«La cospirazione dell’inquisitore»

da Leggereditore / Fanucci

Il libro:

In un Medioevo pieno di insidie e poteri in guerra, un romance travolgente, ricco di colpi di scena e amori illeciti.

 Trama:

All’alba del XIV secolo, in un feudo isolato tra i boschi della marca papale, la vita della giovane vedova Elisa è sull’orlo del baratro. La sua più cara amica Gisella è stata arrestata con l’accusa di stregoneria, e l’infamia rischia di coinvolgere anche lei. Sopravvissuta a un’infanzia luttuosa, vedova dell’antico signore del feudo e madre di una figlia nata già orfana, secondo il buonsenso Elisa dovrebbe lasciare il mondo per entrare in convento. Invece lei resiste, per sua figlia e per sé stessa, con la speranza battagliera in un futuro migliore. E quando nel feudo arriva un potente inquisitore papale, la sua speranza si fa più concreta. Riccardo appartiene a un nobile casato milanese e prima di diventare frate domenicano è stato un uomo d’armi, esperto del mondo in tutti i suoi aspetti. L’attrazione tra i due scoppia inesorabile, ma l’inquisitore ha un compito difficile da portare a termine: da lui dipendono la vita o la morte di Elisa, e niente e nessuno potrà condizionare le sue decisioni. Riuscirà Elisa a scalfire il cuore indurito di Riccardo e a trovare in lui un alleato contro il destino che sembra tramarle contro?
Sullo sfondo di un medioevo burrascoso, una storia d’amore appassionante con due protagonisti indimenticabili.

“La cospirazione dell’inquisitore”: Incipit

Primo giorno – Arresto
L’avevano presa di mattina presto.
Era sulla porta di casa sua. Aveva ancora in mano il canestro di erbe appena raccolte, stillanti linfa e rugiada. Dopo che gli sbirri del capitano di Giustizia l’ebbero trascinata via, il trifoglio rimase lì, sparso a terra.
Elisa era accorsa dal borgo, al suono lontano delle grida e dei comandi. Era arrivata di corsa fino alla casa al limitare del bosco, ma vi aveva trovato solo il cesto rovesciato e i mazzetti, lungo il sentiero e fino alla strada, disfatti e calpestati.
Dopo quei primi momenti di vuoto tremendo, erano giunti anche i vicini e chi da lontano aveva assistito all’arresto, ed era emersa la verità dei fatti. Elisa quasi crollò fulminata, dopo aver appreso che Gisella era nelle mani del giudice Donati. C’era lui, sempre lui, dietro le manovre ottuse del capitano e del governo di Civitaura,
il comune confinante, protervo come sanno essere solo coloro che si arricchiscono all’improvviso. E aveva osato sconfinare coi suoi uomini armati fin quasi al borgo, nelle terre della castellania… nelle terre che erano anche un po’ di Elisa, dopotutto. La cosa peggiore era l’accusa con la quale avevano imprigionato Gisella: stregoneria
per mala fama.

HAnno detto:
Finalmente un romanzo rosa che non sembra tale, anzi io lo definirei un thriller storico venato di rosa ma non troppo. Un libro che mi ha catturato da subito e catapultato nel medioevo tra signorotti, dame, preti, inquisitori e intrighi di corte. Una trama originale e ben strutturata, con piccoli e grandi colpi di scena che tengono il lettore in una continua e sottile tensione.
Tra passione e lussuria, tra intrighi e inganni si snoda questa storia dove nulla è come sembra, dove non si sa di chi ci si possa fidare e in cui tassello dopo tassello si arriva al motivo dell’arresto di Gisella.
La tela di un ragno, ecco come Elisa descrive ciò che accade. Il personaggio di Elisa è pieno di forza; non segue le regole del tempo secondo le quali, essendo vedova, dovrebbe chiudersi in convento, non si piega al destino, ma lotta per un futuro migliore sia per lei, ma soprattutto per sua figlia Matilde. Riccardo è un personaggio un po’ complesso. È un uomo di potere e rispettato.
Continua su Passion for books – Recensione a cura di Valentina Murruni
Elegante e avvincente! Un romance a sfondo storico ambientato nel medioevo e perfettamente curato dal punto di vista della documentazione, con personaggi caratterizzati benissimo e un intreccio serrato che fa girare pagina dopo pagina trattenendo il fiato. Racconta la relazione clandestina tra Elisa, vedova con una figlia, e Riccardo, inquisitore, arrivato in zona per interrogare Gisella, una cara amica di Elisa accusata di stregoneria. L’infamia rischia di colpire Elisa stessa, ma l’evoluzione del rapporto tra i due cambia le carte in tavola in modo molto meno scontato di quanto può sembrare. Una lettura che ho amato dalla prima all’ultima pagina: pur essendo autoconclusivo, sarebbe bello leggere il seguito!

(*) Giulia Abbate è spesso in “bottega” e dunque questa info era doverosa; poi arriverà la recensione (ovviamente senza “nepotismi”…. garantisce db, più incorruttibile di Eymerich).A leggere la presentazione qui sopra non sembra fantasy – tanto meno fantascienza – ma i confini, si sa, franano spesso: soprattutto il Marte-dì.

Redazione
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