Davide contro Goliad, aspettando febbraio

un comunicato di Davide Fabbri… e un appello (di db)

IL COLOSSO CONAD CONTRO IL BLOGGER DAVIDE FABBRI: RICHIESTA DI RISARCIMENTO PARI A 1 MILIONE DI EURO. LE DECISIONI DEL GIUDICE…

L’udienza in sede civile in tribunale a Forlì del 15 giugno è stata, di fatto, una nuova prima udienza del processo dopo il rinvio deciso l’8 febbraio scorso; il Giudice Anna Orlandi aveva concesso tempo alle parti per tentare una mediazione, così come richiesto dalla legge e regolarmente eccepito dagli Avvocati di Davide Fabbri, Paolo Vettori e Patrick Francesco Wild.
L’avvocato Massimo Beleffi di difesa di Commercianti Indipendenti Associati C.I.A./Conad e di Luca Panzavolta ha ritualmente richiesto i termini per lo scambio delle memorie istruttorie, dopo aver spiegato al Giudice i motivi per i quali il tentativo di mediazione dell’11 aprile scorso non è andato a buon fine, mentre la difesa di Davide Fabbri, dopo aver spiegato la medesima cosa dal proprio punto di vista, ha chiesto al Giudice di tentare una conciliazione davanti allo stesso, così come previsto dall’articolo 185 del Codice di procedura civile. La controparte ha espresso il suo dissenso e pertanto, non si potrà procedere in tale direzione.
Gli Avvocati Vettori e Wild, hanno a questo punto informato il Giudice circa un esposto disciplinare avanzato nei loro confronti da Luca Panzavolta in proprio e Maurizio Pelliconi per conto di CIA/Conad, per aver a loro dire replicato in modo inopportuno, a mezzo stampa, ad alcune dichiarazioni avanzate allo stesso modo tempo prima da Panzavolta circa i fatti di causa.
Fatto questo, pur esternando la propria opinione di poter andare subito all’ultima fase processuale, cioè quella della precisazione delle conclusioni, poiché null’altro vi è da esporre, la difesa di Davide Fabbri non si è opposta allo scambio delle memorie istruttorie richiesto da controparte e pertanto il Giudice ha concesso in tal senso i termini di legge, rinviando all’udienza del 07.02.2018.

L’IMMAGINE AUGURALE, una noticina di db con APPELLO

Giusto 100 anni fa, il grande STO – cioè Sergio Tofano – inventatava “il signor Bonaventura” che ha affascinato ragazze/i … e non solo. Con l’immancabile bassotto e attraverso guai di ogni genere, Bonaventura trionfava e alla fine di ogni storia veniva ripagato con un milione (di lire). Quando ho saputo che Conad-Goliad voleva dal piccolo Davide un milione (di euro) lì per lì mi è venuto da ridere e ho pensato che sarebbe finita come nelle storie di STO, cioè alla fine il milione – per danni morali? – lo avrebbe preso Bonafabbri… ma per carità va bene anche mezzo milione, eh-eh. Continuo a credere che ci sarà un lieto fine ma insisto, insisto, insisto, insisto-insisto e INSISTO nel chiedere a chi conosce questa tragicomica vicenda di farla circolare: sia mai che le voci libere della società italiana si rendano conto di quanto è grave quello che sta accadendo a Cesena e facciano sentire la loro voce. Come è quello slogan? Ah sì, “persone oltre le cose” o forse è “diritti oltre le merci”, “idee oltre i soldi”. Va buò, ci siamo capiti.

Redazione
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