FUKUSHIMA, il coperchio sul sole – Futoshi Sato

un film sui primi 5 giorni di gestione dell’incidente nucleare: deve essere assai interessante … se viene boicottato dalla lobby nucleare

 

con la presenza dell’ex primo ministro Naoto Kan sar à proiettato il primo novembre 2019 alle ore 20,45 all’auditorium Paccagnini di Castano Primo (Milano) e il 4 novembre al cinema Oxer di Latina.

Venerdì 1 novembre ore 20,45 Auditorium Paccagnini, piazza XXV aprile Castano Primo, la prima italiana del film “IL COPERCHIO SUL SOLE”  alla presenza DELL’EX PRIMO MINISTRO GIAPPONESE NAOTO KAN e del produttore del film TAMIYOSHI TACHIBANA.

Una iniziativa di MONDO IN CAMMINO – in parternariato con ECOISTITUTO TICINO  – assolutamente da non perdere.

Il film “Un coperchio sul sole” parla dei primi 5 giorni di gestione dell’incidente nucleare di Fukushima da parte dello staff di Naoto Kan.  Nel film di Furoshi Sato, l’eroe (Nabeshima) è un giornalista accreditato presso il Gabinetto del primo ministro che cerca di capire lo svolgimento degli eventi e le minimizzazioni messe in atto dalla direzione della centrale nucleare.

Il film si concentra con precisione sulla gestione degli eventi e i membri dell’ufficio del Primo Ministro appaiono sotto la loro vera identità (i politici sono nominati con il loro nome; non la TEPCO, per evitare qualsiasi azione penale; essa è stata ribattezzata “Tobi”, ma lo spettatore non sarà ingannato). Le rivelazioni contenute e le verità raccontate sono valse al film un forte boicottaggio nei cinema in Giappone.

L’11 marzo 2011 Naoto Kan era primo ministro nel suo Paese e ricorda ogni minuto trascorso per la gestione dell’emergenza. Due settimane dopo divenne un altro uomo, quando si rischiò l’apocalisse, ovvero la possibilità di un’evacuazione nel raggio di 200 km. con 50 milioni di persone coinvolte, il 40% della popolazione, che – non prima di 30/50 anni – avrebbe potuto fare ritorno a casa. Una tragedia che, unita alla totale disorganizzazione delle amministrazioni, avrebbe addirittura potuto significare la fine dello stato giapponese. “Se tutto va storto, un incidente nucleare ha conseguenze molto più terribili della peggiore delle guerre” (Naoto Kan).

 

Redazione
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