due storie di Michelangelo Pira

1

 

Gli asini e l’ingegnere
All’inizio degli anni Sessanta un ingegnere, che nelle campagne di Bitti studiava un percorso stradale per conto della Regione o della Cassa per il Mezzogiorno, sorpreso dalla razionalità di un sentiero già esistente, chiese ai suoi accompagnatori bittesi chi lo avesse tracciato. La risposta fu: gli asini.
L’ingegnere, che veniva dalla città, la interpretò come un tentativo di provocazione e provocò a sua volta: “E in mancanza degli asini, chi tracciava le vostre strade?”
– In mancanza di asini, si chiamano gli ingegneri -, risposero gli accompagnatori
E’ utile essere bilingui
Un topo inseguito dal gatto scopre finalmente un buco sotto il pavimento dove nascondersi.
–Dopo un po’ il topo sente uno strano rumore, tipo “bau bau, grr grr” e capisce che deve essere arrivato il cane a scacciare il gatto. Allora salta fuori dal buco e il gatto l’acchiappa. Mentre se lo sta pappando, il gatto osserva: “Sai, è utile essere bilingui”.
Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *