Kriptoniani, razza quasi estinta

Un’altra voce della «Enciclopedia aliena intergalattica» di Fabrizio (Astrofilosofo) Melodia  

I Kriptoniani sono una razza aliena umanoide del tutto simile alla nostra come aspetto, quasi estinta, che si aghira nell’universo della DC Comics: il suo più noto e per qualche tempo unico superstite è nientemeno che l’alieno Kal-El, meglio noto sul nostro pianeta per la calzamaglia rosso blu e la “S” dorata stilizzata sul petto, con il nome di Superman, in quanto dotato appunto di straordinari poteri grazie alla differenza gravitazionale e ambientale del suo pianeta d’origine.

Krypton infatti era un pianeta grande quanto Giove, attorno al quale ruotavano le lune Koron, Xenon e Wegthorn. Esso fa parte di un sistema solare che ruota attorno a una stella rossa, chiamata Rao, la cui adorazione è parte integrante della religione ufficiale del pianeta.

Su Krypton, pianeta dall’ecosistema lussureggiante e armonioso, viveva per l’appunto una razza umanoide molto progredita, i Kriptoniani: presumibilmente risalivano come nascita autoctona a molti eoni. Dall’aspetto praticamente identico a quello dell’homo sapiens sviluppatosi sul pianeta Terra, di cui si presume (secondo alcune scoperte fatte proprio da Superman) siano lontanissimi parenti.

Il popolo kryptoniano era molto sviluppato sia da un punto di vista tecnologico, che da un punto di vista sociale e politico. Esso disponeva di una tecnologia astronavale altamente progredita, anche se da millenni non viaggiava nello spazio: una conoscenza antichissima e sconfinata che ha attirato l’interesse di molte altre civiltà vicine che intendevano aprirsi a un’era di colonizzazione spaziale.

Grandissimi astroingegneri, i Kriptoniani hanno anche fatto in modo che le loro navette monoposto potessero raggiungere l’iperspazio, come dimostra il viaggio di Kal-El fino alla lontana Terra.

In una storia del 1972, si narra che tale popolo è, a sua volta, frutto dell’incontro fortuito tra due naufraghi dello spazio: una donna di nome “KRYP” e un uomo di nome “TON”, ma sembra che questa sia una fonte poco attendibile e ampiamente smentita dopo le vicende della crisi sulle terre infinite.

Nei mari sub-tropicali di tale pianeta, si trova l’isola Dei Ladri (“BOKOS”), Stato indipendente dal resto del pianeta, dove ogni crimine è legale, tranne uno: rubare la statua del Padre dell’indipendenza dell’isola.

Per merito delle geniali ricerche dello scienziato Jor-El, il padre biologico di Superman, i Kriptoniani hanno scoperto e imparato a sfruttare la zona fantasma, una dimensione parallela in cui vengono mandati in esilio i peggiori criminali, nella quale chiunque venga imprigionato resta in una condizione (eterna) di morte vivente.

Nei millenni precedenti era in preparazione un programma di colonizzazione di molti mondi allora spopolati, Terra compresa; esso comprendeva anche una delicata operazione di “riprogrammazione ecologica” volta a tramutare i mondi scelti esattamente come Krypton.

Come centro di attività per tale vasta azione era stata progettata la Fortezza della solitudine. Successivamente il progetto di colonizzazione fu abbandonato per motivi che non sono mai stati svelati e la Fortezza verrà ritrovata successivamente da Superman, quando da giovane ritroverà il cristallo e la navetta che lo avevano portato in salvo sulla Terra. Seguendo il segnale luminoso, arriverà all’Artide, attivando il sistema che avrebbe portato alla luce l’avveniristico edificio.

Oltre alle differenze di massa e gravità del pianeta, i Kryptoniani hanno una componente genetica e molecolare unica: se esposti ai raggi di un sole giallo, come quello terrestre, essi acquisiscono straordinarie facoltà fisiche (capacità di volare, elevatissima forza, incredibile velocità, sensi acutissimi e molte altre ancora).

Secondo la versione nella minisaga a fumetti di John Byrne, «The Man of Steel» – recentemente portata sullo schermo con esagerato uso di effetti speciali digitali ma estremamente appassionante – la civiltà kryptoniana era anticamente molto potente, avendo raggiunto l’immortalità grazie al trasferimento mentale degli individui nei propri rispettivi cloni; finché, nella Quarta Era, il gruppo terroristico di Zero Nero scatenò una guerra civile in difesa dei diritti dei cloni, usati e considerati come oggetti funzionali.

La fine della guerra avvenne con il lancio di una bomba termonucleare su Kandor, capitale del pianeta, ottenendo come risultato il progressivo squilibrio del nucleo interno del pianeta.

Centomila anni dopo il lancio della bomba, quando i kryptoniani usavano abiti particolari capaci di prolungare la loro vita, Jor-El investigò a riguardo di una malattia scatenata da alcune radiazioni non meglio identificate.

Il risultato della sua analisi portò alla luce una tremenda verità: la bomba termonucleare degli Zero Nero aveva dato il via a una reazione che, in pochi giorni, avrebbe portato il mondo a esplodere a causa dell’instabilità del nucleo, da cui, di recente, si stava diffondendo un minerale verde, la kryptonite, che stava in breve tempo decimando il popolo di Krypton, divenuto ormai una società fredda e senza sentimenti, né contatti, gestita solamente dai droidi e dai computer.

Per riprodursi i kriptoniani praticavano da secoli l’inseminazione artificiale. Inoltre, a causa del loro isolamento, erano diventati particolarmente xenofobi e isolazionisti.

Quando il pianeta Krypton esplose, i suoi frammenti (kryptonite compresa) si diffusero in tutto lo spazio. Molti di essi raggiunsero anche la Terra, con una certa costanza negli anni. Per gli esseri umani, la kryptonite è apparentemente innocua, ma per la sua particolare conformazione radiologica è in grado di nuocere a qualunque kryptoniano. Questo minerale dello spazio ha molti colori e ciascuna di queste forme ha effetti diversi. Nei fumetti italiani appaiono spesso tre tipi di kryptonite: la verde che può uccidere Superman; la rossa che ha effetti imprevedibili su di lui; e quella dorata, che toglie i poteri al supereroe.

Brillante scienziato, Lex Luthor ha studiato a fondo le caratteristiche della kryptonite ed è riuscito a creare quella sintetica, che riunisce gli effetti di tutte le forme di kryptonite esistenti.

Per molto tempo Superman fu dato come l’unico superstite dei Kriptoniani. Ma lui, contrariamente alla sua razza, era cresciuto in un ambiente amorevole e colmo d’affetto, oltre che di amicizie e valori sani.

Alla fine della miniserie di John Byrne, Superman arriva a riflettere: «Kripton mi ha dato i natali, ma è la Terra ad avermi reso umano».

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

3 commenti

Rispondi