Gesù super-eroe


GESÙ SUPEREROE
di Mauro Antonio Miglieruolo

L’articolo che segue avrebbe dovuto uscire originariamente sull’ultimo numero (il 301 del 19 maggio 1994) della Neue Reinische Zeitung. Gli speciosissimi provvedimenti di polizia presi per allontanare dall’Unione gli animatori del periodico (Santoro, Marx, Luttazzi, Engels e altri) ne avevano però imposto il rinvio. Occorreva rispondere e con immediatezza, utilizzando il massimo spazio editoriale disponibile, alla iniziativa del governo, la quale mirava in effetti a chiudere il periodico, contro il quale le autorità si erano accanite invano con l’uso di mezzi legittimi. Ci si riusciva infine con quelli illegittimi. Cosicché il provvisorio rinvio dell’articolo aveva finito con il diventare, ahimé! definitivo. Il n. 301 (stampato in rosso)era stato infatti l’ultimo.
L’involuzione politica successiva aveva reso non pubblicabile l’articolo. Nessun editore, nonostante i disperati tentativi dell’autore, si è più mostrato disponibile a affrontare i rischi inerenti la diffusione del suo contenuto.
A quasi dodici anni di distanza, conclusa l’era berlusconiana, ravvisando in esso più di un motivo di interesse, ci sobbarchiamo noi l’onere di proporre al pubblico lo spinoso testo che segue; sicuri che, qualunque sia il giudizio che verrà formulato, gliene si vorrà riconoscere almeno l’audacia intellettuale.
(nota di redazione)

La necessità di entrare nel vivo di un dibattito sui gravi e convulsi avvenimenti dei nostri giorni, gravità sulla quale molti vorrebbero stendere un velo pietoso di silenzio, consiglierebbe forse di procrastinare, ancora una volta, la diffusione di una indagine incentrata su un personaggio del lontano passato e quindi tangenziale rispetto alle contingenze politiche del momento. Tuttavia, poiché ogni operazione culturale è già un entrare nel vivo del dibattito (la cultura costituisce lo sfondo d’elezione per ogni genere di dibattito); e considerate le recenti e insistite prese di posizioni di tanti accesi sostenitori della cosiddetta Civiltà Occidentale (i quali in realtà sostengono i residui, ampi aspetti di inciviltà perduranti tra noi); mi sento autorizzato a mia volta a un ritorno al passato onde fornire di esso una visione più fedele delle “radici” (in realtà solo una parte di esse) del nostro essere contemporaneo. Ripropongo a cuor leggero, pertanto, i contenuti elaborati un decennio fa e attuali tutt’oggi. Tanto più attuali in quanto, a sostegno delle nostre tesi, possiamo citare le caratteristiche del Papa immediatamente precedente il nostro, il più muscoloso, avvenente Papa degli ultimi secoli: Papa Godzilla.
Di tale Papa, le cui caratteristiche ho più diffusamente parlato altrove, si può dire sia solo l’ultimo tra i tanti Super Eroi presentati dalla Chiesa, dopo il primo e più grande: il Fondatore, Gesù di Nazareth. Su quest’ultimo personaggio, le cui multiformi facoltà, la cui pregnante attività di Dirigente Organico delle martoriate masse Palestinesi è stata sottolineata innumerevoli volte, intendo soffermarmi.
