Salvinate: “Dio è con noi”

di Francesco Masala

Ricordate il film di Giuliano Montaldo “Gott mit uns” (Dio è con noi) del 1970?
Mi è tornato in mente questo film quando il leader del partito che deve restituire 49 milioni, in comode rate da 600.000 euro all’anno, per 80 anni, snocciolava da un grande palco (a un pubblico numericamente piccolo, in confronto al palco) i nomi dei santi che lo aiuteranno a vincere le elezioni.
Se uno di noi urlasse le stesse cose in pubblico la destinazione sarebbe forse il reparto psichiatrico dell’ospedale più vicino, oggetto di un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).
Ma c’è chi può farlo, senza conseguenze, apparentemente.
Dio è con noi, recitavano le fibbie delle cinture dei soldati del Reich, motto che nel medioevo fu dell’ordine teutonico. “Gott mit uns”, Dio è con noi, commentò in proposito Enzo Biagi. “Hitler lo aveva arruolato; per fortuna disertò.”
Parafrasando Enzo Biagi sarebbe bello poter dire, il 27 maggio, “Salvini lo aveva arruolato; per fortuna disertò”.
Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

Un commento

  • Ettore Fasciano

    Se un commento occorra fare a quanto dice Masala, direi solo che DA SEMPRE, “TUTTI” arruolano Dio per farsi forza nelle guerre e nelle violenze perpetrate in ogni tempo e da ogni parte. Non solo, per fortuna, Egli diserta, ma, come sa chi consoce la Bibbia, Egli condanna chi lo strumentalizza e accampa alleanze con Lui portandolo sui vessilli delle guerre e delle violenze. Anzi aggiunge che, differentemente da tutti quelli di altra natura, questo peccato non verrà perdonato !! Vorrei inoltre chiosare l’articolo di Masala che certe posizioni e dichiarazioni non dovrebbero essere sanzionate con un ricovero psichiatrico, e questo per rispetto ai matti, che non hanno nessuna colpa per doversi obbligare ad una indegna compagnia di tali soggetti. Invece, come facevano i bravi maestri di collodiana memoria, li manderei dietro la lavagna con il cappello con orecchie d’asino e naso lungo di Pinocchio.
    Altra pena sarebbe da comminare a chi ruba i soldi allo Stato, per cui, invece di condannare “il leader del partito che deve restituire 49 milioni, in comode rate da 600.000 euro all’anno, per 80 anni”; dovrebbe essere trattato come ogni altro cittadino italiano, con le normali conseguenti condanne legali civili e penali. Anche perchè nell’attesa della meta degli ottantanni, avverrà l’auspicabile evenienza che si defunga quel partito verde/fascio/populista. Certo che, finchè si riterrà valido l’assioma per cui chi viene eletto al palazzo della politica rimane intoccabile e protetto dalla immunità della casta, invece che considerarlo doppiamente necessitato a restare, appunto, “candido” come si era proposto al fine di essere eletto, tutte le brutture partitiche non muteranno, anzi si rafforzeranno. (“Berlusca docet” e non solo…) .

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