Cesena: piccoli passi fuori dalla palude?

di Davide Fabbri (*)

CONTRO-CONSIGLIO COMUNALE A CESENA. UNA GHIOTTA OCCASIONE DI DIBATTITO SULL’ATTUALE ARROGANZA DI POTERE DEL PD. UNA RIFLESSIONE PER AVVIARE UN CAMBIAMENTO DEMOCRATICO E DAL BASSO.
Questo è il mio intervento alla riunione del Consiglio comunale alternativo di giovedì 22 dicembre 2016.
Innanzitutto un ringraziamento alle forze politiche di opposizione di Cesena che hanno organizzato questo “Consiglio comunale alternativo”, per protestare contro l’arroganza e l’assenza di dialogo del sindaco e del Pd. I temi proposti sono la trasparenza nella gestione del potere e la partecipazione autentica dei cittadini alle scelte politiche del governo della città. Ecco i miei contributi critici e propositivi.
Il caso dell’assessore Dionigi che ho sollevato per primo (beccandomi un annuncio di querele da parte di Dionigi stesso) è diventato giustamente un caso politico rilevante nelle istituzioni. Ma è una banale punta dell’iceberg dello stato di degrado politico raggiunto a Cesena, che è molto pesante, a causa dell’inefficienza dimostrata dal partito egemone e autoritario di governo della città.

Un’amministrazione comunale disinteressata ad aprire spazi politici partecipativi, interessata unicamente a logiche di palazzo, a meccanismi economici legati ai poteri forti della città, che tutto fa tranne tutelare i diritti dei cittadini e del territorio.
Queste dinamiche minano e corrodono lo scheletro e il midollo della democrazia della nostra città. Cambiamola al più presto questa città. E’ il momento di reagire. Per evitare che gli attuali politicanti troppo attaccati alla poltrona di potere facciano troppi danni.
Dopo una legittima e opportuna critica sulla fotografia della politica di occupazione a ragnatela del potere da parte del Pd in tutti i settori nevralgici del territorio (da quelli politici a quelli economici, da quelli bancari a quelli culturali e associativi) cerchiamo ora di fare qualche riflessione propositiva per creare le basi di un effettivo cambiamento nei rapporti fra potere e cittadinanza attiva.
QUALCHE IDEA SU DIRITTI, PARTECIPAZIONE, SOLIDARIETA’, TRASPARENZA NELLE SCELTE DEL POTERE.
Un comportamento politico diretto e disinteressato, limpido e senza equivoci, semplice nel suo approccio, non legato a gabbie ideologiche, e tuttavia intransigente sui temi della trasparenza, legalità e partecipazione, della distanza dai poteri forti della città, dei diritti sociali e solidarietà, delle esigenze effettive della popolazione.
Credo che sia questo il nuovo percorso da seguire per mettere all’angolo le politiche autosufficienti, autoreferenziali e di mero esercizio di potere del Pd, che gestisce da tempo l’amministrazione comunale in maniera arrogante e spocchiosa, incapace ad instaurare un rapporto di dialogo con le altre forze politiche, i movimenti, i comitati civici che nascono come funghi e la popolazione attiva.
A partire dai movimenti civici e dalle esperienze di cittadinanza attiva, occorre svegliare una città distratta e spesso addormentata, occorre liberare in questa città-palude (che stenta a far muovere una politica attiva a favore della popolazione) energie dal basso consegnando a tutti i cittadini una cassetta degli attrezzi per discutere e decidere democraticamente degli effettivi bisogni e delle legittime aspirazioni della nostra città, del nostro territorio e delle nostre vite. Sarà un percorso a ostacoli molto difficile, poiché la città è avvolta da una cappa di indifferenza ed egoismo.
Per attuare pratiche orizzontali, trasparenti e collettive, per riscattare i saperi e la passione dei cittadini e della comunità, ampliandone in maniera autentica l’esercizio democratico, valorizzandone l’assunzione di responsabilità in un territorio dove l’omertà sta pericolosamente prendendo piede, in un percorso virtuoso, teso all’auto-rappresentanza, che superi meccanismi di delega rivelatisi inaffidabili.

(*) Davide Fabbri è blogger indipendente. Qui in “bottega” trovate spesso i suoi scritti: ha disegnato anche una dettagliata mappa, in più puntate, sui poteri forti di Cesena. L’IMMAGINE CHE APRE IL POST è di JACEK YERKA, molto amato da queste parti: con Cesena … non c’entra ma ci ricorda che avere un altro sguardo è sempre possibile. (db)

 

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