DI TUTTO QUELLO SCRIVERE

(Roba del Pabuda…)

 

chi scrive –

scriva quel che scriva:                

racconto, poesia,

sintetico pensiero,

articolo per giornale

o romanzo

intero –

è portato, naturalmente

e senza sforzo,

a esagerare.

poi tocca al lettore

o alla lettrice

tutta la fatica:

per ridimensionare,

ridurre, potare,

fare la tara,

sfoltire, sbrogliare

pettinare, spartire

e riordinare:

esibendo abbastanza

forza, furbizia,

perizia e pazienza

– in premio –

riceverà

di tutto quello scrivere:

il filo, il nocciolo duro,

il gusto di fondo,

il senso, l’essenza.

 

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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