Gaza: salute e protezione per madri e bambini

«Sosteneteci»: un appello da Nwrg e da Bambini per Gaza

ricevo da Paola Manduca (prof. Genetics Genoa, Italy)

Care/cari

vi scrivo per rinnovare l’appello a tutti per sostenere il lavoro che come NWRG e Bambini per Gaza sosteniamo, rispettivamente dal 2011 e 2012 a Gaza.

Non è un lavoro di charity nè di emergenza, ma consiste in progetti per lo sviluppo della salute e protezione della madre e bambini e di documentazione scientifica dei fattori che li mettono a rischio. Tra questi la contaminazione ambientale da uso di armi e gli effetti conseguenti alla distruzione di infrastrutture (p.e. quelle di sanità ospedaliera e quelle civili come le fogne). Noi documentiamo non solo in modo narrativo, come per fortuna altri fanno, ma in modo scientifico questi effetti.

Inoltre ci interessiamo di sviluppare il training professionale all’estero di personale della sanità pubblica (molto difficile perchè gli Israeliani non fanno uscire i medici ed infermieri ormai dal 2014) ma soprattutto lavoriamo a Gaza nel training di personale sanitario per la stabilizzazione della autonoma capacità di monitorare ed intervenire con vari approcci sulla salute riproduttiva.

Ci rendiamo conto che non è “fashionable” e non è lavoro che “tocca il cuore”, ma certo tocca la intelligenza di chi capisce che non è affrontando solo la emergenza, ma dando strumenti e speranze ai Gazawi che si mantiene una società vitale.
Questo lavoro ci ha causato con continuità diffamazioni, boicottaggio e anche denunce.

Dopo la guerra del 2014, nonostante e forse perchè siamo stati gli unici, in una cordata con la Università di Tampere e la Islamic Univeristy , a produrre dati che dimostrano la contaminazione delle donne e neonati da residui di armi e abbiamo documentato il parallelo l’aumento di più di 5 volte delle nascite premature (e conseguenti morti neonatali, come anche l’UNWRA conferma) abbiamo trovato crescenti difficoltà a “forare” l’indifferenza degli amici della Palestina ed a ottenere fondi per continuare il lavoro. Bisogna dire che molti di questi amici, più istituzionali, e che avrebbero potuto permettersi di sostenerci con fondi di ricerca, sono anche loro sotto pressione.

Noi ci sentiamo peggio che mai poichè la rilevanza di questo lavoro e l’importanza della nostra continuità è riconosciuta nell’ambiente medico ed ospedaliero anche pubblico a  Gaza e ha generato delle speranze di miglioramento nelle strutture delle Maternità e cura neonatale intensiva.

Nella corsa per chiedere fondi (credo che Natale sarà il momento clou!), noi siamo timidi ed anche un pò stupidi ed inadeguati, ma io riscrivo e poi vi scriverò ancora perchè questi progetti devono continuare. Inoltre hanno anche dei tempi ottimali per svolgerli, perchè i risultati siano più accurati (scientificamente ) e credibili possibile. p.e. dobbiamo fare un ulteriore verifica dei danni alla nascita tra febbraio e aprile 2018, per evitare che i dati che raccoglieremo risentano dell’accavallarsi delle gravidanze con il Ramadan (prima settimana di maggio nel 2018 e prima giugno il 2017), visto che molte delle donne digiunano e questo potrebbe avere un peso nella loro capacita di avere bimbi a termine e di peso adeguato.

Servono 8.000 euro subitissimo per due mesi e mezzo di registro nascite. Dobbiamo ancora analizzare la contaminazione da metalli tossici delle donne nel 2017 (per mancanza fondi non abbiamo ancora potuto farlo). Ma abbiamo già dimostrato che essa rimane alta dal 2014 al 2016 e che in parallelo rimane alta anche la incidenza di bambini prematuri.  Le analisi per la contaminazione costeranno altri 6.000 euro.

Conoscere l’andamento nel tempo delle nascite pretermine e di bambini troppo piccoli a termine serve a prevedere le migliori attenzioni alle madri e le migliori cure possibili per salvare la vita dei neonati, e conoscere l’andamento della contaminazione delle madri e neonati servirà a sviluppare misure di protezione/prevenzione.

Tra l’altro, parlando in modo esplicito, quello che impariamo da Gaza oggi sarà probabilmente molto utile per gli altri paesi sotto attacco militare e deprivati nel Medio Oriente, ma studi analitici precisi non saranno possibili in luoghi dove gli spostamenti della popolazione li renderanno assai difficili. E senza conoscenza e scienza non è pensabile provvedere aiuti alle persone.

Vi chiedo quindi di aiutarci a continuare il lavoro e di farlo subito

Se potete fare un evento, mandare in giro questa richiesta in Italia ed all’estero, a reti di legali, medici, scienziati, universitarie e di comunicatori, associazioni ed altri, vi saremo grati.