Inizio consigliando gli appassionati di fumetto e non, per meglio intendere le riflessioni qui esposte, di riguardarsi le tavole che in proposito ci ha lasciato il quasi sconosciuto designer che risponde (non più purtroppo, essendo nel frattempo defunto) al nome di Leonardo (tavole che troverete sul sito www.paradisi-virtuali.prg); oppure le strisce un po’ maliziose preparate dal ben più famoso Crexap per Metal Hurlant e “stranamente” mai editate (parimenti reperibili sul sito appena citato). Stante gli attuali rapporti Stato-Chiesa e l’inaspettato evolversi della situazione a favore di quest’ultima è prevedibile che non lo saranno per molti decenni ancora. Da un momento all’altro il sito potrebbe essere chiuso…
Lo consiglio inoltre alla Marvvell che da tali disegni e strisce (nonché dal presente modestissimo scritto) potrebbe prendere spunto per immettere sul mercato una serie dedicata integralmente alle straordinarie avventure di Gesù, sulla vita del quale tanto si è indagato, ma tanto poco si è capito; e ancor meno messo in luce (vedi l’ostracismo di cui ha sofferto non solo il presente articolo, ma gli stessi Leonardo e Crexap). Sono certo di un successo vasto e immediato; un successo che, oltre a un primato di vendite, riserverebbe guadagni accessori in quanto a gadget, spazi pubblicitari, passaggi televisivi e, soprattutto, operando la solita torsione nei contenuti, influenza ideologica di massa su persone di ogni età, credo e condizione. Essendo la Marvvell lontana dall’Unione è credibile che possa mandare in porto l’operazione senza eccessive difficoltà da parte delle autorità e degli integralisti predominanti in Europa. Vedremo se i pre-giudizi ideologici (e i compiti ideologici) che la Marvvell ha fatto propri le permetteranno di promuovere questo straordinario fumetto.
Gesù di Nazareth, dunque. Personaggio fascinoso e universale quale altri mai; ma anche un personaggio singolare, addirittura inedito nel panorama degli ordinari Super Eroi (forse è questa l’unica ravvisabile difficoltà, essendo il vasto pubblico ormai aduso agli stili e ai modi, decisamente pedestri e primitivi, della tradizione fumettistica). Niente banalità su ragni umani, in realtà ragazzini che si sbattono da un grattacielo all’altro appesi a un filo; o smilzi deliranti giovanotti in precario equilibrio su tavole volanti, che si effondono sulla propria infelice condizione esistenziale; o, ancora, verdi iracondi uomini roccia, i quali volentieri confondono mestiere della protesta e lamentela; o ancora insignificanti torce umane e quartetti stravaganti più che fantastici, atti a stupire prima ancora che a divertire. Niente clamori o sfacciata esibizione di ultravigore; niente contrapposizione violenta alla violenza, né uso “disinvolto” della legge per difendere la legge; ma qualcosa di nuovo, ancora oggi inusuale: la discrezione, i toni sommessi, la dolcezza e il tenere sempre presente sia l’umanità dell’interlocutore dialettico che il bene di tutti. In una parola: il contenimento dell’avversario ottenuto tramite l’esempio e l’ammaestramento piuttosto che attraverso il dispiegamento della superpotenza militare dell’unica superpotenza attualmente esistente. Gesù vince utilizzando uno stile suo proprio che contempla il disarmo dei supercattivi, non il loro abbattimento. Cambiare le teste, sembra volerci dire a ogni passo, invece di tagliarle. Ovverosia, una testa tagliata è una testa che non può più essere modificata.
Questo potrebbe far temere il venir meno della tensione narrativa e l’indebolirsi degli effetti drammatici; o peggio ancora una diminuzione del fascino del meraviglioso, elemento vitale, tipico del fumetto. Niente di tutto questo. Basterà ricordarsi delle caratteristiche specifiche di Gesù, al quale possono e sono attribuite varie e interessanti superfacoltà, mentre i vari Hulk, Superman e Torce Umane ne possiedono una sola. Tale inedita particolarità dovrebbe essere sufficiente a sollecitare positivamente l’immaginario delle larghe masse: a conquistarne il cuore.
