Cesena: ma sopra la banca chi ci campa?

Un po’ di domande per Germano Lucchi e Gabriele Gentili, sfiorando persino la P3

di Davide Fabbri (*)

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CASSA RISPARMIO DI CESENA. NECESSARIE AZIONI DI RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DEGLI EX DIRIGENTI E AMMINISTRATORI DELLA MALAGESTIONE.

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   Sabato e domenica la neo presidente della Cassa di Risparmio di Cesena spa – presidente amica del governo Renzi – Catia Tomasetti (voluta dal renziano Sandro Gozi) della banca più influente della città, quella dei poteri forti di Cesena, ha convocato due riunioni del cda, con all’odg numerosi e importanti argomenti, fra i quali risaltano l’approvazione del forte bilancio in rosso del 2015, il nuovo piano industriale, l’aumento di capitale e la convocazione a breve dell’assemblea degli azionisti. Come gruppo di cittadini e azionisti della banca, stiamo valutando l’idea di una determinata azione di responsabilità nei confronti degli ex dirigenti ed ex amministratori che hanno portato la banca in una situazione gravissima. Un’azione legale in primis contro gli uomini d’affari Germano Lucchi, Adriano Gentili e Bruno Piraccini. Una rigorosa azione legale che consenta di far valere in giudizio i plateali conflitti d’interesse e le inadempienze dei doveri imposti, per legge e per statuto, ai soggetti con compiti di amministrazione e di controllo all’interno del cda della banca. Volete qualche esempio? Già diverso tempo fa abbiamo analizzato un macroscopico conflitto d’interessi che gli organismi di controllo non hanno mai voluto vedere. Hanno forse abbassato lo sguardo o – peggio ancora – hanno chiuso entrambi gli occhi. Il commercialista, immobiliarista, banchiere Germano Lucchi è stato (e in parte lo è ancora) un autentico “numero uno” della finanza, dell’economia, delle banche, della politica a Cesena. Un potentato locale della vecchia Dc, un influente uomo d’affari con in mano centinaia di società, amico di tutti i politici di potere, dalla destra, al centro, alla pseudo-sinistra del Pd. Guardate le foto allegate: sono quelle delle insegne affisse in via Uberti 14 a Cesena, sede dello studio commercialista Lucchi-Gentili, sede legale di una miriade di società che fanno capo all’ex presidente della Cassa di Risparmio di Cesena Germano Lucchi e a Gabriele Gentili, figlio di Adriano Gentili, ex direttore generale della Cassa di Risparmio di Cesena. La prima insegna Lucchi-Gentili è stata recentemente rimossa: avevamo pubblicato su facebook la foto di quell’insegna per la prima volta nell’agosto 2014. L’insegna rimossa è stata sostituita da quella indicante “Studio Gentili e Associati”. Nonostante il giochino infantile della sparizione dell’insegna originaria – che dimostrava platealmente il conflitto d’interessi fra i due personaggi – rimangono in piedi le seguenti domande, pesanti come macigni. Come è possibile che Germano Lucchi (per tanti anni presidente sia della banca Cassa di Risparmio Cesena che della Fondazione Cassa di Risparmio Cesena) possa aver fatto affari per tanti anni in diverse società con Gabriele Gentili, figlio di Adriano Gentili, direttore generale della Cassa di Risparmio?
Come è possibile che nessuno abbia evidenziato i conflitti d’interesse dei due commercialisti nell’accedere eventualmente – con le società in gestione – a finanziamenti diretti o indiretti della Cassa di Risparmio di Cesena? Germano Lucchi è uomo d’affari nel settore immobiliare della speculazione edilizia (nel Piano regolatore 2000 del Comune di Cesena una marea di aree agricole intestate a Lucchi o a sue società sono diventate edificabili) e ultimamente si è buttato a capofitto – con insuccessi economici – nel settore speculativo della produzione di energia da fonti rinnovabili, soprattutto nell’eolico da business industriale in Sardegna e Puglia, affari economici nel settore “pseudo-ecologista” assistito da finanziamenti dello Stato. Ultimamente Germano Lucchi è caduto in disgrazie: è stato scaricato dai soci in affari Francesco e Flavio Amadori della holding del pollo, proprio per brutte vicende sulle società legate all’energia (Germano Lucchi deteneva oltre il 10% delle azioni del Gruppo Amadori) e non è più presidente della banca più importante della città. Nel lontano 1992 Germano Lucchi venne nominato per la prima volta presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, restò per nove lunghi anni, poi fece altri tredici lunghi anni come presidente prima di Unibanca e poi della Cassa di Risparmio di Cesena. Negli affari del settore delle energie rinnovabili, Germano Lucchi è stato in società con il Gruppo Amadori e con gli imprenditori forlivesi Alessandro Fornari e Fabio Porcellini, rinviati a giudizio per l’inchiesta giudiziaria sull’organizzazione segreta P3 di Denis Verdini, Flavio Carboni e Marcello Dell’Utri. Il commercialista in affari con Germano Lucchi è Gabriele Gentili, figlio dell’ex direttore generale della banca Adriano Gentili. Gabriele Gentili riveste la carica di componente del collegio sindacale in diverse società, fra cui: Monte Paschi Fiduciaria spa, Orogel Soc. Coop., Consorzio Fruttadoro di Romagna, Croci spa, Romagna Energia, Confartigianato servizi. Direi niente male…
(*) Davide Fabbri è – fra l’altro – il coordinatore del “gruppo lavoro cittadini e azionisti Carisp”.

 

 

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