Jacob’s Ladder (Allucinazione perversa) – Adrian Lyne*

visto e rivisto da Francesco Masala

L’ULTIMO SPETTACOLO: una mini-serie per recuperare un po’ di grandi film

il titolo non c’entra niente, ma visto che Adrian Lyne aveva girato prima due film come “9 settimane e 1/2” e “Attrazione fatale” chi ha scelto il titolo italiano era un folle.
il film è una sorpresa, con tanti colpi di scena e tante cose che sembrano incomprensibili, alla fine si capirà tutto. Tim Robbins è perfetto, e anche Elisabeth Pena è davvero brava (l’avevo già vista, bravissima anche qui, in un gran film di John Sayles), come pure Danny Aiello, tutti indimenticabili.
il Vietnam è lo sfondo del film, è un buco nero nella storia degli Usa, e la base di molti grandi e grandissimi film.
“Jacob’s Ladder” è difficile, a tratti doloroso, e però è cinema grandissimo, un capolavoro, per i miei gusti, con una sceneggiatura alla quale non si sfugge

https://markx7.blogspot.it/2014/05/jacobs-ladder-allucinazione-perversa.html

 

*può capitare che qualcuno voglia recuperare qualche film dimenticato, o quasi, ma non sa quali, o non se li ricorda; parlare di grandi film dimenticati è un esercizio di memoria.

si chiede scusa in anticipo se qualche volta verrà citato più di un film, ma un film buono tira l’altro.

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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