Green Book – Peter Farrelly

(visto da Francesco Masala)

un viaggio, verso il sud, due uomini che non si conoscono.
l’anno è il 1962, la segregazione è ancora viva, e il KKK non dorme mai.
i due si conoscono bene, non smetteranno mai di essere amici.
si ride, e ci si arrabbia, c’è un mondo da cambiare, il dottore dà il duo contributo, ed è anche un film politico.
gli interpreti sono in stato di grazia, la sceneggiatura è perfetta, non ci sono tempi morti, è uno di quei film che ti dispiace siano troppo brevi, solo 130 minuti.
vogliatevi bene, non perdetevelo.
Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *