due ottimi film, in Palestina

(visti da Francesco Masala)

sono andato al Festival Al Ard e ho visto due film ottimi.

il primo film è:
Nevertheless, Al Quds” – Unai Aranzadi

un documentario distopico, che racconta di oggi, e non di domani.
in quel mondo uno fuori di testa può raccontare, e le leggi se le fa lui, che tutto quello che vede è suo, l’ha letto da qualche parte, e si può andare nelle case della gente e prenderne possesso, sbattendo fuori i legittimi proprietari.
Dio me l’ha data e guai a chi la tocca, dicono lì, nel mondo reale gente così sarebbe sotto stretto controllo psichiatrico.
la realtà supera qualsiasi fantasia.

ecco il trailer:


il secondo film è:
The wanted 18 – Paul Cowan, Amer Shomali

non vi dico niente, solo che è un grande film, stop motion, resistenza popolare, documentario, amicizia con gli animali, solidarietà, prepotenza, stupidità, dramma, amarezza, e molto altro, tutto in un solo film, vedere per credere.
se vi piacerà la metà di quanto è piaciuto a me, vi piacerà moltissimo.
ecco il film completo:

http://markx7.blogspot.it/2017/03/due-ottimi-film-in-palestina.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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