Io, Lorella Cuccarini, Conad e…

la libertà di parola: un breve (300 secondi circa) e incredibile incontro

Mi pare lei: «la più amata dagli italiani» (spot dixit) ma anche la testimonial della benefica maratona tv «Trenta ore per la vita», insomma Lorella Cuccarini. La incontro sul lungomare di Marina delle Alpi in provincia di Tuorlo. (*)

Domando: «E’ lei o una sosia?».

Garbata risponde: «io».

Le chiedo se mi concede di parlarle per 250 secondi, fors’anche meno. Dice di sì.

Parto, numerando con le dita.

«1 – Buongiorno. 2 – Mi chiamo Daniele Barbieri, sono un ex giornalista e adesso blogger. 3 – So che dal 18 gennaio lei è la nuova voce degli spot Conad sulle principali radio. 4 – Le chiedo di memorizzare www.labottegadelbarbieri.org e poi in «cerca» di trovare e leggere il post intitolato Cesena, chi tocca Conad… dove si racconta della causa spropositata, cioè 1 milione di euro, di Goliad contro il piccolo Davide (Fabbri il cognome) con un processo in corso di cui quasi nessun giornalista ha parlato. 5 – E’ questione importante, riguarda le libertà di opinione e di parola; se, dopo che avrà letto, le verrà voglia di parlare con Davide (“persone oltre le cose”…) non avrà difficoltà a trovarlo. 6 – Grazie di avermi concesso questi 250 secondi, buona giornata».

(*) Chi un minimo sa di italica geografia sarà in allarme dopo aver letto di una «Marina delle Alpi, in provincia di Tuorlo». Inoltre chi mi frequenta sa che non riconoscerei Lorella Cuccarini neppure se davvero la incontrassi. Infatti questa piccola narrazione appartiene a «Il cuscino della notte», una piccola tradizione del blog/bottega che state leggendo. Le persone più assidue hanno già incrociato qui Giovanardi redento e un leghista pentito, le borracce e Mary Starr Gelmini, il discorso più importante di Pio Laghi, un articolo di Marie Laveau e altri post che appartengono (e apertamente lo dichiarano per evitare equivoci) a un genere molto particolare: missive e articoli MAI scritti, dichiarazioni che persone “in vista” NON hanno pronunciato o pensato, cronache di avvenimenti GIAMMAI accaduti, sogni altrui e abusivi, recensioni di libri IMPOSSIBILI (un genere in cui anche Umberto Eco si dilettò). La totale inattendibilità è dunque ammessa in partenza almeno nei confronti di questo contingente universo dove attualmente abito e/o vi trovate anche voi. Siamo nel “cuscino della notte” (dove si aggirano desideri e incubi), nella terra degli Elfi o – se vi piace la fantascienza – in mondi paralleli. Una celebre rubrica della «Settimana enigmistica» si intitola: “Vero o falso?”. Una prospettiva simile mi appare pedante e limitata. Infatti esistono anche il verosimile e suo zio il paradosso; il silenzio che confessa e il desiderio che nuota controcorrente; sberleffi e possibilità. Non escludo perciò che una qualche Lorella Cuccarini o magari Loretta Zuccarelli mi risponda da qualche piega delle galassie possibili. Ah, purtroppo che la Conad di Cesena vorrebbe un milione da Davide Fabbri è un avvenimento con solide radici nel mondo dove attualmente abito (e voi con me?) ed è pure vero che la gran parte dei media italici non trova questa notizia degna di interesse. [db]

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • Senta, mi spiega perché non chiede scusa come a Piraccini di Orogel? Così la fate finita e… vola, con quanto fiato ho in gola…

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