Soffermiamoci un istante su qualcuna di tali super facoltà. Gesù che cammina sulle acque, ad esempio. Un superpotere, apparentemente fine a se stesso, apparentemente neutro, disutile dal punto di vista sociale. Apparentemente privo di possibili sviluppi drammatici e narrativi. Niente di più falso. Le possibilità affabulatrici di tale tema infatti, per qualsiasi soggettista dotato di adeguata fantasia, sono praticamente infinite e fortemente coinvolgenti. Mi limito a citarne un paio: scivolando sulle acque gelide dei mari del Nord, Gesù salva centinaia di passeggeri del Titanic. Arriva, li trae fuori dall’acqua prima che il gelo ne arresti il cuore e li pone in salvo sulle scialuppe di salvataggio rimaste semivuote. Oppure: lui umile, si adatta al mestiere di bagnino, salvando tanti e tanti dall’annegamento e rendendo in questo modo meno tragica la sorte dei familiari ai quali, senza il suo intervento, non resterebbero altro che gli occhi per piangere (sempre che le tumultuose ammiratrici – Gesù era un gran bell’uomo – gli lascino sufficiente tempo libero per ottemperare ai nuovi doveri assunti).
Un discorso a parte merita poi la doppia attività di salvatore: salvatore delle balene dall’assalto genocida delle baleniere; e salvatore degli umani inghiottiti dalle balene. Con una mano Gesù neutralizzerebbe dunque i leggendari, crudeli fiocinieri; con l’altra trarrebbe dalle pance delle balene la congerie di creature aggiratesi nell’ancestrale interno di quei molli ventri (poveri! Poveri esseri! aggrediti dall’inesauribile esercito degli acidi gastrici, degli odori di decomposizione e dei sconvolgenti rutti, potenti come terremoti!).
Altro tema, foriero di sviluppi interminabili e capace di rinnovare persino le esauste sequel ospedaliere, è quello di Gesù terapeuta, un tema capace di aprire spazi impensabili all’inventiva e alla brama di avventure e disavventure del lettore medio. Esempio: intere popolazioni cimiteriali resuscitate da Gesù, ma trasformate in orribili Zombi dalle forze del male; vanificando in questo modo l’opera meritoria del supereroe e costringendolo a fatiche da Sisifo per salvare l’umanità minacciata dagli orridi putrescenti rifiuti della morte. Altro esempio: ciechi che, dopo aver recuperato la vista, si cavano da sé gli occhi per non vedere quel che il mondo nel frattempo è diventato nel corso degli anni del loro buio. Gesù li conforta e li riconduce alla speranza offrendo loro la possibilità di emigrare in un pianeta senza luce, da colonizzare. Anzi, accompagnandoli addirittura in un lungo viaggio pieno di rocambolesche avventure, guasti ai motori dell’astronave, attacchi di pirati, sviluppo di nuovi sensi e consuete immani fatiche dei nuovi pionieri. Oppure: società farmaceutiche che organizzano attentati alla Sua vita per salvarsi da un inevitabile fallimento; conseguente rivolte dai suoi beneficiati; votazione plebiscitarie contro i governi che assistono inerti e Fondazione di un impossibile Stato Giusto e Buono (Buono almeno fino alla permanenza del Salvatore tra noi).
Potrei continuare, ma considerate le esigenze di brevità invocate unanimemente da tutti gli editori, mi limito a citarne un terzo, più familiare a soggettisti e disegnatori: la trasmutazione della materia, nonché creazione di nuova materia; facoltà, che si è condensata, allora, nella trasformazione dell’acqua in vino e nella moltiplicazione dei pani e dei pesci ; ma che potrebbe oggi trovare più moderni, ampi spazi di applicazione. Un tema, quello della trasmutazione materica, oltre a essere Fantascientifico quanti altri mai, adattissimo a ideare superstorie e super intrecci con la partecipazione di straordinari supercattivi e relativo coinvolgimento di Governi, gerarchie militari, masse affamate del Primo, Secondo, Terzo e Quarto Mondo, Servizi Segreti e, soprattutto, le famigerate, crudeli, implacabili Sette Sorelle.
