Intervista ad Alessandra Daniele 3 (con racconto)

di Mauro Antonio Miglieruolo

Parte Terza

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(Segue da ieri 11 maggio ore 9)

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Ti andrebbe di formulare un giudizio sulla fantascienza? Prenditi pur alcune pagine, se lo ritieni opportuno.

Prendo a prestito una citazione di Fellini: “L’unico vero realista è il visionario”. E una di Philip K. Dick: “La fantascienza è una forma d’arte sovversiva, che richiede scrittori e lettori con pessime abitudini, come quella di chiedersi perché? Come mai? Chi l’ha deciso?”

Considero che scrivi fantascienza e ottima fantascienza. Con franchezza, credi di poterti dichiarare d’accordo? Sia sull’essere fantascientifico dei tuoi scritti, sia sulla qualità degli stessi.

 Sì, scrivo fantascienza, ma il giudizio sulla qualità lo lascio tutto ai lettori.

 I due o tre migliori scrittori di fantascienza. Le due o tre più importanti opere di fantascienza.

Top Five (secondo il mio parere ovviamente soggettivo):

Philip K. Dick – Ubik
             Philip K. Dick – Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch

Robert Sheckley – Mai Toccato da Mani Umane (racconti)

Valerio Evangelisti – Cherudek

Richard Matheson – Io Sono Leggenda

 Lino Aldani, Sandro Sandrelli, Damiano Malabaila (Primo levi), Italo Calvino, Vittorio Catani, Giorgio Scerbanenco (per il solo “L’Anaconda”): la fantascienza italiana è davvero tanto mediocre quanto qualcuno favoleggia? Che ne pensi della letteratura italiana in relazione anche alla letteratura di fantascienza?

 La fantascienza italiana ha grandi meriti e potenzialità, purtroppo tuttora ostacolate da un arcaico pregiudizio che la considera irrimediabilmente inferiore. Quando invece sono di Vittorio Curtoni alcuni dei più bei racconti SF, e insieme dei migliori esempi di letteratura italiana che io abbia mai letto.  

Un numero sempre più consistente di autori mainstream si avvale di moduli fantascientifici o fa uso di singole idee fantascientifiche. Ti va di commentare tale affermazione?

 Personalmente m’infastidisce se un autore mainstream sfrutta un modulo fantascientifico ritenendo di “nobilitarlo”, e poi se ne allontana come qualcuno che fosse stato costretto per la prima volta nella vita a prendere l’autobus, e non veda l’ora di tornare a bordo della sua fuoriserie.

 Un sogno, un progetto, una iniziativa… Nonché Alessandra Daniele vista da Alessandra Daniele (non mi uccidere per questa domanda).

 Tempo fa un lettore m’ha detto che alcuni dei miei racconti più politici sembrano quasi intercettazioni ambientali, e che si potrebbe metterle in scena come tali in radio. Se dovesse succedere, mi farebbe piacere.

Alessandra Daniele vista da Alessandra Daniele? Una che scrive.

 Un romanzo di fantascienza di Alessandra Daniele… ma anche un saggio sulla scrittura a firma Alessandra Daniele

 Un romanzo lungo, come ho già detto, non è nei miei progetti. Se dovessi scriverlo però probabilmente sarebbe un mosaico di universi paralleli e intersecanti. Per scrivere un saggio non ho proprio i titoli.

Venti – Van Vogt, Dick, Sturgeon.

 Philip K. Dick considerava Van Vogt e Sturgeon i suoi maestri. E credo li abbia superati anche grazie a quanto, integrando l’uno con l’altro, ha saputo imparare da loro pur restando sempre se stesso.

Mi scuso se sono forse stata troppo concisa nelle risposte, ma è così che scrivo sempre 🙂

(Ne avessimo di scrittrici che scrivono “troppo conciso” e si scusano persino per averlo fatto!)

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 Un piccolo saggio della feconda, corrosiva attività di scrittrice di Alessandra Daniele. Uno dai tanti. Sterminato sta diventando il terreno nel quale attingere buoni testi che la scrittrice palermitana ha messo a disposizione. Approfittatene, andatevele a cercare. Chiedete gli occhi e aprite il libro su una pagina a caso; oppure a caso frugate nelle sua rubrica (Schegge Taglienti) su Carmilla. Otterrete il sicuro dono di una perla.

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Disarticolo 18

Pubblicato il 28 settembre 2014 · in Schegge taglienti

(https://www.carmillaonline.com/2014/09/28/disarticolo-18/)

di Alessandra Daniele

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Il nuovo contratto di lavoro a tutele crescenti seguirà criteri evoluzionistici. Appena assunto, il lavoratore avrà gli stessi diritti d’un protozoo unicellulare.

Dopo dieci anni acquisirà i diritti d’un celenterato.

Dopo vent’anni quelli d’un invertebrato senza esoscheletro.

Dopo trent’anni potrà accedere ai diritti d’un lamellibranco.

Dopo quarant’anni a quelli d’un trilobita.

A questo ritmo, con tre miliardi di anni d’anzianità lavorativa potrà aspirare a una pensione da scimpanzé.

“Il nostro paese ha bisogno di evolversi, e non c’è sistema migliore che adoperare gli stessi metodi dell’evoluzione – ha dichiarato Matteo Renzi – Riformeremo la specie. La palude del Brodo Primordiale non ci fermerà”.

Il precariato sarà sostituito dal predariato, un rapporto fra lavoratori e datori di lavoro identico a quello fra prede e predatori.

Chi farà ricorso contro un licenziamento discriminatorio non sarà reintegrato. Sarà disintegrato.

La composizione del nuovo Senato sarà basata su criteri proporzionali. La classe più rappresentata quindi sarà quella degli artropodi.

Il Senato non sarà più elettivo, e questo dimezzerà i costi del Parlamento.

Anche la Camera non sarà più elettiva, e questo azzererà i costi del Parlamento.

È in arrivo anche la Giustizia a tutele crescenti. I diritti degli indagati aumenteranno in proporzione ai reati commessi, e ai precedenti penali. I criminali recidivi saranno quindi i più tutelati, in quanto clienti fissi.

In caso di reati finanziari le tutele cresceranno anche in proporzione all’entità della somma sottratta.

Sull’ordine pubblico è invece previsto un giro di vite. Oltre all’arresto differito, durante le manifestazioni verrà introdotto l’arresto dissociato: sarà possibile arrestare qualcuno anche per i reati commessi da qualcun altro.

Qualsiasi forma di danneggiamento della proprietà (compresi cassonetti rovesciati e scritte sui muri) verrà considerata terrorismo, e perseguita come tale. Un drone bombarderà la casa del presunto responsabile, sterminando la sua famiglia. Accidentalmente.

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Alessandra Daniele su Carmilla tiene una sua rubrica intitolata “Schegge taglienti”, il cui link è: https://www.carmillaonline.com/categorie/schegge_taglienti/

 

Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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