Forlì, urgenza amianto

Una lettera aperta al sindaco Davide Drei

di Davide Fabbri e Vito Totire (*)

AssociazioneEspostiAmianto

Gentile signor sindaco,
ci rivolgiamo a lei in relazione al suo ruolo di autorità sanitaria locale per indicarle un problema che è certamente solo la punta dell’iceberg.
Lungo l’autostrada Faenza-Forlì, procedendo da Faenza, sulla destra sono visibili sue orridi e piccoli capannoni con copertura in cemento-amianto; il sito è collocato a circa 4,5 km prima della uscita dell’autostrada; infatti, dopo un paio di kilometri dalla orrida visione compare il cartello «FORLI’ 2.5 km».

Migliaia di persone li vedono passando ogni giorno. Se nessuno ha segnalato il caso è perché forse c’è una assuefazione che porta a sorvolare su certi rischi ambientali: le coperture sono in evidente condizioni di vetustà e degrado; i manufatti edilizi paiono inutilizzati ma potremmo sbagliarci e scoprire che sono usati per altri scopi, tipo deposito, rispetto a quelli originari che potrebbero essere di allevamento per animali di piccola taglia.
A ogni modo i manufatti parrebbero abbandonati.
Vogliamo porre alcuni problemi:

   1) A nostro avviso il sito va bonificato con urgenza; anche le “elastiche” linee-guida regionali orienterebbero inequivocabilmente verso la bonifica.

    2) Non vi è motivo di attendere ulteriori fenomeni di erosione o crolli per intervenire.

    3) Ci chiediamo anzi se e come il sito non sia stato già oggetto delle attenzioni della autorità sanitaria e del Dipartimento di sanità pubblica della competente AUsl.

    4) Non è stato censito in quanto non esiste un provvedimento/ordinanza finalizzato al censimento capillare dell’amianto presente nel territorio?

    5) L’autostrada è già di per sé una fonte enorme di inquinamento; perché lasciare spazio alla dispersione di fibre di amianto di ulteriori cancerogeni, considerato che i cancerogeni hanno, agendo in sinergia tra loro, potenti effetti sinergici lesivi?

Inviamo questo primo input con l’aspettativa di avviare un dialogo che, come si diceva, vada oltre la punta dell’iceberg.

Grazie dell’attenzione. Aspettiamo fiduciosi un suo argomentato riscontro a questa nostra segnalazione.

(*) Vito Totire, è presidente nazionale della Aea, Associazione esposti amianto; Davide Fabbri è presidente Aea per la Provincia di Forlì-Cesena.

Redazione
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