Grillo a Varese: “voltagabbana è dir poco”

La “bottega” riceve e ben volentieri rilancia

Sabato 26 gennaio. Beppe Grillo, a Varese per uno spettacolo, viene ricevuto da un “comitato di accoglienza” con cartelli, striscioni e volantini. «Questo oscuro personaggio, padrone insieme alla Casaleggio Associati del cosiddetto Movimento 5 Stelle, è responsabile insieme alla Lega di Salvini delle politiche razziste contro gli immigrati e delle stragi nel Mediterraneo, dell’attacco alle condizioni di vita dei lavoratori e contro le lotte dei movimenti. Oltre ad aver fatto il voltagabbana su TAV, TAP, F35, ILVA, trivellazioni, vaccini, fanghi tossici in agricoltura. Grillo non è un comico qualsiasi ma un buffone di corte responsabile di ciò che sta accadendo in Italia».

La Bottega del Barbieri

4 commenti

  • sergio falcone

    Nessuna meraviglia. È la politica che si fa nelle istituzioni, purtroppo. Abbiamo smesso da quel dì i calzoni corti dell’ingenuità.
    Il trasformismo è antico vizio italiota, devotamente abbarbicato al crocifisso cattolico…

  • Daniele Barbieri

    questo è il volantino dellsa contestazione (grazie a chi me lo ha fatto avere)
    VAFFA GRILLO E IL SUO PSEUDOMOVIMENTO 5 STELLE!
    A proposito del voltafaccia del partito di Grillo e della Casaleggio Associati da quando è al governo
    Il Movimento 5 Stelle nasce e si propone ai cittadini come un’organizzazione politica moderna ed orizzontale. Esso vuole rappresentarsi come il superamento di un’idea antiquata di gestione del potere, come argine al malaffare dei partiti, per andare oltre le vecchie ideologie, un movimento né di sinistra né di destra (“PD e Forza Italia condividono gli stessi sporchi interessi e sono responsabili della rovina del Belpaese”).
    La rabbia buona di un comico milionario che sbraita sui palchi di tutta Italia, le idee di onestà, di innovazione tecnologica, di democrazia diretta, la crisi economica e le politiche di austerity imposte dalla Banca Centrale Europea e dalla finanza internazionale contribuiscono a creare quel consenso che porta il M5S a vincere le elezioni del 4 marzo 2018. Poi forma il governo con la Lega e qui dimostra quello che è realmente: una formazione politica al servizio delle multinazionali e delle banche.
    Prima di andare al potere, i Cinquestelle si spacciavano per quelli che stavano dalla parte dei movimenti locali che difendevano i loro territori dalle devastazioni causate da grandi opere inutili, costose e nocive; dicevano di essere contro l’acquisto dei cacciabombardieri americani F35, erano schierati con i gruppi che non accettavano le vaccinazioni obbligatorie. Unica loro “coerenza”, il livore contro gli immigrati, al limite della xenofobia e del razzismo, che si è concretizzato nel cosiddetto Decreto sicurezza e immigrazione che prevede, tra l’altro, l’abolizione della protezione umanitaria, la restrizione del sistema di accoglienza, l’esclusione dal registro anagrafico dei richiedenti asilo che pertanto non possono richiedere la residenza. Il “Decreto sicurezza” è un decreto non solo razzista e liberticida, ma interviene direttamente contro le lotte dei lavoratori e dei movimenti per la difesa del territorio e per la casa. Per il blocco stradale e ferroviario, per esempio, non è più prevista un’ammenda ma la reclusione fino a dodici anni e per l’occupazione di immobili la pena arriva fino a quattro anni.
    “Fermeremo le trivellazioni.” No Triv era lo slogan pentastellato contro le scavatrici nelle acque del mediterraneo, ma adesso Di Maio ha detto Sì Triv. Identico voltafaccia per le trivellazioni in Basilicata.
    “Bloccheremo l’acquisto degli F35.” Passati dai banchi dell’opposizione a quelli di governo i pentastellati hanno cambiato idea. A confermarlo le parole della ministra della Difesa Trenta che ha assicurato che non taglierà gli ordini degli F35.
    “Bloccheremo il TAP.” (Trans Adriatic Pipeline: il gasdotto che dal Mar Caspio arriverebbe in Italia). «Con il governo del Movimento 5 Stelle quest’opera la blocchiamo in due settimane». Questo prometteva Di Battista in caso di vittoria alle elezioni. Adesso dicono che è impossibile fermarne la realizzazione.
    “Bloccheremo il TAV.” Con l’analisi “costi/benefici”, il M5S è passato dal No Tav al Nì Tav…per diventare, probabilmente dopo le elezioni europee, Sì Tav.
    “Chiuderemo l’ILVA di Taranto”, e l’ILVA è ancora lì a inquinare e ad avvelenare lavoratori e popolazione.
    Da No Vax a Sì Vax. Con l’adesione al Patto trasversale per la scienza promosso dal virologo Burioni e sottoscritto anche da Renzi, Grillo si è rimangiato tutto quello che prima delle elezioni sosteneva aderendo alle campagne no vax. Anche la sua omonima ministro della sanità, Giulia ha cambiato la propria posizione. “Vaccinarsi è fondamentale. L’obbligatorietà la decide la politica in base alla situazione epidemiologica”.
    Il Movimento 5 Stelle conviene al sistema. La grande palla di spacciare il Movimento 5 Stelle come un qualcosa di nato spontaneamente sui meetup, ad opera di gente incazzata, piena di civismo va vista per ciò che è, una palla. Trattasi, invece, di un progetto ben preciso, creato appositamente per impedire che il crescente malcontento degli italiani provati dalla crisi sfociasse in una vera ribellione, come sta accadendo in Francia.
    IL RE GRILLO È NUDO!
    NON FACCIAMOCI PIÙ INCANTARE E FREGARE DA QUESTO BUFFONE DI CORTE!
    Liberi pensatori varesini

  • Sono convinto che i molti voltafaccia siano da condannare ma volete per cortesia indicarmi un partito che possa porsi come punto di riferimento.
    Io sono spaesato

  • domenico stimolo

    Il partito ognuno se lo sceglie da se. Specie all’atto del voto. Un dato è ineluttabilmente certo: NON SI VOTA chi ripudia i valori umani, chi appronta la catastrofe civile e democratica, chi pasce nel fango del razzismo, chi butta… in quel luogo la coerenza dialettica e politica ( dalla serie cento ne dico e cento ne nego)…..tanto tutta fa brodo per restare a galla.

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