A tale proposito credo che a molti piacerebbe leggere d’una sfida titanica tra le società che godono del monopolio privato dell’acqua e l’indefessa attività di Gesù a favore delle popolazioni del Terzo Mondo alle quali si toglie il pane e si dà in cambio la sete (alzando a dismisura il costo dell’acqua). Servendosi delle sue inaudite facoltà Gesù trasforma le riserve mondiali di vino in acqua, mettendo in questo modo enormi quantità di liquido a disposizione degli assetati. Il Mercato insorge. Si indigna. Lancia accuse. La demenza, il crimine stanno sommergendo il mondo. All’agile, fecondo gioco della concorrenza si sottrae, pura follia, la possibilità di agire regolarmente in favore del più forte. Gesù se ne infischia di tutte queste proteste. Bada solo al bene del suo popolo. Utilizza la telecinesi per trasferire le ex-botti di vino, ora botti d’acqua, dove ce n’è bisogno. L’intera Africa è salva.
Anche nei confronti diretti con gli altri supereroi, tappa obbligata di ogni personaggio che si rispetti (Hulk contro Godzilla; Superman contro Cat Woman; l’Cat Womano contro l’Uomo Invisibile ecc. ecc.), è certo che Gesù farebbe la sua brava bella buona figura. O meglio, gli verrebbe imposto di farla. Anche Gesù infatti, come ogni altro Incredibile , giunto a un certo grado di popolarità, per saziare l’inesauribile brama di avventure e meraviglie del largo pubblico, finirebbe con il venir messo a confronto con qualcuno degli altri Supereroi; scontro che, volente o nolente, sarebbe costretto a accettare.
Sì, certo, per divertire il pubblico, ma anche per edificarlo. Che si sappia chi è il migliore! Chi meglio esprima la capacità di svolgere i compiti relativi al proprio ruolo! Chi effettivamente sia dalla parte del bene e chi dalla parte del male!
Ora Gesù, per mezzo della facoltà di cui tutti già sanno e con le altre che potrebbero facilmente essergli attribuite (precognizione, telepatia, ubiquità, telecinesi ecc. ecc.) è indubbio che uscirebbe vincente negli scontri. O meglio, nei contraddittori. Poiché Gesù, a parte (in ordine decrescente di avversione) Politici, Pedofili, Sacerdoti e Farisei Falsi e Bugiardi, Mercanti del Tempio Catodico, Generali Golpisti e Papi, nei rapporti con il prossimo praticava costantemente la cordialità, la cortesia e il massimo di disponibilità. Era (e sarebbe ancora) dunque impossibile entrare in competizione con lui. Vincerebbe, ma su un altro piano, sconosciuto ai contemporanei: sul piano della destrezza, della rappresentatività, della sensibilità e dell’intelligenza. Non vincerebbe battendo il nemico, ma facendo sì che fosse il nemico a vincere se stesso… Ed è forse questo il limite che la Marvvell non osa rimproverargli e che però l’induce a esitare nell’assumerlo tra i suoi. La Marvvell fin’ora ha voluto stupire; con Gesù dovrebbe adattarsi anche a edificare . La Marvvell ha difeso l’American Way of Life, con Gesù dovrebbe volgersi verso il cammino universale dell’emancipazione umana. La Marvvell ha fatto suo acriticamente l’assoluto della dittatura democratica americana; con Gesù non le rimarrebbe altra possibilità che alzare il vessillo della libertà d’essere e governarsi come aggrada ad ognuno.
Possiamo azzardare anche un seconda ipotesi intorno a questo inesplicabile rifiuto degli enormi guadagni che Gesù Supereroe apporterebbe nelle già pingui casse della Marvvell. Consideriamo un fatto: che da duemila anni, nelle parole e negli scritti e nelle predicazioni della Chiesa, Gesù è già un Super Eroe, il tema principale di una inesausta Grande Narrazione costruita sulla vita e soprattutto sulla morte del nostro personaggio. Come eroe sopporta le torture, da eroe sale sulla croce, da eroe muore (per poi addirittura risorgere!). Non ci sarebbe dunque da meravigliarsi se la Marvvell temesse il risentimento e la conseguente conflittualità con la Chiesa, padrona da sempre in pratica dei diritti d’autore per il Cinema, la TV e il Romanzo; diritti d’autore che sarebbero sicuramente rivendicati anche per quanto attiene al fumetto: fumetto che sicuramente pretenderebbe fosse redatto a sua esclusiva immagine e somiglianza e con contenuti apologetici certi sulla grandezza della Chiesa e sul di lei essere la Grande Benefattrice dell’Umanità.