Ma fatelo oggi stesso.

Noi non abbiamo over-head, costi per l’associazione e, a dirla tutta, spesso ci paghiamo le spese di tasca nostra.

Cogliamo anche la occasione per ringraziare quelle persone che già hanno donato, ma purtroppo non basta!

NWRG è diventata ONLUS e adesso è tra quelle organizzazioni che possono ricevere le destinazioni del  5 per mille quando farete la dichiarazione delle tasse 

Il codice fiscale dell’associazione NWRG-onlus è 95170020101

per donazioni libere NWRG-newweapons research groups- onlus

IBAN: IBAN IT30D0501801400000000167092

SWIFT code CCRTIT2T84A 

ATTENZIONE: NELL’APPELLO (questo, che abbiamo ripreso in “bottega” il 27 novembre) c’era un errore: infatti il codice fiscale, che ora abbiamo corretto anche qui sopra, di NWRG – per il 5permille – è 95170020101

Dear

I write to you to renew the call to support the work that we  as NWRG and Children for Gaza are carrying on since, respectively,  2011 to 2012 in Gaza. 

It is not charity work or emergency intervention,  but it consists of projects for the development of mother and child health and scientific documentation of the factors that put them at risk, and for their protection.

The projects include studies of the environmental contamination by the weapons used and from the destruction of infrastructure (eg hospital, health care, and civil, such as sewage). We document these effects not only narratively, which luckily others do well, but scientifically .

We also work to develop professional training abroad of public health staff (very difficult because since 2014 the Israelis have denied exit to doctors and nurses which we sponsored), and, above all, we work in Gaza to train health personnel to stabilize their autonomous capacity to monitor and intervene with various approaches in reproductive health. 

We realize that this is work that is not “fashionable” and that “touches immediatly the heart,” but it certainly touches the intelligence of those who understand that it is not just dealing with emergency but giving tools and hopes to take care that can contribute to maintain a vital society for Gazawi.

Our work has caused us constantly defamation, boycott and even penal suits. 

After the war of 2014, although (and perhaps because) we were the only ones, in  collaboration with the University of Tampere, the Islamic University and Al Aqsa University in Gaza, to produce data that document the contamination of women and newborns by war-remnants metals and since we documented the parallel increase of more than 5 times of premature births (and consequent neonatal deaths, confirmed by  UNWRA) we have found increasing difficulties in “piercing” the indifference of Palestine friends and in getting funds to continue the work.

It must be said that many of these friends, more institutional, and who could afford to support us with research funds, are also under political pressure. 

We feel worse than ever now, since the importance of this work and the importance of our continuity is recognized in the medical and hospital environment in Gaza and has generated hopes and desire to continue the improvement in maternity structures and intensive neonatal care. 

In the race to ask for funds (I think Christmas will be such a race!), we are shy and a bit inadequate.

Nonetheless, I rewrite and then I will write again because these projects have to continue. 

More than that, they also have a best time to be done, in order to obtain results most accurate (scientifically) and credible. E.g. we have to make a further check on the incidence of birth damages between February and April 2018 because  we need to collect the data from women that have not fasted in previous or present Ramadan during pregnancy (Ramandan id the first week of May 2018 and it was in June in 2017); women fasting this could have an impact in their ability to have the baby at term and of proper weight.  

We need 8,000 euros for two months and a half for the birth register 2018.

In addition, we still have to analyze the toxic metal contamination of women in 2017 (for lack of funds we have not yet been able to do so). But since we have already shown that it remains high from 2014 to 2016 and that in parallel the incidence of premature children remains high, is necessary to fallow the contamination levels. Contamination analyzes will cost another 6,000 euros. 

Knowing the trend of premature births and of infants born too small serves to provide the best care for mothers and the best care possible to save the life of newborns; to know about the persistence of contamination of mothers and infants will serve to develop protection / prevention measures. 

In addition, one has to consider that what we learn from Gaza today is likely to be very useful for other countries under military attack and deprived in the Middle East; even more so since accurate studies will not be possible in places where there is extensive and reiterated displacement of the population. And without knowledge and science it is not conceivable to provide people with help. 

I therefore ask you to support us so we can continue the work and to do so immediately.

If you can organize an event, if you can circulate our request, send it to all that could be interested, such as  to networks of human rights and of lawyers, doctors, scientists, academics and communicators, associations and others, we will be grateful.

But, please do it today. 

NWRG does not have over-head, costs for the association and, to say it openly, when in difficulty and to as much as possible, we even  pay the research expenses from our own personal pockets. 

We also take the opportunity to thank those people who have already donated, but unfortunately is not enough! 

 NWRG-newweapons research groups-onlus

IBAN IT30D0501801400000000167092

 SWIFT code CCRTIT2T84A 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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