dice Silvia Chimienti (ex parlamentare del M5S)

qualche motivo per cui il M5S ha perso la metà dei voti in pochi mesi

Breve lista degli errori del M5S degli ultimi 14 mesi

– Aver spianato un’autostrada a Salvini, ripulendolo e nobilitandolo, consentendogli qualsiasi sparata e mossa propagandistica

– Aver stilato un “contratto” per 5 anni con il peggior partito presente sulla piazza nonché il più lontano da noi in termini di valori e obiettivi, dando quindi un orizzonte temporale lungo a un’accozzaglia di idee vaghe utili solo a rendere possibile la contestuale spartizione di poltrone (tipo “ridiscussione totale TAV”)

– Aver fatto ratificare alla rete un pacchetto all inclusive senza nessun dibattito reale (percentuale bulgara di approvazione, guarda caso)

– Aver infilato nei ministeri alcuni personaggi (non tutti) che nella passata legislatura si sono distinti solo per mediocrità, arrivismo e sete di potere, promossi nonostante le nefandezze e le scorrettezze che hanno compiuto nei confronti dei colleghi;

– Aver accettato ministri e sottosegretari leghisti impresentabili come Siri o Fontana;

– Aver svenduto il ministero dell’istruzione alla Lega, dopo aver preso milioni di voti dal mondo della scuola deluso da Renzi;

– Aver commissariato i parlamentari (soprattutto i neoeletti) impedendo loro perfino di parlare in Aula o nelle commissioni

– Aver legiferato solo per decretazione d’urgenza blindando gli atti del governo: in questo risiede tutto quello che avevamo sempre combattuto perché svilisce Parlamento

– Aver svuotato di senso e di potere l’assemblea dei parlamentari e aver calato tutte le decisioni dall’alto del direttivo

– Aver eliminato la turnazione dei capigruppo e delle cariche importanti

– Aver trasformato le restituzioni in donazioni forfettarie quasi volontarie, chiudendo un occhio su chi non restituisce (a proposito, i ministri e sottosegretari restituiscono qualcosa?)

– Aver accettato di far destinare a Rousseau 300€ al mese dallo stipendio di ogni parlamentare: è o non è un finanziamento pubblico mascherato a una società privata?

– Aver strapagato in maniera indecente i vertici della comunicazione (ma questo già nella scorsa legislatura)

– Aver chiuso la bocca ai “dissidenti” che non condividevano la nuova linea sull’immigrazione minacciando espulsioni e procedimenti dei probiviri

– Aver espulso persone preparate e autorevoli come il senatore Gregorio de Falco, reo di avere un cervello pensante e di non essere un burattino

– Aver accettato le boutade di Salvini sull’immigrazione (la pacchia, i ragazzoni pasciuti e muscolosi, i terroristi a bordo) senza replicare mai, senza riportare mai l’analisi dei dati dell’”invasione” alla realtà

– Aver tollerato che delle navi, anche della marina italiana, venissero bloccate in mare, e che persone venissero sequestrate solo per fare propaganda

– Aver rivendicato quanto sopra come azione di governo

– Aver votato il decreto sicurezza che elimina la protezione umanitaria e il sistema virtuoso di accoglienza degli sprar

– Aver tergiversato sul TAV

– Aver salvato Salvini dal processo, tradendo uno dei principi fondamentali del M5S

– Aver votato la legittima difesa, “inutile e dannosa” secondo l’associazione nazionale magistrati

– Aver accettato le sparate su cannabis, telecamere nelle scuole e Pillonate varie

– Essere stati troppo timidi nel difendere i diritti delle donne e i diritti LGBT da quell’osceno congresso della famiglia, azzardando solo “le donne non devono restare chiuse in casa” come se il problema fosse questo

– Aver mancato di coraggio nel dipingere realtà e idee diverse da quelle leghiste

– Non aver usato neanche una volta la parola “integrazione” in nessun discorso (se non qualche volta per bocca di Roberto Fico)

– Aver dimenticato la scuola (soldi per gli stipendi dei dirigenti scolastici ma per i docenti sottopagati no!) e la cultura nello stanziamento delle risorse in legge di bilancio

– Aver dimenticato l’ambiente, la nostra prima stella, e, nonostante Greta, aver seguito a ruota Salvini nel far credere all’Italia che la vera urgenza sia redistribuire quei quattro poveri cristi che le ong raccolgono in mare

– non aver difeso Virginia Raggi dagli attacchi violenti di Casa Pound nel giorno della sua visita alla famiglia Rom (solidarietà a Virginia da altri partiti ma non da Luigi di Maio)

per questi e per altri motivi la disaffezione è alta.

Forse per me è ancora più alta perché ho capito di essere sempre stata nel posto sbagliato: nel M5S di oggi le sensibilità maggioritarie sono molto affini a quelle della Lega. Altrimenti questo anno di governo d’amore e d’accordo (tranne l’ultimo mese e per scopi elettorali) non si spiegherebbe.

Tuttavia, non so fino a che punto gli attivisti siano disposti ad accettare altri compromessi e altri mutamenti di pelle.

da qui

 

questa è Silvia Chimienti (quando il M5S era all’opposizione):

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