Cesena, tutto a posto nella mega-villa?

Lettera aperta dell’oscuro blogger Davide Fabbri all’illustre sindaco Paolo Lucchi

FINE LAVORI COSTRUZIONE MEGA-VILLA SOCIETA’ ALNE DI ALESSANDRI NERIO, PATRON DELLA TECHNOGYM. E’ TUTTO REGOLARE?

Lettera aperta al sindaco di Cesena Paolo Lucchi. Per chiedere chiarezza e trasparenza, accesso agli atti, verifica regolarità dei lavori eseguiti alla villa di Nerio Alessandri.
Uno degli uomini più potenti e influenti della città – Mister Fitness, Nerio Alessandri – sta per trasferire la propria residenza da Palazzo Romagnoli (palazzo storico del centro di Cesena) alla villa di via Termoli, angolo via Celincordia, sulle colline cesenati, i cui lavori sono iniziati 17 anni fa.
La società ALNE srl di Alessandri Nerio della Technogym sta per comunicare (o lo ha già comunicato da poco tempo) all’Ufficio Tecnico comunale il termine dei lavori indicati nell’oggetto dei permessi di costruire delle opere nella Villa di Celincordia. La comunicazione di fine lavori deve essere sottoscritta dal titolare e dal direttore dei lavori che attesti la conformità dei lavori eseguiti rispetto al progetto approvato. Entro 15 giorni dalla fine dei lavori, deve altresì essere depositata la richiesta del certificato di abitabilità.


Con questa mia lettera aperta al sindaco – che da troppo tempo è in corsa per accreditarsi verso il potente di turno – chiedo al primo cittadino (spesso sordo su questi temi) di verificare, attraverso l’utilizzo del personale degli uffici tecnici comunali e del Corpo di Polizia Municipale addetto alla vigilanza e controllo delle attività urbanistico-edilizie, la regolarità delle opere realizzate rispetto a quelle concessionate/autorizzate dal Comune.
I riferimenti delle opere autorizzate sono i seguenti:
Pratica edilizia 380 del 1999; Concessione Edilizia 109 del 2000.
Pratica edilizia 381 del 1999; Concessione Edilizia 506 del 2001.

Altre Concessioni edilizie in variante degli anni successivi.

Diverse Dichiarazioni Inizio Attività in variante in corso d’opera degli anni successivi.
Stiamo parlando della Villa e opere accessorie della società ALNE srl di Alessandri Nerio, con mega-attrezzaia e imponente parcheggio interrato; tutte opere intestate alla società ALNE srl, che è poi l’acronimo di Alessandri Nerio (il 100% delle quote sono di proprietà di Nerio Alessandri).
Ricordo che il pubblico ministero Monica Galassi al processo penale di primo grado in tribunale a Forlì nel gennaio 2008 – in merito alla lottizzazione in questione – affermò che «siamo di fronte a condoni edilizi illegittimi, ideologicamente falsi, basati su dichiarazioni non veritiere di ALNE srl, condoni edilizi illegittimi rilasciati dal Comune di Cesena».
Indipendentemente dalle inchieste e sentenze giudiziarie dei tribunali, in tutti questi anni ho cercato di tenere alta l’attenzione sull’uso distorto del nostro territorio collinare di pregio; i governi della città che si sono succeduti avrebbero dovuto tutelare maggiormente il proprio territorio e avrebbero potuto evitare gli enormi impatti ambientali di tali costruzioni se avessero accolto le proposte di noi “sfigati” ecologisti sulla inedificabilità dei versanti collinari più pregiati dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
Desidero inoltre ricordare che durante il processo penale di primo grado in tribunale a Forlì, i consulenti tecnici del PM. Monica Galassi – cioè l’ingegnere Stefano Giunta e l’avvocato Donato Giunta – evidenziarono importanti difformità fra il progetto presentato da ALNE, il progetto concessionato dal Comune e il progetto realizzato. Le difformità riguardavano: il dimensionamento della villa (fatta passare impropriamente per fabbricato rurale) e della grande attrezzaia, volumi interrati non completamente autorizzati; spostamento e traslazione degli edifici; sbancamento e rimodellamento della collina con movimento terra pari a 20.000 metri cubi; difformità sulle destinazioni d’uso degli spazi; assenza di vitalità delle aziende agricole acquisite da ALNE per poter realizzare gli interventi edificatori. Le case rurali possono essere realizzate in funzione dell’attività agricola esistente.
Non solo: il Comune di Cesena mai avrebbe dovuto autorizzare quattro provvedimenti di condono edilizio poiché – sono sempre parole del PM Monica Galassi – la società ALNE «avrebbe presentato dichiarazioni false (falsificazione delle date della fine lavori) al fine di ottenere i condoni edilizi»; per il PM vennero cioè dichiarate realizzate opere che non si erano ancora completamente costruite a quella data.


Alla luce di tutto questo, desidero sollevare al sindaco Lucchi – che purtroppo è troppo spesso asservito agli uomini di potere imprenditoriale, economico e bancario – alcuni interrogativi e dubbi. Invito il sindaco ad adoperarsi per avere risposte chiare, puntuali e pubbliche.
I dubbi e gli interrogativi sono i seguenti:
– la fine lavori è stata comunicata al Comune?
– è stato rilasciato il certificato di abitabilità?
– è stata fatta una verifica puntuale in loco tramite sopralluogo per accertare la conformità delle opere realizzate rispetto a quelle concessionate-autorizzate?
– sono stati sanati i “condoni edilizi illegittimi” citati dal PM Monica Galassi?
– sono state rilevate difformità?
Chiedo gentilmente le risposte e di avere accesso ai relativi documenti sopracitati.

PS – Al fine di rasserenare un clima già fin troppo pesante fra il sottoscritto e gli uomini dei centri di potere della città, invito pubblicamente il potente imprenditore patron della Technogym Nerio Alessandri a farla finita con bizzarre diffide o/e minacce di querele-richieste di risarcimento danni nei confronti del sottoscritto per le mie impeccabili inchieste di blogger mai smentite nei fatti da nessuno.

Cesena, 18 aprile 2017

 

Redazione
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