Crac CRC: se Cesena scende in strada

comunicato di Davide Fabbri (*)

Sabato 22 aprile manifestazione, apertta a tutta la cittadinanza, sul crac della Cassa Risparmio Cesena. Intanto ci sono 27 nuove “parti offese” nel procedimento penale contro gli ex vertici della banca; e si arriva a quota 162

Una nostra instancabile battaglia, giusta e necessaria, nel vuoto e nell’indifferenza della stragrande maggioranza del ceto politico e sociale della città. Le iniziative giuste vanno portate avanti, con forza e determinazione, col rischio di beccarsi un’intimidazione (il presidente della Fondazione CRC, cioè Cassa Risparmio Cesena, Bruno Piraccini mi ha già citato per danni per 300.000 euro) per stare dalla parte di chi – in questo caso i risparmiatori – ha visto calpestare i suoi diritti.

Il nostro Comitato Difesa Risparmiatori CRC ha deciso di organizzare per sabato 22 aprile una manifestazione-corteo di protesta e proposta, aperta a tutta la cittadinanza: dal centro della Barriera alla sede legale di CRC all’ex Zuccherificio. Dalle ore 10 alle 12.30. Per chiedere alla città e alla politica un risveglio, per domandare agli attuali amministratori della banca l’attivazione dell’azione di responsabilità nei confronti degli ex-ex vertici della banca, ora indagati.

Nel mentre, aumenta la partecipazione degli azionisti alle attività e alle azioni legali del nostro Comitato, formato a oggi da 445 azionisti. Il Comitato Difesa Risparmiatori ieri si è riunito al Quartiere Cesuola di Cesena. Lo scopo principale dell’incontro è stato raggiunto: incrementare il numero delle persone offese nel procedimento penale presso la Procura di Forlì. Sono state effettuate 27 nuove nomine degli avvocati Adusbef per la costituzione di parte offesa. Al momento sono 162 gli azionisti diventati parti offese.

Faremo un nuovo incontro allo scopo di aumentare ulteriormente il numero delle parti offese: sabato 29 aprile al quartiere OltreSavio, in piazza Anna Magnani, dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30.

Chiediamo con forza alla magistratura di accertare le pesanti responsabilità degli ex vertici della CRC, che hanno agito contro gli interessi della banca e degli azionisti; con determinazione cercheremo di entrare come parte civile nel processo per ottenere un risarcimento del risparmio tradito, un risarcimento del danno nei confronti degli azionisti vessati dall’istituto bancario.

(*) Davide Fabbri è il portavoce del Comitato Difesa Risparmiatori CRC; la vicenda è stata seguita in “bottega” dal suo nascere con molti post di Fabbri. La titolazione e la scelta della vignetta – grazie Giandomenico – sono opera della nostra redazione. [db]

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