le indagini, accoglierà le richieste del Pubblico Ministero, partirà il processo penale. Nel caso dovessero essere condannati gli imputati con sentenza di primo grado, è probabile che il giudice stabilisca immediatamente un risarcimento del danno patrimoniale e morale nei confronti di chi si è costituito parte civile nel processo; cioè il giudice potrà riconoscere il danno attraverso una liquidazione provvisionale, anche per l’intero importo dell’investimento dell’azionista.
Occorre che l’azionista interessato mercoledì porti con sé alcuni documenti indispensabili per la raccolta dei mandati:
– estratto conto del deposito dossier-titoli al 2012 e ad oggi;
– qualsiasi documento che attesti la proprietà di azioni e che indichi il periodo dell’acquisto;
– ovviamente una fotocopia del documento di identità.

E’ fondamentale accertare le pesanti responsabilità degli ex vertici di Carisp Cesena che hanno agito contro gli interessi della banca e degli azionisti; occorre tentare di entrare come parte civile nel processo, per ottenere un risarcimento del risparmio tradito, un risarcimento del danno nei confronti degli azionisti vessati dalla banca (il valore delle azioni è passato da 19 euro a 50 centesimi).

Davide Fabbri è portavoce del Comitato Difesa Risparmiatori CRC
(*) del Comitato Difesa Risparmiatori CRC qui in “bottega” si è parlato molte volte

(**) su quest’ultima denuncia cfr Brrrrrrrrr: che freddo fa a Cesena

IL TITOLO E’ SCELTO – al solito – DALLA REDAZIONE DELLA “BOTTEGA” MENTRE L’IMMAGINE E’ STATA RIPRESA DA UN MURO BOLOGNESE

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