Cesena: ora pro Lucchi, oro pro ora(tori)

di Davide Fabbri

45 mila euro di denaro del Comune agli oratori di Cesena; l’8×1000 alla Chiesa cattolica dovrebbe bastare e avanzare. Non sarà che il Pd è alla ricerca di consenso e di voti? Perché le forze politiche che si richiamano ai valori della laicità stanno zitte?

 

Cercasi sinistra autentica disperatamente; cercasi forze politiche laiche disperatamente; cercasi repubblicani o fuoriusciti dal Pri attenti a questi temi; cercasi cittadini non succubi del potere politico autoritario e autoreferenziale del Pd locale.

In quel di Cesena gli oratori religiosi della Chiesa cattolica ricevono 45.000 euro dai Comuni della Valle del Savio e tutti stanno zitti, allineati e coperti. Gli oratori sono certamente realtà sociali importanti, in termini di coinvolgimento dei giovani. Oratori già finanziati con l’8 per mille alla Chiesa cattolica. Le istituzioni locali in mano al Pd – che gestiscono il potere occupando “militarmente” tutti gli spazi possibili della società (economici, istituzionali, culturali, informativi, imprenditoriali e poi associazioni di volontariato etc) decidono di finanziare direttamente gli oratori. Un abominio, soprattutto in questo periodo di “vacche magre” per i bilanci dei Comuni. Uno scandalo senza precedenti che sta passando sotto silenzio. Sabato 8 aprile 2017 alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, poco prima di un seminario intitolato “Risorse di famiglia”, don Marcello Palazzi (in rappresentanza dell’associazione Testa e Croce) è stato invitato a concludere assieme al dirigente piddino Matteo Gaggi, dirigente dei Servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio, un accordo economico-finanziario molto allettante per gli oratori confessionali della Chiesa cattolica. Il documento è stato firmato ovviamente anche da “l’uomosoloalcomando” cioiè il sindaco di Cesena Paolo Lucchi, dal vescovo Douglas Regattieri e dai responsabili di quattro oratori finanziati (Cantiere 411 dell’Associazione Il Pellicano, Ragazzilandia dell’Istituto Lugaresi, parrocchia di Sant’Egidio e parrocchia di Case Finali). Si tratta di quattro realtà dove il Pd vuole platealmente mettere il naso in chiave elettorale; realtà unite nella Rod cioè Rete Oratori Diocesana, in grado di coinvolgere annualmente oltre 600 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 6 e i 18 anni (questi ultimi andranno a votare) e le loro famiglie: sono circa 130 i giovani nel periodo ottobre-maggio, circa 500 nel periodo giugno-settembre.
L’accordo sottoscritto fra istituzioni in mano al Pd e referenti degli oratori confessionali della Chiesa cattolica stabilisce una collaborazione – tutta da verificare – fra ente pubblico e oratori per diverse attività (socioeducative invernali ed estive, di animazione, ricreative e aggregative nei pomeriggi feriali più azioni formative rivolte agli operatori, che si spera siano in regola) con un contributo economico pari a 45.000 euro.

LA TITOLAZIONE E L’IMMAGINE QUI SOPRA sono, al solito, della redazione della “bottega” – la vignetta è stata trovata in rete dove come fonte è indicato il sito “informare per resistere”; la foto invece è stata inviata da Davide Fabbri.

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Un commento

  • “Cercasi sinistra autentica disperatamente; cercasi forze politiche laiche disperatamente; cercasi repubblicani o fuoriusciti dal Pri attenti a questi temi; cercasi cittadini non succubi del potere politico autoritario e autoreferenziale del Pd locale.”

    In tutta Italia, non solo a Cesena!

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