In arrivo il reality «L’isola delle mamme»

di Maria Rosaria Baldin

Il meglio del blog-bottega /117…. andando a ritroso nel tempo (*)

Il prossimo reality si chiamerà “L’ISOLA DELLE MAMME“; grazie a uno scoop (diciamolo: un furto nei cassetti di Rai-Mediaset) di Maria Rosaria Baldin codesto blog è in grado di anticipare il canovaccio [db]

Sei uomini sposati saranno bloccati su un’isola con una macchina e tre bambini ciascuno, per 6 settimane.

Ogni bambino farà due sport e frequenterà lezioni di musica o danza.

Non è disponibile il fast food.

Ogni uomo deve occuparsi dei suoi tre figli, avere la casa pulita, aiutare i bambini con i compiti e i lavoretti della scuola.

Cucinare, lavare e pagare un elenco delle fatture (false), con una quantità di soldi insufficiente. Deve inoltre assicurarsi di avere il denaro per i pasti di ogni settimana.

Ogni uomo deve ricordare i compleanni di tutti gli amici e famiglia e chiamare anche il giorno giusto per fare gli auguri.

Inoltre, deve portare ogni bambino a una visita dal medico, dal dentista e dal parrucchiere per un taglio di capelli.

Deve anche preparare tramezzini, panini e torte per la festa di compleanno e per la gita. Deve cucire un costume di fiore o di frutta per ogni bambino.

Ogni uomo è responsabile della decorazione della casa, di mettere un vaso con i fiori e tenere in ordine tutto in ogni momento.

I partecipanti hanno accesso alla televisione solo quando i bambini dormono e tutti i lavori sono fatti; anche allora, è possibile che il telecomando sia controllato da qualcun altro.

Gli uomini devono radersi le gambe, truccarsi ogni giorno, ornarsi con i gioielli, indossare scarpe scomode, ma eleganti, tenere le unghie dipinte e le sopracciglia perfettamente depilate.

Durante una delle sei settimane, gli uomini soffriranno di crampi addominali e mal di schiena, e inspiegabili cambi di umore ma non potranno lamentarsi o rallentare la loro attività.

Essi devono partecipare alle riunioni della scuola e del condominio e trovare il tempo almeno una volta alla settimana per andare un pomeriggio al parco.

Devono leggere un libro ai bambini ogni sera e la mattina preparare la colazione, vestirli, ricordar loro di lavare i denti e pettinarli, tutto prima delle 8.

Si farà un test alla fine e ogni genitore deve ricordare tutte queste informazioni: compleanno, altezza, peso, taglia, numero di scarpe, nome del pediatra, lunghezza e peso alla nascita, tempo che è durato il parto, colore preferito di ogni bambino, cibo preferito, canzone preferita, bevanda preferita, giocattolo preferito, la più grande paura e quello che vogliono essere da grandi.

Tutto questo deve essere fatto mentre si lavora a tempo pieno (preferibilmente) o part time per contribuire al reddito familiare.

I bambini voteranno chi deve lasciare l’isola in base al suo comportamento…

L’ultimo uomo vince solo se… ha ancora abbastanza energia per fare sesso con sua moglie, durante una pausa pubblicitaria.

Se un uomo non vince, può continuare il gioco finché vince; dopo circa 18-25 anni finalmente conquista il diritto a essere chiamato “MAMMA”.

Quando avete smesso di ridere, fatelo sapere ad altre donne (o uomini spiritosi) così rideranno anche loro…..

(*) Anche quest’anno ad agosto la “bottega” recupera alcuni vecchi post che a rileggerli, anni dopo, sono sembrati interessanti. Il motivo? Un po’ perché circa 12mila articoli (avete letto bene: 12 mila) sono taaaaaaaaaaanti e si rischia di perdere la memoria dei più vecchi. E un po’ perché nel pieno dell’estate qualche collaborazione si liquefà: viva&viva il diritto alle vacanze che dovrebbe essere per tutte/i. Vecchi post dunque; recuperati con l’unico criterio di partire dalla coda ma valutando quali possono essere più attuali o spiazzanti. Il “meglio” è sempre soggettivo ma l’idea è soprattutto di ritrovare semi, ponti, pensieri perduti… in qualche caso accompagnati dalla bella scrittura, dall’inchiesta ben fatta, dalla riflessione intelligente: con le firme più varie, stili assai differenti e quel misto di serietà e ironia, di rabbia e speranza che – speriamo – caratterizza questa blottega, cioè blog-bottega. (db)

LE IMMAGINI – scelte dalla “bottega” – SONO DI ANARKIKKA

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • Spirito per spirito, ironia per ironia, quando ho finito di leggere questo articolo ho detto “Beh? Tutto qui?”
    Io faccio tutte queste cose e almeno dieci altre per i miei bambini eppure loro mi chiamano PAPA’ (anzi PAPI)
    Che ci sia qualcosa che non va in me?
    Devo fissare un appuntamento con l’andrologo…

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