Comunque sia, è arrivato il tempo che questo ostracismo editoriale sia fatto cessare. Che un indebito monopolio sia spezzato e ridimensionato. Che una figura qual è quella di Gesù assuma contorni nuovi e diversamente definiti. Che le potenzialità inespresse trovino gli spazi per, finalmente, manifestarsi. Confidiamo di iniziare a farlo con il presente articolo il quale non nasconde l’ambizione di dare impulso all’iniziativa di chiunque brami d’espandere la propria creatività affacciandosi sulle sconfinate distese di motivi affabulatori fornite dalla straordinaria figura di Gesù; nonché degli epigoni che ne hanno imitato e rinnovato le imprese (Papa Gregorio, il cui straordinario e intenso psichismo ha messo in fuga le sterminate crudeli orde di Unni; Francesco d’Assisi, oscuro antesignano dell’immenso Tarzan, specializzatosi nel linguaggio degli uccelli e d’altri animali del bosco; Papa Godzilla, Dirigente Organico Mondiale, Controrivoluzionario di professione, Grande Comunicatore, nemico implacabile dei crudeli Burocrati del Cremlino, con i quali ha avviato e concluso vittoriosamente una lotta senza quartiere e senza esclusione di colpi; e il più speciale di tutti, Papa Luciani, al secolo Papa Sorridente, che ebbe a ingaggiare, con esito infausto, titaniche battaglie, teologiche e gestionali, con un’intera corte di Diavoli!).
Un auspicio azzardato, il nostro? Solo il tempo ce lo saprà dire.

Riportiamo qui sotto in sintesi gli episodi già elaborati da Leonardo e di cui abbiamo le tavole:
1) Gesù scaccia a nerbate i vampiri Euro-Yankee dal Biafra e salva dallo sterminio per fame intere popolazioni.
2) Nella battaglia di Anghiari Gesù trasforma in steli di Agapantus le lance dei cavalieri e i cavalli in cavallucci a dondolo. Poi procura un orrendo attacco di diarrea ai contendenti, che sono costretti a abbandonare definitivamente la contesa.
3) Camminando sulle acque Gesù si intrufola nottetempo nelle navi della flotta Yankee in navigazione verso l’Iraq e ne sabota gli impianti elettrici e elettronici. L’invasione non può avere luogo e seicentocinquantamila persone, destinate a perire sotto i bombardamenti, sono salve.
4) Avventure di Gesù che soccorre i naufraghi delle carrette del Mare. Condanna unanime della Casa della Libertà e di parte della Bicocca del Progresso, a cui fa seguito quella della Magistratura. Gesù è arrestato e trasferito in un Carcere di Massima Sicurezza. Gli Stati Uniti ne chiedono l’estradizione. Gesù fugge e si rifugia sulle montagne dell’Afganistan, da dove anima una vasta azione di resistenza all’invasore.
5) Bin Laden Vs Gesù. Gesù sulle prime rifiuta il combattimento. Poi scopre per chi lavora effettivamente l’antagonista e lo scaccia dalla guerriglia a nerbate.
6) A Teano, prima che Garibaldi possa pronunciare la sua infausta frase storica, Gesù fa imbizzarrire il suo cavallo. Garibaldi cade, batte la testa e si riprende dal suo personale momento dello scemo. L’Italia non nasce monarchica, per cui neppure nasce Derlusconi e si estinguono Sacerdoti e Farisei Falsi e Bugiardi. Il Vaticano perde definitivamente ogni voce in capitolo nella politica nazionale.
Il Codice termina con la tavola iniziale del settimo episodio (naturalmente rimasto incompleto). La tavola mostra il Presidente Ushb che discorre con Bin Laden e gli dice: “Riprovaci, Bin. Dobbiamo assolutamente togliercelo dalle scatole questo stramaledetto figlio dei fiori…”

Redazione
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