Giovanni Orcel, ucciso dalla mafia

Un socialista rivoluzionario e sindacalista, per il riscatto degli ultimi

di Domenico Stimolo

La memoria è elemento fondante per il divenire. Il non dimenticare vale per tutti, a partire dalle nuove generazioni.

Gli uomini e le donne, le lotte grandi, generose e molte volte tragiche, che in particolare negli ultimi cento anni hanno caratterizzato il tentativo forte e drammatico di risveglio della Sicilia, di contrasto alle classi dominanti e alla mafia. Per uscire dall’oscurantismo, dagli sfruttamenti millenari, dalla fame e dalle mille estreme povertà che di fatto – a parte un piccolissimo ceto privilegiato – hanno coinvolto tutta la popolazione.

Fra i tanti che in tutte le province siciliane hanno lottato in prima fila per cercare di determinare il cambiamento delle condizioni di vita per i più oppressi (contadini, operai, zolfatari, artigiani…) si colloca la figura e l’impegno di Giovanni Orcel.

Nato a Palermo nel 1887, dopo la licenza elementare Orcel imparò il mestiere di tipografo specializzato nella composizione, iniziando a frequentare la Camera del lavoro inaugurata nel 1901. Orcel organizzò la Lega dei Lavoratori del libro che affiancò la Lega dei Tipografi. In quella fase storica  Orcel, aderente e militante di rilievo del partito socialista – a Palermo già dal 1896 fu attivo un circolo del Partito socialista – aderendo con pieno convincimento all’ala rivoluzionaria, caratterizzata anche da Nicola Barbato e Nicolò Alongi, in forte e continuo contrasto con i riformisti. Le posizioni pacifiste e antimilitariste furono rappresentate anche nel settimanale “ La riscossa socialista” di cui Giovanni Orcel assunse la direzione.

Nel 1919, dopo l’immane massacro di guerra, Orcel venne eletto segretario generale della Fiom di Palermo, l’organizzazione dei metalmeccanici. Una struttura sindacale molto forte, con oltre 2000 iscritti, in primissima fila nelle rivendicazioni e nelle lotte. In Sicilia era già iniziato il periodo delle repressioni cruente. Tanti gli uccisi fra i contadini e gli operai: fra gli altri Nicolò Alongi, figura di primo piano del movimento contadino che guidava l’occupazione delle terre dei feudi.

Per Giovanni Orcel il 1920 fu l’anno cruciale, nella guida delle lotte…. e per il suo assassinio. Fu un anno di enormi mobilitazioni operaie in Italia. Anche in Sicilia  arrivò il “ vento del nord” mosso dalle lotte dei grandi insediamenti operai e dalle rivendicazioni contadine. Il segretario dei metalmeccanici di Palermo fu in prima fila nella organizzazione sindacale e nel partito socialista.

Alla fine dell’estate, mentre erano in corso le iniziative per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, a seguito degli oltre 500 licenziamenti effettuati ai Cantieri Navali, alla ferriera Ercta, si aprì una fase di durissimo scontro con il padronato. Le due fabbriche vennero occupate e autogestite tramite il Consiglio di Fabbrica, continuando la produzione.

A seguito dell’accordo nazionale sul contratto a fine settembre anche a Palermo finirono le occupazioni, pur con grandi difficoltà e diversità di intenti strategici.

Immediatamente dopo l’assassinio di Orcel. Reduce da una riunione serale nella sede del Partito Socialista, vicino alla sede alla Federazione Metallurgici, venne accoltellato da un sicario la notte del 14 ottobre. Aveva trentatré anni.

I mandanti e gli omicidi del sindacalista non sono stati scoperti. La stessa tragica sorte toccata ad Alongi, ucciso dalla mafia di Prizzi. La responsabilità politico-mafiosa – interessata a spezzare l’unità tra operai e contadini – viene gridata dai compagni di Orcel. Ma prevalgono i depistaggi, le omertà compiacenti. Vince il dominio mafioso.

Il ruolo di sindacalista e la morte cruenta di Orcel sono stati riportati alla memoria da Giovanni Abbagnato nel 2007 con il libro «Vita e morte per mafia di un sindacalista siciliano 1997-1920».

Il 14 marzo 2014 a Palermo lo slargo antistante lo storico sito dei Cantieri Navali è stato intitolato a Giovanni Orcel, presenti il sindaco Leoluca Orlando e la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso.

 MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

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