Il giorno della madre (La crítica de las armas) – José Pablo Feinmann

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il titolo italiano è un po’ diverso da quello originale, ma non si può scegliere e ormai il libro di trova solo nei mercatini dell’usato, purtroppo.
il titolo si riferisce a una citazione di Marx: “El arma de la crítica no puede reemplazar la crítica de las armas”.
Pablo (casualmente anche il nome dello scrittore) vive nell’inferno di Buenos Aires, negli anni della dittatura, dove le Falcon senza targa della polizia girano, per sequestrare i colpevoli, non i sospetti, se ti sequestravano eri colpevole (curioso che i dittatori argentini amassero l’ornitologia, el plan Condor, volare dagli aerei ed elicotteri, le auto Falcon).
nel libro ci sono e si sovrappongono due madri, quella biologica e la patria, e chi lo cerca e lo trova scoprirà un romanzo come si deve, oltre Marx ci sono, fra le altre cose, Primo Levi, la paura, l’amicizia, la famiglia, il coraggio, i tradimenti, la malattia, il terrore, i sensi di colpa, gli omicidi, le piccole strategie per sopravvivere, l’esilio, la psicanalisi, gli ebrei, i desaparesidos,i libri, la libertà, i rimorsi, il calcio, la fuga, l’ESMA, il passato che non si dimentica, l’argentinità, l’impotenza, la vita.
cercatelo e trovatelo, magari non riuscite a staccarvene, e vi farà anche stare male, con Pablo, ma non trascuratelo.
redaz
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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