DANCE HALL 2011 remixed (by Pabuda)

tam tam. tamburo:

colpisci di qua!

spacca la noce

precisa a metà.

cif ciaff:

come l’acqua

sotto i piedi che.. splash!

come l’acqua

sotto piedi che ballano.

in testa suonan campane:

ding dang!

muovi il culo di qua, muovi il culo di là

non levare lo sguardo

da quelle anche che ancheggiano,

ua uaaa… uaaaa, è roba da infarto!

prendi fiato

come i bimbi che piangono

mentre i fiati

quel respiro dipingono.

plin plin pleen pididin:

strane scale che salgono

e molto presto discendono

per gradini e tastiere

disposte come una chiocciola.

finalmente le musiche

son tornate e si espandono.

e ballando le musiche

i ballerini si muovono

allargando quel cerchio

che non è fatto di spazio

ma di sudore, strani profumi

battiti e buona coscienza!

pa pa paa raaa…

nessuno sta fermo

 nessuno è più uguale a se stesso.

ding dong! ranghete tram:

questo un suono contento,

un ugualissimo ritmo

e che bel movimento!

si scriverebbe per ore…

questa danza di carta

come la musica nuova

che torna e ritorna

tra silenzi e frastuoni:

si scrive come da sola

senza un’idea né una parola:

tic tac e ancora: tac tac tic!

tamburellando si scrive contenta

‘sta cosa che non sa di senso

non sa di pensiero né di ragionamento:

ba bda daa… da da daaaa…

 

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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