IDRIS DEI TAMBURI

(Roba del Pabuda…)

 

Idris, se lo vedi
adesso sulla copertina   
del disco del Potere
dell’Animuccia
danzante, mistica
e rivoltosa…


pensi ch’è uno
di quei pazzi
della setta
islamista cosiddetta:
ha messo in copertina
la sua foto segnaletica
o il fotogramma sfocato
del video che il martire
con se stesso
in primissimo piano
ha girato
prima d’immolarsi
e far strage di credenti
un po’ diversi
in un terribile attentato:
oramai
abbiamo l’occhio abituato,
il cervello ben condizionato.
ma coll’orecchio stranisci –
colmo di gioia, di sollievo
e di groove stagionato –
ascoltando la prima pista
tra i solchi nascosta:
succede lo stesso
alla seconda,
alla terza e alla quarta:
funky in swahili ritmato
con inserti e incisioni
di sax colorato:
soul jazz ben ballabile
a scosse & onde:
dai jazzisti integralisti
un po’ snobbato…
ma, così, a occhio,
a orecchio, a spanne,
a giostra di anche,
pure ben poco ḥalāl.
Idris, al comando
del gruppo,
da dietro i suoi tamburi,
guida
la preghiera languida
dei corpi liberati
nella danza,
sorride, fa l’occhiolino:
sembra voler dire:
fratello, sorella,
non farti depistare
dall’apparenza!
semmai:
balla, suda, canta,
ammicca e carezza:
allarga l’anima:
god is in the house
tonight:
prenditi un angolino
di paradiso in terra:
nella bella bolgia
della dance hall!
finalmente: è la musica!
quella che mi dondola
e spinge,
mi tocca tra le gambe
e lungo i bordi dell’anima:
è musica bollente:
dritta dalla gran cassa,
dai piatti e dalle bacchette,
dalle mani e dalle mazze
dal rullante, dai tom,
dai timpani, dal charleston
del fratello dei tamburi,
che ha Idris nel nome
e il nome del Profeta
nel cognome.
..

3 assaggi:
Big Foot (1978): https://www.youtube.com/watch?v=8khIh3M_rZc
Peace: https://www.youtube.com/watch?v=ls0nFVV58Xg
See Saw: https://www.youtube.com/watch?v=KDEJf04S14I

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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