Imola: piccioni, falchi e tre pensierini

di db (*)

In sintesi la notizia: a Imola stanno per arrivare falchi pellegrini per contrastare la proliferazione dei piccioni: cinque nidi artificiali dalla prossima settimana. «Uno sul punto più alto del centro cittadino – spiega Andrea Longhi, assessore (anche) all’ambiente – gli altri vicino agli acquedotti».

Tre pensierini.

UNO

Mi pare una buona idea. Negli escrementi dei piccioni si trovano gli “agenti patogeni” di salmonellosi, criptococcosi, istoplasmosi, ornitosi, aspergillosi, candidosi ecc, perfino encefalite e tubercolosi. Combattere animali nocivi con i loro “nemici naturali” – invece che con la chimica – è saggezza. Lo ricordava (fra i tanti) Giorgio Celli che in Emilia-Romagna tentò di invertire quella chimicofilia – chimicofollia? – che tanti tumori provoca. Dunque l’assessore Longhi ha fatto una cosa giusta; ma vedi poi il punto tre.

DUE

Per me, appassionato di fantascienza, l’idea dei falchi a sorvegliare i cieli significa ripensare al racconto «Uccelli da guardia» di Robert Sheckley (finito – e giustamente – in molte antologie scolastiche).

Lo riassumo ma se preferite leggerlo integralmente andate in biblioteca – purtroppo in rete non c’è – e con minima fatica lo troverete.

Per combattere il crimine – meglio: per prevenirlo – vengono creati Uccelli da Guardia robotizzati e intelligenti (cioè che apprendono dall’esperienza). Gli Uccelli da Guardia sono collegati fra loro: ciò che uno sa o deduce immediatamente lo conoscono tutti gli altri. Ma… cos’è un crimine? Il bene (non sempre facile da definire) della collettività deve sempre prevalere su quello di un individuo o di un piccolo gruppo? Sono domande difficili.

I “robot uccelli” elaborano – ci racconta Sheckley – un’idea del crimine e della vita da preservare. Anche chi toglie la vita a un animale (che è un essere vivente come l’umano) è un criminale: dunque dev’essere fermato. Ma bisogna anche bloccare il chirurgo che sta per operare e perfino impedire agli animali di uccidere le loro prede. Immaginate come va a finire?

Vi ho segnalato questo bel racconto non per similitudine ma per opposizione. Nella decisione di Imola non troviamo una cieca fiducia nelle macchine (come è – ahinoi – di “moda”) ma invece una ricerca di soluzioni naturali e intelligenti. Viva dunque l’assessore (e/o chi lo ha consigliato) ma… vedi il punto successivo e finale.

TRE

Ci sarebbero molte metafore in questa storia dei falchi che cacciano i piccioni ma lasciamole perdere: anche perchè se state pensando ai “falchi” simbolici contro la colomba della pace devo fare due precisazioni. I colombi e i piccioni sono della stessa famiglia ma comunque animali un po’ diversi. Quanto alla colomba con il ramoscello in bocca…. da un bel po’ si nasconde perchè molti governi (inclusi quelli italiani) e i fabbricanti di armi – cioè di guerre – la vogliono morta o peggio convertita alle più improbabili “guerre umanitarie”.

Allora niente metafore ma un fatto concreto: l’intelligente assessore (all’ambiente?) Andrea Longhi è purtroppo omonimo del già condannato assessore  – alla sicurezza? – Andrea Longhi (**). Secondo me il secondo dovrebbe dimettersi ed è pazzesco che i Cinque Stelle lo lascino lì. Tanto più che lui ama i taser, un modo moooooooolto meccanico e pericoloso per affrontare il malessere nelle strade. I taser sono come gli Uccelli da Guardia: si sa dove comincia tutta la storia ma poi è difficile capire dove finisce l’escalation. Perciò l’assessore Andrea Longhi dell’Ambiente dovrebbe, secondo me, parlare al più presto con il suo omonimo alla Sicurezza per spiegargli che esistono metodi “naturali” (e nonviolenti) per arginare, limitare e forse annullare il malessere nelle strade, senza dunque ricorrere al taser. Se i due omonimi assessori non si mettessero d’accordo… secondo me uno dei due dovrebbe proprio dimettersi per incompatibilità. Oppure la sindaca potrebbe fare “testa o croce” e tenersene uno solo.

(*) questo articolo è apparso – a firma Daniele Barbieri – su http://leggilanotizia.it/ on line

(**) La condanna è per lesioni, falso e calunnia, confermata nel 2000 dalla Corte di Cassazione. Lo chiarisco per chi non è di Imola. LESIONI… ma la sindaca Manuela Sangiorgi (5stelle) non ha battuto ciglio. Longhi fu il numero uno regionale del Sap (il sindacato autonomo di polizia che da queste parti annovera anche il deputato leghista Gianni Tonelli) insomma è proprio di estrema destra ma la sindaca Manuela Sangiorgi non ha battuto ciglio, non ha battuto ciglio, non ha battuto ciglio…. Strana idea della sicurezza – o almeno così la penso io. 

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

2 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *