El abrazo de la serpiente e L’effetto acquatico al cinema

456               123

El abrazo de la serpiente è addirittura in 5 sale, L’effetto acquatico in 77 sale

(visti da Francesco Masala)

El abrazo de la serpiente – Ciro Guerra

un film che cresce piano piano e arriva al cervello e cuore.

Karamakate è l’indigeno che non potrà più vivere come e dove ha sempre vissuto, con la sua gente e i suoi antenati, da millenni.

i segreti e la sua cultura moriranno con lui, qualcuno va a conoscerlo, molti a derubarlo, e ucciderlo, non ha pezzi di carta, atti di proprietà, certificati catastali, non ha, lui è.

è un film che non fa stare bene, bellissimo e terribile, un mondo che finisce, un genocidio continuo e strisciante, dimenticato.

è sempre la stessa storia, se hai letto Francisco Coloane, o hai visto BirdWatchers – La terra degli uomini rossi, di Marco Bechis (che gira troppi pochi film, peccato) conosci le storie, e anche se hai visto Avatar, secondo me, e sopratutto se hai visto uno straordinario cortometraggio di Werner Herzog (qui).

non perderti El abrazo de la serpiente, dopo saprai perché.

https://markx7.blogspot.it/2016/07/el-abrazo-de-la-serpiente-ciro-guerra.html

 

L’effetto acquatico – Sólveig Anspach

è l’ultimo film di Sólveig Anspach, bisognerà recuperare i precedenti.

è un film d’amore, con due bravissimi protagonisti, lui, Samir, sembra un fratellino di John Turturro, imbranato quanto basta, uno che sa quello che vuole, lei, attrice di diversi film si Claire Denis, Agathe, sembra una indifesa, ma anche forte al momento giusto, che non sempre è quello giusto davvero.

è un film d’amore, ma non è noioso, né melenso, è abbastanza folle e divertente, anche.

merito di Samir e Agathe, Samir insegue Agathe, ma alla fine è Agathe che lo trova.

a momenti sembra una comica di quelle di Oggi le comiche, e non puoi trattenere le risate.

molti si trattengono, voi non fatelo, non fa bene alla salute.

buona visione.

https://markx7.blogspot.it/2016/09/leffetto-acquatico-solveig-anspach.html

 

 

 

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *