Il Naufragio – Alessandro Leogrande

ad Alessandro Leogrande è stato intitolata una via a Tirana

quando a Venezia una nave da crociera colpisce o rovescia una  piccola barca nessuno direbbe che la barchetta se l’è cercata.

quando il 28 marzo del 1997 la Katër i Radës era affondata, col suo carico di morti, la versione ufficiale della Marina Militare fu che se l’erano cercata, avevano voluto speronare le navi italiane che facevano il blocco navale.

c’è voluto poco a capire come erano andate le cose, la nave da crociera (scusate, la nave militare italiana), un muro alto d’acciaio, vista dalla Katër i Radës, aveva speronato la barca dei poveracci, mandandola a picco.

qualcuno dei militari italiani, tecnicamente degli assassini, non ci dormiva la notte, e ha cominciato a raccontare le cose com’erano state.

a quel comportamento d’assassini si arriva dopo il messaggio politico di essere fermi, di non far passare gli albanesi, (quasi) a qualunque costo, questo era il messaggio dei mandanti.

Alessandro Leogrande chiama per nome i sommersi e i salvati della barca albanese, parla con le famiglie, i superstiti, segue le udienze del processo, dà voce agli annegati.

e racconta dei nostri militari, dei comandanti assetati di sangue.

un libro da leggere, per non dimenticare i fatti recenti che diventano storia ignobile.

(letto da Francesco Masala)

https://stanlec.blogspot.com/2018/10/il-naufragio-alessandro-leogrande.html

redaz
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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